lunedì 31 luglio 2017

SEI LA MIA VERITÀ, MIRIAM TOCCI. Recensione.


TITOLO: Sei la mia verità

AUTORE: Miriam Tocci

EDITORE: Amazon publishing


PAGINE: 382


PUBBLICAZIONE: 20 giugno 2017


GENERE: Contemporary romance


PREZZO: € 3,99 ebook; € 9,99 cartaceo
L’incontro tra due anime sensibili, innamorate dell’arte e dei piaceri semplici della vita, è una scintilla che può accendere il fuoco di un sentimento travolgente. Ma se su questo destino pendesse il peso di un segreto e della menzogna? Mia Galanti e Jerome Chevallier sono intrappolati in questa delicata situazione. Lei, giovane architetto di grande talento, sta iniziando a convincersi anche delle proprie qualità umane, dopo tanti anni trascorsi a negare le emozioni. Lui, presidente della multinazionale per cui Mia lavora, vive ai margini di se stesso, appartato in una baita sulle Alpi francesi, schiacciato dal passato e dalla mancanza di affetto in una famiglia dove l’unico interesse è la ricchezza.
Ma il rifugio di montagna deve essere ristrutturato, e il delicato incarico viene affidato a Mia. Jerome, che nessuno dei suoi dipendenti ha mai visto, continua a soffocare il proprio male interiore indossando la maschera di Jerry, il burbero custode. La passione che inevitabilmente si accende, e che rischia di trasformarsi in un’eccezionale storia d’amore, dovrà sconfiggere il dolore della menzogna con la gioia luminosa della verità.



Mia Galanti e Jerome Chevallier non si conoscono. Non si sono mai incontrati e non si sarebbero mai incontrati se il destino non li avesse messi sullo stesso cammino. Lei è un architetto talentuoso e si è fatta notare tra tanti nella ChevaDesign, attirando su di sé malignità di ogni genere. Lui è il presidente dell’azienda per la quale Mia lavora: schivo, misterioso e rancoroso con il mondo. 
Una baita di montagna bisognosa di essere ristrutturata è la causa del loro incontro. Jerome si è rifugiato sulle Alpi francesi, in mezzo al nulla e al silenzio, per scappare da una situazione che non riesce più a gestire. Mia, mandata sul posto per dirigere i lavori, porterà aria fresca e vitale, anche se Jerome, o meglio Jerry il custode dato che non vuole rivelare la sua vera identità, cercherà di ostacolarla, sfogando tutto il suo rancore su di lei.
Ma all’amore non si sfugge e a far paura non è più innamorarsi, ma affrontare i demoni che attanagliano la fragilità di entrambi e la menzogna che aleggia su di loro.


La sinossi di Sei la mia verità mi ha conquistata da subito. La storia non è banale. Nel suo genere è una novità. Abbiamo due personaggi molto complessi. Mia ha visto la sua serenità frantumarsi da adolescente. La sua famiglia si è divisa, e insieme a lei i suoi sogni e il suo amore per l’arte che ha chiuso in una scatola, convinta di non averne bisogno. La sua vita si è trasformata in rigore e rigidità non solo per lo studio, ma anche nei rapporti con le persone che tiene a distanza per non doversi affezionare e poi pentirsene. È diventata un architetto notevole e lavorativamente ha le sue soddisfazioni. È stata assunta da una azienda leader nell’ambiente dell’architettura e del design; ben voluta dal suo supervisore, ma ancora sotto torchio dai colleghi che la vedono come una minaccia. Ha un rimpianto che ritiene importante, e cioè non ha mai avuto l’occasione di incontrare il suo capo, Jerome Chevallier, e come lei nessun altro dei suoi colleghi. Su di lui c’è un mistero e la curiosità è tanta.
La sua grande occasione per dimostrare la sua bravura per l’ennesima volta capita per caso. Jerome ha appena ereditato la baita appartenuta alla zia tanto amata. Ha bisogno di essere sistemata e chiede all’unica persona di cui si fida, Filippo Notaro, il suo braccio destro e non solo, di aiutarlo mandando uno dei dipendenti della Cheva. Il caso, il destino, la fortuna, scegliete voi chi, ha già deciso per loro. Mia è la persona indicata per la ristrutturazione, ma non solo, perchè loro sono anime simili.
Il primo incontro non va come sperato e la convivenza è altrettanto difficile. Jerome non vuole presentarsi come il capo che tutti cercano e si fa passare per il custode della baita. Per Mia sarà Jerry, un uomo barbuto, dagli occhi verdi splendenti, e un carattere burbero e solitario. Accompagnato dal cane Giotto e dalla poiana di Harris Eminem, Jerry non si lascia andare facilmente di fronte alla bella Mia. La vede come un ostacolo, e il continuo interesse per la donna nei confronti del grande Chevallier lo rende sempre irascibile. L’attrazione fisica tra loro è innegabile e i botta e risposta rendono la fiamma viva. 
Jerome non si lascia andare, rimane sempre un passo indietro, come se nono volesse mostrarsi più del necessario, eppure non riesce a non pensare a Mia e a starle lontano. È a tratti premuroso e contrariato dalla sua presenza. Mia lo affascina e la sua competenza lavorativa affine alla sua rende sempre più difficile nascondere la verità. Vuole scoprire di più su questa donna che come lui nasconde qualcosa a tutti, ma la menzogna lo frena.
Intrighi familiari, colpi di scena e intromissioni movimenteranno la situazione già precaria, finché la verità non uscirà fuori.



Ciò che più mi ha lasciata soddisfatta della lettura è l’intreccio della storia tra Mia e Jerome con gli avvenimenti che nel frattempo accadono, il continuo cambiare in tavola. Non ci si annoia, si rimane con il costante senso di voler sapere cosa succede girando pagina. Mia ha tanti motivi per tenersi lontana dai sentimenti, come Jerome si sente soffocato dalle responsabilità che non ha mai voluto. C’è un anticipo di ciò che fa star male Jerome nel prologo che, raccontato da lui, ci mostra la rabbia per una scoperta disastrosa.
La narrazione è alternata e divisa in tre blocchi: Stallo, Trasformazione e Scacco al re. Ho trovato particolare e interessante questa suddivisione. Questi titoli sono un anticipo di ciò che leggerete e non ho trovato uno step superiore all’altro. Il significato più importante è il cambiamento personale di entrambi singolarmente: affronteranno le loro paure e le difficoltà con una nuova forza che li spingerà a sentirsi liberi da ogni dolore che la vita ha inflitto loro. 
Tutta la lettura è scorrevole e coinvolgente. C’è preparazione e studio per ogni dettaglio, per ogni personaggio presente nella storia per ogni elemento disturbante. 
Sei la mia verità è una bella lettura che non potete lasciarvi scappare. 









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