mercoledì 2 agosto 2017

ESTATE A OYSTER BAY, JENNY HALE. Recensione.


TITOLO: Estate a Oyster Bay

AUTORE: Jenny Hale

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 216

PUBBLICAZIONE: 15 giugno ebook; 29 giugno cartaceo

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 9,90 cartaceo; € 4,99 ebook

Dicono che innamorarsi sia facile. Ma cosa succederebbe se sapessi che l’amore ti spezzerà il cuore? Per Emily Tate, tornare nella casa dell’infanzia a Oyster Bay è come ricominciare a respirare dopo il ritmo affannoso della città. Circondata dalle chiacchiere della sorella Rachel, dai biscotti al burro di Gram e da chilometri di sabbia bianca e soffice, Emily ritrova sé stessa e ciò che ha di più caro. Quando inizia a lavorare nell’elegante Water’s Edge Inn, l’affascinante proprietario Charles Peterson chiede il suo aiuto. Il progetto dell’uomo è espandere l’albergo ma per far questo ha bisogno dei consigli esperti di una persona del posto. Emily accetta e si assume l’impegno di farlo innamorare della sua cittadina. È così che il loro rapporto inizia a trasformarsi in qualcosa di più profondo... Almeno fino a quando i piani di Charles per l’espansione dell’albergo non rischiano di compromettere la bellezza e l’integrità di Oyster Bay. Emily perderà la sua casa e Charles, o riuscirà a salvare Oyster Bay e dare una possibilità al vero amore? Estate a Oyster Bay è la lettura romantica perfetta per l’estate. Un romanzo sull’importanza degli affetti familiari e sulla scoperta dell’amore.



Estate a Oyster Bay è un romanzo romantico, nostalgico e delicato. Un romanzo ricco di profumi, sapori, colori antichi, capaci di far immergere il lettore nell’atmosfera tipica di una cittadina di mare che non conosce il caos e la frenesia della città. A Oyster Bay il tempo sembra scorrere più lentamente, le persone sanno ancora godersi un tramonto e meravigliarsi di fronte alla bellezza della natura incontaminata. Anche l’amore, in questa ridente cittadina, ha i suoi tempi, che sono lenti e si protraggono quasi all’infinito.
La protagonista è Emily Tate, giovane ragazza delusa dalla fine della sua ultima storia d’amore. Dopo aver ricevuto la fatidica proposta di matrimonio dal suo uomo, ha capito che non era quello che voleva, che non era davvero felice. Gli ha rifilato un no ed è scappata dalla città rifugiandosi nel suo porto sicuro, il luogo dove è nata a cresciuta: Oyster Bay. Ad aspettarla la nonna, a cui è legatissima, e sua sorella, oltre che un nuovo lavoro. Una sua cara amica le darà la possibilità di lavorare nell’albergo di lusso di Oyster Bay, il Water’s Edge Inn. Il primo giorno di lavoro sarà bagnato dalla sfortuna: Emily, incaricata di fare degli acquisti per l’albergo, dimenticherà la carta di credito aziendale nel negozio. Carta di credito che sarà recuperata da Charles Peterson, nuovo proprietario dell’hotel.
L’arrivo di Charles a Oyster Bay porterà scompiglio. È bello, ricco, famoso, ha uno stuolo di donne disposte a cadergli ai piedi, ma è anche temuto. Il suo sogno di espandere l’albergo comporterà modifiche al territorio che non saranno accettate di buon grado dagli abitanti della cittadina.
In particolare, a soffrire di più sarà proprio Emily. La casa dei nonni, quella in cui è cresciuta insieme a sua sorella dopo la morte prematura dei genitori, è tutto ciò che ha e che la lega a quelle persone che non ci sono più. Attraverso i ricordi racchiusi in ogni stanza e in ogni angolo di quella casa, Emily sente ancora i suoi genitori e il suo nonno accanto a lei. La loro mancanza si affievolisce ogni volta che è in quella casa e che insieme alla nonna ricorda la sua infanzia.
Il progetto di Charles però prevede che la nonna venda la casa e che il terreno venga usato per espandere l’albergo. Anche Emily, dunque, vedrà in Charles il newyorchese con grandi mire che vuole snaturare Oyster Bay.
La bellezza e lo charme di Charles avvicineranno Emily, rappresenteranno una grossa tentazione a cui farà fatica a dire di no, ma i suoi progetti riapriranno le vecchie ferite e le insicurezze della ragazza.
L’intero romanzo ha come protagonista Emily e la sua storia. Tutto gira intorno a lei e al suo passato, alle sue perdite importanti, al suo presente che sembra stia naufragando. Nel momento in cui si è resa conto di non essere davvero felice ha tirato fuori il coraggio e ha rifiutato il matrimonio con l’uomo che credeva di amare. Questo l’ha destabilizzata, stravolgendo la sua vita e ciò che aveva progettato per il futuro.
L’aver perso il nonno l’ha segnata tanto; attraverso i suoi ricordi sono riuscita a emozionarmi come non succedeva da tempo. Ho ripensato anch’io alle persone che ho perso, riuscendo a immedesimarmi negli stati d’animo di Emily tanto da giustificare anche le sue reazioni più strambe. In alcuni momenti mi è sembrata una ragazza immatura per la sua età, ma per la gran parte del tempo l’ho adorata. La sua fragilità mi ha fatto avvicinare a lei, riuscendo a comprenderla e capirla, fino a schierarmi dalla sua parte.
«Non puoi fermare il tempo, mia cara. Continua a scorrere, che lo vogliamo oppure no. Tieni a mente quello che dico sempre, che la vita va vissuta. Se rimaniamo ancorati al passato non viviamo veramente. Il tempo vola! Bisogna volare come lui! Non farlo significa sprofondare nella confusione.»
Charles è un personaggio che resterà in ombra, che il lettore non riesce a inquadrare. Di lui si sa veramente poco, l’autrice non dà spazio alla sua caratterizzazione né alla storia con Emily. L’unica pecca di questo romanzo, infatti, a mio avviso, è stata la scelta di mettere la storia d’amore in secondo piano rispetto alla storia personale di Emily.
È vero, tutto parte da Emily. Se non fosse stato per il suo momento di dolore, non avrebbe mai conosciuto Charles né lavorato al suo fianco. Ma è anche vero che l’amore, e solo l’amore, riuscirà ad aprire i suoi occhi e riportarla in vita lasciando andare il passato. Grazie all’amore Emily crescerà, abbandonerà le insicurezze, i dubbi, le paure. Diventerà una donna nuova. La sua crescita è meravigliosa, mi è sembrato di vederla sbocciare, vestita di nuovi colori e nuova luce. La ragazza fragile, timorosa di fare anche solo un passo, è diventata d’improvviso una donna forte, capace di accettare ciò che la vita ha in serbo per lei, il dolore come le gioie.




Ammetto che dopo la prima metà mi aspettavo maggiore interazione tra i protagonisti. Sono stata fino alle ultime pagine a sperare in un contatto che non c’è stato, in una dichiarazione che arrivasse al momento giusto e non così tardi. Avrei voluto che Jenny Hale sottolineasse quanto l’arrivo di Charles abbia influito sulla vita di Emily. Ci sono stati momenti in cui lui è sembrato proprio il newyorchese interessato solo ai soldi e al successo delle prime pagine. I suoi sentimenti per Emily sono arrivati troppo tardi.

«Domani vorrei vederti» disse lui senza mai distogliere lo sguardo da lei. «Voglio portarti lo stesso al negozio di vernici per scegliere la tinta con cui ridipingere la barba di tuo nonno.» «Okay» disse lei, presa da un’enorme confusione. Per la prima volta dopo tanto tempo sentì di essere di fronte a qualcuno che la stimolava, che le faceva venire voglia di essere una persona migliore, ed era proprio la persona che la stava facendo soffrire.
Estate a Oyster Bay è la storia di una ragazza che diventa donna, di una combattente che scopre solo a un certo punto della sua vita, grazie all’amore, quanto sia forte e quante battaglie sia in grado di vincere. È una storia fatta di ricordi meravigliosi che straziano il cuore tanto quanto fanno bene all’anima, di sentimenti ed emozioni che forse sono andati un po’ persi. È un romanzo che invita, inconsapevolmente, a ricordare la bellezza unica delle cose semplici come un porticciolo con barche a vela, lo sciabordio perenne delle onde, i colori e gli odori della natura. Il tempo si ferma, il mondo smette di girare freneticamente. Sembra di tornare indietro di anni, a quando eravamo bambini, a quando passavamo le giornate con i nonni, in estate, a quando bastava davvero poco per farci sorridere e per sentire il cuore pieno di gioia.
Questo libro mi ha fatto sorridere tanto quanto mi ha fatto sentire malinconica. Mi ha fatto pensare a quanto mi piacerebbe poter tornare indietro nel tempo e rivivere anche solo uno dei momenti belli passati con chi non c’è più. Che dirvi… il mio animo romantico stavolta si è fatto da parte - perché per leggere di un bacio o di un contatto più intimo tra i protagonisti ho dovuto aspettare gli ultimissimi capitoli - ma ne è valsa comunque la pena.





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