mercoledì 17 maggio 2017

LA BUGIA PERFETTA, EMILY ELGAR. Recensione.


TITOLO: La bugia perfetta

AUTORE: Emily Elgar


EDITORE: TimeCrime 


PAGINE: 269


PUBBLICAZIONE: 9 febbraio 2017


GENERE: Thriller


PREZZO: € 4,99 ebook; € 14,90 cartaceo

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare...

Un impressionante esordio letterario. Un thriller psicologico che vi terrà incollati alle pagine.



Immaginate di essere Frank, un paziente del reparto di terapia intensiva, dichiarato in stato vegetativo permanente. Immaginate di essere in un letto, fermi senza poter avere alcuna reazione, immaginate di poter sentire tutto e di non poter replicare. Adesso, immaginate di essere Alice, un’infermiera del reparto di terapia intensiva, il 9B. Immaginate di prendervi cura dei pazienti e in particolar modo di Frank. Immaginate di aver capito che in realtà quel paziente è cosciente, sebbene non abbia reazioni, immaginate di avere lunghe conversazioni con lui mentre ve ne prendete cura. Ora, immaginate di essere Cassie Jensen, una donna giovane e sposata da poco, trovata a galleggiare in un torrente e priva di coscienza. Immaginate di essere trasferiti nel 9B, immaginate, ancora, di dividere la stanza con un altro paziente in coma come voi, immaginate quell’infermiera che si prende cura di voi. Ed eccoci qui nel vivo del thriller di Emily Elgar.
Cassie Jensen sembra avere una vita perfetta. Viene ritrovata mentre galleggia in un torrente, tumefatta e priva di coscienza. Sembra sia stato un pirata della strada. Un incidente. Dopo il ricovero nel reparto di terapia intensiva si scopre che è incinta di dodici settimane. Da subito un sospettato viene arrestato: ma sarà lui il colpevole? Tante domande che si susseguono, nessuna risposta è concessa. 
Appare tutto di una perfezione nauseante.
Frank, dal suo canto, vivrà nel suo stato di coscienza, percepirà ogni cosa che succede nella stanza e non potrà far nulla, se non assistere inerme. Nemmeno quando una presenza attenterà alla vita di Cassie potrà far qualcosa.
Ora non che la sua ombra che ondeggia dentro e fuori il mio campo visivo, come una fiamma intrappolata. Si sta muovendo, sta facendo qualcosa a Cassie e io non posso fare niente.

Chi ha attentato alla vita di Cassie? E, soprattutto, perché?  Sarà stato davvero il sospettato numero uno?
Alice, emotivamente sempre più vicina a Cassie, si imbarcherà in una ricerca forsennata della verità. Sono tante le cose che non quadrano, sono tante le domande che le affollano la mente.
Perché la Cassie che pensavo di conoscere è scomparsa, e la donna di fronte a me, questa donna addormentata il cui destino sembra inestricabilmente allineato con il mio, è un’estranea, […] devo conoscerla. Devo scoprire chi è realmente.”
Leggendo il romanzo ho fatto le più improbabili supposizioni, ma quando la verità si  è mostrata ai miei occhi, tutto finalmente ha avuto un senso. Non vi dirò chi è il colpevole, non vi dirò il movente. Posso solo dirvi che leggendo aumenterà la voglia di sapere e di capire. Non saprete mai dove si cela la verità.
Emily Elgar ha sapientemente mescolato le carte, quando penserete di aver finalmente trovato le risposte ecco che tutto si ribalterà. In realtà la risposta era, lì, sotto gli occhi, sin dalle prime battute. Un buon thriller si riconosce da questo: risposte celate nel posto più probabile. 
La bugia perfetta: una scrittura fluida, che si anima in crescendo, come avviene in ogni ottimo thriller, tre POV, quello presente di Alice, la coscienza di Frank e i flashback sulla vita di Cassie che ci aiutano a chiudere il cerchio. Per chi ama il genere, questo romanzo non può mancare nella propria libreria, e vi dirò di più, mi sento di consigliarlo anche a chi vuole evadere dai soliti romanzi. Non sarà una lettura semplice, ma ne vale veramente la pena. 






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