venerdì 9 giugno 2017

FOREVER LOVE, SANDI LYNN. Recensione.


TITOLO: Forever love

AUTORE: Sandi Lynn

SERIE: Forever #3.5

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 30 maggio 2017 

GENERE: Contemporary romance 

PAGINE: 159

PREZZO: 0,99 € ebook

Mi chiamo Julia, e sono la figlia di Connor ed Ellery Black. Sì, mio padre è milionario, ma se pensate che la mia vita sia un sogno, che sia la piccola principessina di casa, vi sbagliate di grosso. Ciò che faccio per la maggior parte del tempo è mentire ai miei genitori e sgattaiolare fuori dalla mansarda. Secondo mio padre, alla tenera età di sedici anni sono ancora troppo giovane per frequentare i ragazzi; mia madre, l’artista, cerca di restare neutrale e non si pronuncia sull’argomento. Ma io e la mia migliore amica London abbiamo voglia di uscire, di vivere; ci piace fare shopping e rimorchiare tutti i ragazzi che i nostri genitori non approverebbero. Ogni tanto ci cacciamo nei guai, certo, ma quasi sempre riesco a uscirne indenne, tranne quella volta in cui mio padre mi beccò a fare sesso con Brody Sullivan nella mia stanza…

Questa è la storia della mia vita, delle mie aspirazioni, dei miei sogni, delle mie sfide e, soprattutto, di come il destino mi ha portata finalmente tra le braccia del mio grande amore. 


Chi mi conosce sa che ho seguito questa serie fin dall’inizio, ogni volta sperando che l'autrice facesse quel passo in più che fa la differenza, ma mai, e dico mai, avrei immaginato un tale disastro. Per fortuna la Lynn ha uno stile molto scorrevole altrimenti avrei avuto difficoltà a portare a termine questa novella.  Mi chiedo  ancora oggi come si possa stravolgere certe strutture logiche, perché, cari angeli, in questo caso il libro manca totalmente di una struttura.
La storia viene raccontata principalmente da Julia, la figlia maggiore dei Black, alle prese con i primi innamoramenti adolescenziali. Tranne il fatto di essere bionda come la mamma e avere ereditato da lei il talento artistico, nulla viene sviluppato dal punto di vista emotivo o caratteriale dall'autrice. È tutto un susseguirsi di eventi quotidiani, schema già attuato dalla Lynn nel libro precedente che vedeva Ellery e Connor neo genitori. All’interno di ogni volume della serie intervengono personaggi secondo me importanti da rappresentare, come il fratello Collin e la sua migliore amica Landon che definisco presenze fluttuanti: compaiono e scompaiono, apportando solo confusione. Mi hanno lasciato un sacco di domande su come siano, chi siano le persone che frequentano e soprattutto, nel caso di Landon, perché? Già, perché un tema difficile e importante come la droga deve essere spiegato e articolato in modo tale da sensibilizzare il lettore, il quale di fronte all’evento di perdita più estremo nella vita come la morte di una persona cara, riesca a rimanerne coinvolto. Questa volta non ho provato alcuna emozione. D’altronde quando i personaggi, come in questo caso, ne sono totalmente privi credo sia inevitabile.
Come è stato inevitabile chiedermi il perché affrontare in modo così asettico e anaffettivo il primo rapporto sessuale di Julia, una ragazza di sedici anni, con il suo idolo Brody Sallivan.
Feci come mi aveva detto e lo guardai aprire la confezione e infilarsi quel pezzo di gomma che mi avrebbe impedito di restare incinta. Mi montò sopra e si tirò addosso la coperta, e io presi un gran respiro. Mi tolse i capelli dal viso e sorrise. Era un sorriso così caldo e premuroso che mi sentii un po’ meno nervosa. Tentò di penetrarmi e mi sfuggì un lamento. Faceva un male cane, e lui si era appena mosso.

«Sei troppo asciutta, piccola. Lascia che ti bagni un po». Cominciò a leccarmi. «Ecco, adesso dovresti essere pronta».

In realtà non lo ero, ma non avevo intenzione di farlo capire a Brody.
Non è forse vero il detto “il primo amore non ci si scorda mai”?
Tutto ciò l’ho trovato molto strano dal momento che nei libri precedenti il coinvolgimento emotivo e gli amplessi passionali di Ellery e Connor hanno fatto da protagonisti. Amplessi che, seppur superficialmente, sono riportati nella novella in modo quasi ridicolo e in totale contrasto con il ruolo di genitori. Connor ed Ellery sembrano due adolescenti in piena crisi ormonale spesso causa di imbarazzo per i figli.
Ciò che succede a Julia a sedici anni viene liquidato con una superficialità inusuale: perdere la verginità, deludere i genitori, lasciarsi Brody Sullivan alle spalle e pensare subito a cercare un altro ragazzo strafico. Non so voi, ma io ci sarei rimasta “sotto un treno” per un bel po’. Per non parlare del mio povero cuore andato in frantumi!
Il clou viene raggiunto quando, dopo diversi anni trattati in maniera sbrigativa, arriva lui, il lui dalle lettere maiuscole, quello delle farfalle allo stomaco, Jake Jansen, del quale per fortuna abbiamo una prestante descrizione: alto quasi un metro e novanta, muscoloso, castano e incredibili occhi verdi.
Quel sorriso. Avvertii qualcosa quando sorrise. Era quel tipo di sorriso che, per quanto brutta potesse esser stata la tua giornata, ti faceva comunque sentire meglio. Il tipo di sorriso che curava. Dovevo dire qualcosa, ma le parole non uscivano. Ero sbalordita da questo ragazzo, anzi, da quest’uomo. Mi aveva fatto rimanere senza parole, e non era una cosa che succedeva spesso.

Anche in questo caso non sono stata in grado di emozionarmi, perché tra Jake e Julia ci sono solo una serie di avvenimenti che non li coinvolgono emotivamente e che non trasmettono al lettore alcun sentimento. Ciò è dipeso, a mio avviso, non solo dalla totale mancanza  di rapporti tra i due, che in molti altri libri non hanno tolto nulla alla storia, ma principalmente dalla mancanza di una storia tra i due ragazzi e quindi di una loro caratterizzazione e crescita emotiva.
Ciliegina sulla torta il salto temporale al fulmicotone che mi ha lasciata letteralmente senza parole e che li vede coinvolti in età adulta.
Concludendo posso affermare con certezza che in questa novella non ho ritrovato la Sandi Lynn che ho cominciato ad apprezzare nei libri precedenti, mi ha lasciato molto perplessa per la superficialità e l’anaffettività con cui sono stati affrontati temi importanti e per la totale mancanza di caratterizzazione della protagonista.
Le emozioni sono la cosa fondamentale in un libro, qualunque sia il genere di appartenenza, e non bisognerebbe mai dimenticarlo.



SERIE FOREVER

Forever with you (recensione qui)
Forever everyday (recensione qui)
Forever us (recensione qui)
Forever love
Forever me (20 giugno 2017)





1 commento:

  1. So sorry you didn't enjoy it and didn't catch the emotion in it. It was filled with emotion and was not properly translated from the English version. Translations are tricky. The example you provided was completely off from the English version of the book.

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