lunedì 17 luglio 2017

LO SPAZIO TRA LE STELLE, ANNE CORLETT. Recensione.


TITOLO: Lo spazio tra le stelle

AUTORE: Anne Corlett

EDITORE: Leggereditore

PUBBLICAZIONE: 19 giugno 2017 ebook- 29 giugno cartaceo 

GENERE: Romance Sci-fi

PAGINE: 331

PREZZO: € 4,99 ebook- 14,90 cartaceo
In questo romanzo di debutto, mozzafiato ed emozionante, una donna deve affrontare il vuoto dell'universo - e del suo cuore - quando un virus devastante riduce la maggior parte dell'umanità a polvere e ricordi.
Tutto quello che Jamie Allenby voleva era spazio. Anche se non era stata obbligata ad abbandonare la terra, lei aveva lasciato volentieri il sovrappopolato e claustrofobico pianeta. E quando una lunga relazione si era trasformata in silenzio e in una soffocante tristezza, aveva trovato ai confini del mondo, ai margini della civiltà. Poi il virus aveva colpito ...
Ora Jamie si trova terribilmente sola, con tutto ciò che è rimasto dei morti. Fino a quando un messaggio confuso dalla Terra dà la speranza che qualcuno del suo passato possa ancora essere vivo.
Ben presto, Jamie trova altri sopravvissuti e il loro gruppetto attraverserà la vasta area dello spazio, attratto dalla promessa di un nuovo inizio sulla Terra. Ma il loro sogno li porterà contro coloro che sono disperatamente attaccati alla vecchia vita. E il viaggio di Jamie verso casa proprio a casa la aiuterà a chiudere la distanza tra chi è diventata e chi è destinata ad essere ...




Attenti a quello che desiderate, perché potrebbe avversi! È quello che è successo A Jamie Allemby, alla ricerca di spazio che adesso è diventato fin troppo vasto e sconfinato. 
In un futuro avvenieristico dove la Terra non è l'unico pianeta ad essere abitato, un potente virus ha sterminato il novantanove virgola nove nove nove nove percento della popolazione mondiale. Nel pianeta dove Jamie ha deciso di abitare, Soltaire, lontana dal suo Daniel, lei sembra essere rimasta l'unica sopravvissuta.  Un messaggio inaspettatamente giunge a dare speranza a Jamie, e se fosse il sui Daniel? Se lui fosse ancora vivo? 
Ha inizio così un viaggio attraverso lo spazio, per raggiungere di nuovo la terra, a bordo di una navicella capitanata da Callan Jacobs, insieme ad un predicatore e alla sua compagna. Una ricerca di sopravvissuti, la speranza chissà, di ripartire da zero, di far rinascere la vita, dove ora c'è solo vuoto e desolazione, silenzio e morte. 
Devo ammettere che non amo molto il genere sci-fi, ma questa storia mi ha sorpresa. La prosa della Corlett è potente e incisiva, di una intensità disarmante. 


È facile immedesimarsi con gli stati d' animo di Jamie, una donna alla costante ricerca di spazio vitale, una nicchia solo sua in cui poter essere libera da tutto e tutti. Eppure a volte non l'ho compresa fino in fondo, l'ho letta come un personaggio indeciso, una di quelle che è continuamente alla ricerca di qualcosa che non sa cos'è. Quella voglia di solitudine si rivolta contro di lei nel momento in cui l'apocalisse sembra aver quasi sterminato il genere umano. L'immensità dello spazio desolato le si stringe attorno, le serra la gola, accartocciando le pareti della sua anima. Un senso di profonda vulnerabilità al pensiero di essere rimasta sola, lei, che di solitudine ne aveva cercata tanta. Nel momento dei dubbi e delle paure, forse la ricerca di tutto quello da cui è fuggita si scontrerà con una nuova prospettiva, una nuova realtà e forse un nuovo amore. Più leggevo di Jamie e più mi rendevo conto che tutti i muri che ha eretto, le sue spigolosità, la sua voglia di spazio, soni frutto di una vita segnata, un'infanzia sofferta e scelte dolorose ma affrontate con coraggio. I dialoghi profondi con Lowry e gli scontri ideologici con Rena e la paura di desiderare qualcosa di nuovo con Callan, che non accetta la sua indecisione o di essere una scelta di comodo, ma pretende fiducia, prima di ricostruire. 

"Parte dell'intricato disegno della vita" gli disse. "É davvero quello che mi stai dicendo? Che c'è un significato?"
"Non è affatto quello che sto dicendo. Se c'è un disegno, esso va ben oltre la nostra comprensione. Forse la nostra visione non è sufficientemente chiara, semplicemente. Troppe cose tra i piedi."
"Se niente ha significato, allora qual è il punto?" Jamie si sentì improvvisamente stanca morta, come se avesse corso una maratona nel tempo che ci aveva messo a raccontargli quella breve storia,triste storia.
"La vita trova senso in sè stessa" disse Lowry. "É solo una serie di momenti, alcuni memorabili, altri meno. Non c'è redenzione se non quella che decidiamo di concederci da soli. Nessuna rivelazione quando finalmente diveniamo quel che dobbiamo essere. C'è solo questo respiro e quello successivo, e quello successivo ancora. Ognuno di questi respiri, ognuno di questi momenti contribuisce a darci forma. Talvolta riusciamo a trovare il modo di andare d'accordo. Altre mandiamo in frantumi qualcun altro, o gli altri lo fanno con noi."

Lo spazio tra le stelle tratta di temi importanti con molta delicatezza, la vita e la morte, la scelta di fede e di qualcosa in cui credere, la segregazione culturale. Riflessioni oneste e mature che l'autrice affronta tramite l'espediente dell'alterità: altri mondi, altri spazi, altri da sé. La ricerca costante di equilibrio in un mondo che va troppo veloce. Spazio, esterno e interno, una fotografia vivida del fastidio costante dell'attesa, snervante condizione di aspettare qualcosa, qualcuno. 
"Eccolo di nuovo. Aspettare. Ovviamente c'è qualcuno là fuori. Ovviamente qualcuno verrà. È questo che significa aspettare. Si aspetta qualcuno. Si aspetta finché."
Una sorpresa sorprendentemente piacevole. Se avete voglia di leggere qualcosa che vi porti oltre gli schemi, che vi faccia fermare a ogni passo e riflettere su quello che fareste voi se vi trovaste ad essere lo zero virgola zero zero zero uno percento della popolazione rimasta in tutto l'universo, Lo spazio tra le stelle fa per voi.






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