sabato 15 luglio 2017

L'ULTIMA NOTTE AL MONDO & ED ERO CONTENTISSIMO, BIANCA MARCONERO. Recensione.


TITOLO: L'ultima notte al mondo & Ed ero contentissimo


AUTORE: Bianca Marconero

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 29 giugno 2017

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 448


PREZZO: € 3,99 ebook; € 5,90 cartaceo

Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
Bugie, tradimenti e gelosie: un romanzo sull’amore romantico, divertente e profondo, che sa arrivare al cuore dei lettori 


Quando ho iniziato a leggere questo libro, dopo aver letto pareri super positivi e dopo aver ascoltato tante amiche che lo consigliavano, non ho pensato neanche per una volta a cosa avrei potuto scrivere nella recensione. Solitamente, capitolo dopo capitolo, nella mia mente cominciano a nascere idee, pensieri, stavolta, giuro, niente. Poche pagine ed ero già nel ciclone meraviglioso delle vite di Marco e Marianna. Mi sono lasciata rapire e trasportare dalla storia così tanto da dimenticare tutto ciò che avevo intorno. Mi sono isolata, combattendo contro il desiderio di divorare le pagine con bramosia per saperne di più da una parte e il desiderio che il libro non finisse mai dall’altra. È stato traumatico staccarsi da due personaggi come loro, da una storia così emozionante che ha lasciato un vuoto allo stomaco che a distanza di giorni ancora sento. È stato ancora più difficile andare avanti, lasciare Marco e Marianna in un angolino del mio cuore e dedicarmi ad altre storie. Ho passato un giorno intero a guardare la mia libreria e il mio Kindle senza che nessun titolo potesse farmi dire: “sì, ti leggo”. In testa c’erano solo loro. E nel cuore pure.
Devo ammettere, però, che prima ancora dei pareri positivi e dei consigli, mi sono fatta conquistare dal titolo. Da grande fan di Tiziano Ferro non potevano passare inosservati un libro e un prequel con i titoli L’ultima notte al mondo e Ed ero contentissimo. Sono corsa in libreria e il danno era fatto.
La storia di Marco e Marianna inizia al liceo quando lui è un ragazzo che vive con suo padre affidatario in un quartiere dimenticato da Dio e lei una delle ragazze più invidiate e ricche dell’intera scuola. Marco fa fatica a inserirsi per via della sua condizione sociale, eppure riesce, grazie alla più grande passione, il basket, ad avvicinarsi al gruppo dei ragazzi che se la passano meglio. In questo gruppo c’è Luca, il ragazzo che diventerà presto il suo più caro amico. Finchè, un giorno, Marco non scoprirà che Luca ha una fidanzata: Marianna. La principessa dai lunghissimi capelli biondi e dall’aspetto minuto che ha folgorato con un solo sguardo Marco il primo giorno di scuola. Quella ragazza che gli era sembrata così eterea e meravigliosa da averla scambiata per un sogno. Quella stessa ragazza che a lui non ha mai rivolto uno sguardo o un saluto. A Marco sembrerà di non poter più respirare, il cuore si spezzerà in miliardi di pezzi, le speranze saranno vane. Il suo sogno non è più suo.
Quelli del liceo saranno anni duri per Marco, che si ritroverà a dover guardare in disparte il suo amico abbracciare, toccare, baciare la sua Marianna. Gli anni non cambieranno niente, non trasformeranno il sentimento che Marco prova, non basteranno a farlo innamorare di un’altra ragazza e reputare Marianna una stupida cotta adolescenziale. Poi tutto precipiterà. Il pregiudizio, una scelta sbagliata, un atto di lealtà nei confronti di un amico… ed ecco che la vita di Marco sarà segnata per sempre da un evento.


Oggi Marianna è la ragazza perfetta, dal viso pulito di un tempo. Il suo futuro è già progettato: la sua famiglia vuole che diventi un avvocato e così sarà. Nell’istante in cui si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, suo padre aveva già organizzato tutto. L’avvocato Ginobili, amico di famiglia, si occuperà di farle fare il praticantato nel suo studio. La ragazza si ritrova così in uno studio dal tipico arredamento inglese a passare metà delle sue giornate.
Un giorno, quasi per caso, rincontra lui. Quel ragazzino dal viso troppo adulto, troppo spigoloso, troppo pericoloso che al liceo si divertiva a prenderla sempre in giro. Marco. Che, per la cronaca, continua ad avere un viso pericoloso, ma ha anche delle spalle grosse, imponenti, un corpo slanciato, un sedere che è un vero capolavoro. Proprio il Marco Bertani che al liceo la chiamava Raperonzolo. Rivedersi scatenerà una valanga di ricordi e convenevoli. Come stai, cosa fai, ti ricordi…?
Poi la proposta per Marianna di lavorare in televisione, l’ambiente di Marco che, intanto, si è trovato un lavoro rispettabile, a dispetto di tutti i pregiudizi su di lui. In un momento di pura follia, qualcosa che non si è mai concessa prima, Marianna accetterà la proposta e si ritroverà a lavorare fianco a fianco con Marco per una trasmissione completamente ideata da lui.
Marco ritroverà la sua principessa. Come se il tempo si fosse fermato, come se tutti quegli anni non fossero mai passati, Marianna è sempre l’amore della sua vita, quella ragazza, ormai donna, per cui farebbe ogni cosa. E non importa che lui nel frattempo sia diventato cinico, non sia capace di instaurare rapporti significativi (a parte quelli con i suoi amici di sempre), che non chiami mai le donne né conceda loro una seconda opportunità. Marianna è il suo sogno di sempre, la ragazzina che gli ha fatto battere per la prima volta il cuore e che continua a fare breccia dentro di lui come nessun’altra mai.
Lavorare insieme sarà un modo per la ragazza di conoscere davvero Marco, di liberarsi dai preconcetti e dai pregiudizi, di capire che forse per la prima volta ha sbagliato nelle sue valutazioni.
La vita potrebbe aver dato loro una seconda occasione, un ulteriore modo per far sì che le loro strade si incrocino e nasca qualcosa, peccato che Marianna sia ancora perdutamente innamorata del suo Luca del liceo e che un giorno diventerà sua moglie. La loro relazione ha resistito agli anni – e ai numerosi tradimenti di lui.
Il passato tornerà a bussare alle loro porte, a quella di Marco e di Marianna, ma anche a quella di Luca e dei loro amici. Una storia complessa, ricca di eventi, in cui passato e presente si intrecciano dando vita a movimento ed elementi capaci di tenere avvinto il lettore. Mai un momento di stasi, mai una défaillance. L’ultima notte al mondo è una corsa contro il tempo, il racconto di una storia che vi terrà letteralmente con il fiato sospeso, vi farà arrabbiare, vi stringerà lo stomaco, vi spaccherà il cuore e vi emozionerà come pochi libri sono riusciti a fare.
Ho provato ogni sentimento/emozione/stato d’animo possibile. Una vastissima gamma che mi ha stupito e ha saputo conquistarmi. Mi sono innamorata di Marco, un bellissimo personaggio dalle fattezze reali. L’avrei voluto difendere dal mondo intero, avrei voluto proteggere il suo dolcissimo e fragilissimo cuore da ogni dolore. Credetemi, in questi anni mi è capitato di innamorarmi di tanti personaggi di carta, perlopiù bad boys. Il fascino del cattivo è innegabile e fatale, si sa. Ma con Marco è un’altra storia. Lui non ha bisogno di essere cattivo, di impersonare un tipo, di darsi arie. Marco è semplicemente Marco. Così diverso da ciò che sembra, dal suo aspetto rude, dal posto degradato in cui è cresciuto. Marco è un cuore puro, leale, sincero. Un cuore disposto a giocarsi tutto per difendere le persone che ama e a cui tiene. Un cuore disposto ad amare una e una sola persona in tutta la sua vita, senza mai regalare un pezzo, neanche piccolissimo, a un’altra. Il suo amore è per sempre. E poi Marco è quello che viene deluso, che soffre, che si strazia in silenzio. Non urla, non spiattella la verità, anche quando dovrebbe farlo. Per altruismo, sempre e solo per altruismo. Per gli altri, mai per se stesso.
Dovrei dirle che è meglio così, che Luca non era perfetto, ma mi manca il coraggio di essere sincero. Non sono mai stato capace di farle del male.

«Forse ha solo bisogno di tempo», le dico. «Forse le cose si aggiustano».
Un lampo le accende lo sguardo. Questa è la ricompensa per averle mentito.
«Lo pensi davvero, Marco?»
«Penso che sarebbe un idiota», rispondo, e la voce mi esce sottile. «Penso che se c’è una persona al mondo da cui ha senso tornare non una volta ma mille, quella sei tu».
Le verità taciute sono il male assoluto della storia tra Marco e Marianna. Se solo avessero parlato, se si fossero detti ciò che pensavano, ciò che provavano, ciò che si nascondeva dietro le apparenze… se solo avessero avuto più coraggio, più sicurezza, più impulsività.
Marianna ha fatto tanto male a Marco negli anni, in maniera più inconsapevole che premeditata, sì, ma non sono riuscita del tutto a perdonarla. Mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca vederla comportarsi sempre nella maniera sbagliata. Forse per egoismo, forse perché una ragazza ingenua che ha sempre avuto tutto dalla vita non sa veramente guardare negli occhi di chi ha di fronte e cogliere il dolore, quello vero. Mentre lei era ostinatamente intenta a rincorrere il suo unico obiettivo – Luca – Marco continuava a rincorrere il suo – Marianna.


Si faranno tanto male, si offenderanno, si prenderanno del tempo, si sfideranno, si allontaneranno. Si ignoreranno, sottovaluteranno ciò che sentono e provano l’uno per l’altra perché un sentimento così grande, e improvviso per Marianna, fa paura.
Le sue labbra si modellano sulle mie con un’esattezza che mi fa piangere. Di nuovo. Perché è sbagliato ma è anche bello, così bello che mi stende il cuore. Sono imprigionata tra le sue mani e la sua bocca. Mi manda in pezzi, mi cancella, e segna sulla mia pelle un’altra storia. Una storia nuova, scritta con i suoi respiri.
La storia di questi due ragazzi è qualcosa che può capitare a chiunque. Innamorarsi a quattordici anni è un colpo al cuore, è intenso, unico, pazzesco. Porta a credere che tutto sia possibile, che a volte i sogni si avverano. Poi arrivano la delusione, l’amarezza, il dolore del sogno che si infrange. E, infine, tocca rimettersi in piedi, farsene una ragione e andare avanti. Marco ci prova, ma la sua dolcezza nel restare sempre stregato dagli occhi, dai capelli, dalla voce, dal sorriso di Marianna lo fregheranno sempre e avranno l’ultima parola sulla razionalità. Come si fa a non amarlo? Per una donna leggere di un ragazzino perdutamente innamorato prima e di un uomo che, dopo tanti anni, tanta sfortuna, tanto dolore, continua ad amare la stessa donna e a vedere solo lei è motivo di innamoramento certo. A un certo punto sono arrivata a voler chiedere a Marco di sposarmi. E sì, lo so che Marco non esiste, che è un personaggio di carta, ideato da una donna… però è bello sognare! La trasformazione da ragazzo che non chiede mai, super corteggiato, che usa le donne per il sesso a uomo innamorato e fedele, nel cuore, sempre a lei è credibile perché ciò che Marco prova arriva in maniera intensa e potente. L’autrice, attraverso entrambi i POV dei personaggi, riesce a rendere perfettamente l’idea di chi è Marco e chi è Marianna. Due ragazzi che non hanno nulla di romanzato, una lei troppo accecata da un progetto di vita che è stato disegnato da altri, un lui che si strugge e si ritrova a pagare le pene dell’inferno per amore. Sarà che siamo abituate a leggere di donne che soffrono, ma il sentimento di Marco è bellissimo.
La penna di Bianca Marconero è diretta, fluida, moderna, oltre che evidentemente talentuosa. Ho amato il linguaggio giovanile che si adatta perfettamente ai protagonisti e ai personaggi secondari. Ho amato la sua capacità di calarsi nei panni dei due amanti riuscendo a rendere tutta l’ingenuità disarmante e l’egoismo di Marianna e la bontà d’animo di Marco.
E come se non avessi già perso la testa per lui, l’autrice gli ha dedicato anche il prequel, Ed ero contentissimo, che trovate in versione digitale acquistabile singolarmente e in versione cartacea alla fine di L’ultima notte al mondo. Poco meno di cento pagine dedicate esclusivamente a Marco e al racconto del primo incontro fatale con Marianna. Il racconto degli anni del liceo, inclusi segreti e momenti che desideravo fortemente leggere dal suo POV, fatto a suo padre che ormai non c’è più. Marco, sei semplicemente adorabile!
Mi chiedevi sempre se c’era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c’era. Era una bugia, papà. Io una ragazza speciale ce l’ho da cinque dei miei diciotto anni. Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore.
Potrei continuare per ore a tessere le lodi del protagonista e dell’autrice. Potrei continuare a dirvi di quanto sia forte il desiderio di prendere di nuovo tra le mani questo piccolo gioiellino e ricominciare dalla prima pagina. Vi dico, però, che non potete perderlo per niente al mondo. Buttatevi, tuffatevi, approfittatene. Non può mancare nella vostra libreria.
Un unico appunto che mi sento di fare alla casa editrice ancora di più perché ho amato ogni capitolo, ogni pagina, ogni parola: l’editing è una fase fondamentale per un testo e pubblicare e stampare un testo, a prescindere dal costo, con dei gravi errori grammaticali è un vero peccato. Ci vorrebbe un po’ di attenzione in più.
L’ultima notte al mondo, comunque, non mi dispiacerebbe passarla con un libro del genere tra le mani…






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