lunedì 29 maggio 2017

IL DIARIO DEI MIEI ERRORI, LESLEY JONES. Recensione in anteprima.


TITOLO: Il diario dei miei errori

AUTORE: Lesley Jones

SERIE: Carnage #3

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 450

PUBBLICAZIONE: 30 maggio 2017 

GENERE: Romance

COSTO: € 4,99 ebook
Vuoi sapere cos'è successo davvero in quella stanza d'albergo a Parigi?
Vuoi sapere se le voci sulle avventure di Marley e Sean erano vere?
Abbiamo visto Georgia cadere a pezzi, ma cos'ha passato Sean nei quattro anni in cui sono stati separati?
Marley ti darà le risposte che cerchi, ma potrebbe spezzarti il cuore.
"Vogliono che scriva un libro, eh? Vogliono sapere tutto sulla mia band, sulla mia vita, sui miei amori e sulle mie sconfitte. Ma non hanno idea di quel che mi stanno chiedendo. Se do loro quello che vogliono, avranno molto di più di sesso droga e rock 'n' roll. Avranno i segreti che ho mantenuto tanto a lungo, vedranno chi sono veramente, o almeno ciò che ero. Pensano di conoscere la mia storia, ma non sanno niente. Se lo faccio, se scrivo onestamente e racconto la cruda verità, qualcuno si farà male. Persone che amo, persone che hanno già sofferto moltissimo. Lo faccio o mi tiro indietro? Portandomi i miei segreti nella tomba?"

Sono Marley Layton, mandare a puttane le cose è ciò che mi riesce meglio.

Probabilmente qualcuno sceglierà di non continuare a soffrire. Probabilmente qualcuno penserà che ciò che ha letto finora sulla storia di Sean, Georgia, Marley e i Carnage è abbastanza. Io, nonostante non sia stata una cosiddetta “passeggiata di salute”, ho scelto di andare a fondo, di continuare a leggere la serie e tutto ciò che è nato dalla penna di Lesley Jones. È stato un percorso difficile, pieno di delusioni, sofferenze, vuoti allo stomaco, colpi di scena. Ormai posso dire di conoscere Sean e Georgia come le mie tasche, di averli compresi a fondo pur non avendo condiviso molte delle loro scelte di vita. Gli anni in cui sono stati lontani sono stati il punto interrogativo più grande della serie. Abbiamo fatto ipotesi, abbiamo immaginato ciò che ha fatto o non fatto Sean; a svelarci ogni segreto, adesso, sarà Marley.
Il diario dei miei errori si apre con un Marley ormai cinquantenne a cui viene proposto di scrivere un libro autobiografico. Un libro sulla sua vita, sul successo raggiunto con i Carnage, sui momenti più belli, ma anche più brutti, che li hanno portati al successo. Dopo averci a lungo pensato, ecco che Marley prende la sua decisione: apre una pagina di testo sul computer e comincia a raccontare, a ripercorrere ogni momento. Attraverso i suoi occhi, la sua voce e i suoi pensieri, sapremo cos’è successo veramente in quella famosa notte in cui lui e Sean sono stati accusati di stupro, la fatidica notte che ha portato Sean e Georgia lontani per anni. Ma, soprattutto, sapremo cos’è successo negli anni di lontananza.
Il romanzo può essere diviso in due parti: la prima metà, in cui Marley racconta la sua storia e quella di Sean, e la seconda metà, in cui racconta la sua storia personale, l’arrivo dell’amore nella sua vita. Nella prima metà la vita di Marley è strettamente collegata a quella di Sean, vivono ogni esperienza in simbiosi. Soffrono insieme, si divertono insieme, cercano di dimenticare insieme. Non c’è esperienza che Marley viva senza Maca, e viceversa. Le loro vite si intrecciano in maniera salda, quasi come se fossero un’unica persona, un unico anello della catena. La seconda parte, invece, che inizia nel momento in cui Sean e Georgia ritornano insieme dopo aver scoperto che la madre della ragazza ha remato contro di loro cercando di tenerli separati, è dedicata esclusivamente al racconto personale di Marley e dell’inizio della storia con Ash.


Gli anni di lontananza tra Georgia e Maca sono stati duri per tutti i componenti della band. Il racconto che leggiamo è intriso di dolore, rammarico, rimorsi e rimpianti. Marley vive costantemente con il senso di colpa di aver rovinato la storia d’amore tra sua sorella e il suo migliore amico. È qualcosa di cui non riesce a liberarsi, che lo tedia giorno e notte. Vorrebbe rimediare, vorrebbe poter tornare indietro e cambiare le cose, farebbe di tutto per cambiare il corso degli eventi ed evitare quello scandalo. Resterà al fianco di Sean, aiutandolo a dimenticare il suo primo e unico vero amore. Berrà con lui fino a perdere i sensi, snifferà con lui fino a non ricordare più i loro nomi, affonderà in corpi sconosciuti con lui per dimenticare. Questa è certamente la parte più cruda del romanzo. Per le fan di Sean sarà doloroso, amaro e bello al tempo stesso leggere di questi segreti. Pur sapendo com’è finita, immergervi nelle pagine di questo romanzo vi farà tornare indietro nel tempo e dimenticare che Sean non c’è più e che l’autrice gli ha regalato un finale infelice. In certi momenti mi è sembrato davvero di avere ancora Sean davanti in carne e ossa, ho sperato in un po’ di felicità, in un lieto fine anche per lui. Sì, forse è inquietante, ma è andata così. All’autrice il grande merito di avere dato vita a parole e pensieri così diretti, forti, pregnanti da entrarmi dritti nel cuore e scuotermi. In altri momenti, invece, ho avuto la conferma che Lesley Jones non volesse proprio dare giustizia a questo personaggio. In un modo o nell’altro, Sean viene sempre e comunque infangato. Probabilmente è il personaggio più vero e imperfetto che abbia mai creato. Su di lui ci sono sempre delle ombre nere, qualcosa che lo fa entrare nel cuore del lettore con prepotenza ma che lo rende oscuro, immeritevole di quell’amore. Della serie: sì, Sean, sei il mio preferito, sarai sempre il mio preferito, ma… Ma. Ci sono tanti ma; ci saranno sempre. Sean non è perfetto. Sean sbaglia, ha sbagliato per tutta la sua vita. Si è lasciato troppo andare, è stato spesso vittima del successo, delle donne, delle droghe, dell’alcol. Ha messo a tacere troppe volte la razionalità vivendo esperienze sopra ogni limite, pericolose, peccaminose, sbagliate. Certe debolezze, pur riconoscendole come umane, non riuscirò mai a perdonargliele. Hanno macchiato il mio amore per lui lasciandomi qualche riserva. Avrebbe potuto fare di peggio, sì. Le occasioni a uno come lui non sono mai mancate, né ai tempi che precedevano il successo, né all’apice del successo. Eppure, lo sapete, sono integerrima su certe cose e faccio fatica ad accettare i colpi di testa.


Marley si è rivelato un bel personaggio. Ho preferito il ragazzo della seconda metà del romanzo a quello del primo. Dopo la sregolatezza e gli eccessi, è arrivato anche per lui il momento di andare alla ricerca di qualcosa di più importante, della svolta capace di cambiargli davvero la vita. E proprio quando la percezione di quel vuoto stava per farsi sentire a gran voce, ecco che è arrivata lei: bella da morire, irraggiungibile, sexy come il peccato. Ash è stata ciò che Marley stava per iniziare a cercare, ciò che desiderava senza averne consapevolezza, la persona che ha riempito i suoi vuoti e le sue mancanze. Ha portato gioia, maturità, tranquillità nella sua vita. L’ha reso finalmente uomo. Un bel cambiamento nella sua vita; è evidente agli occhi del lettore che il Marley di Ash è adorabile, un uomo migliore rispetto al ragazzino sbandato che viveva sull’onda del successo. È stato bello vederlo incerto, innamorato per la prima volta o, come direbbe lui, fottuto per la prima volta da una donna. Nessuna è riuscita a entrargli dentro per più di una notte, Ash, invece, è arrivata nel profondo, ha saputo dare un senso a tutto e l’ha reso fragile nell’accezione più bella e positiva del termine. Marley non è più il ragazzo fragile che non sa rifiutare una pista di coca o che non sa dire di no a uno stuolo di ragazzine che gli offrono godimento e piacere; Marley è un uomo fragile di fronte all’amore, a un sentimento capace di spiazzare anche l’essere umano più forte e coraggioso.
La maggior parte del nostro lavoro era fare scena: i Carnage che i fan vedevano sul palco o davanti alle telecamere non erano davvero quello che eravamo io, Maca, Billy e Tom, sia individualmente che tutti insieme, lontano dai riflettori. Indossavo costantemente la maschera di Marley Layton, il chitarrista dei Carnage donnaiolo che beveva molto e assumeva droghe. Tutto quello mi stava consumando e iniziava a deprimermi. Desideravo la normalità.
Certe storie, nonostante possano far soffrire, vale la pena leggerle. La serie Carnage, tutta, rientra in questa categoria. Leggetela. Se avete amato Sean, soffrirete anche a questo giro perché, nel bene e nel male, a lui è toccato sempre soffrire. Lo vedrete toccare il fondo più volte, cadere, provare a rimettersi in piedi e poi cadere di nuovo, innumerevoli volte. Ma ogni suo sorriso, ogni sua parola sarà come una dolce carezza di conforto. Io l’ho amato così tanto che ripercorrere di nuovo tutta la sua storia mi ha toccato il cuore. Se non avete letto il secondo volume, Io senza te, perché non siete riuscite ad accettare l’epilogo di La nostra storia segreta, leggete questo romanzo. Insomma, se volete ancora un po’ di Sean… leggetelo! Pur rendendomi conto che questa storia non è per tutti, che non tutti riusciranno ad amarla, mi sento di consigliarla. Poche volte mi è successo di soffrire e stare male così tanto per una storia di carta, ma sono del parere che le emozioni, belle o brutte che siano, sono sempre le benvenute. Se desiderate emozionarvi, essere scosse da una storia potente, cruda, sbagliata, con un lieto fine che non è del tutto lieto, tuffatevi su Carnage.

Il sole non brilla, ora che tu non ci sei.
Mi manchi da morire,
quasi non riesco a respirare.
Senza il tuo calore, il tuo sapore e il tuo tocco sono in ginocchio.
Come una città di mare, aspetto il mio sole.
Terrò il mio amore rinchiuso finché non tornerai.
Aspetterò e spererò,
pregherò e supplicherò.
Mi stenderò ai tuoi piedi, se è quello che vuoi.
Così come il sole, so che tornerai.



CARNAGE SERIES

#1, La nostra storia segreta (recensione)
#2, Io senza te (recensione)
#3, Il diario dei miei errori
#3.5, Quello che non mi hai mai detto




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