mercoledì 10 maggio 2017

CONTRO OGNI REGOLA, ANNA G. Blogtour.

TERZA TAPPA DEL BLOGTOUR DEDICATO A CONTRO OGNI REGOLA: 

LE REGOLE DELLO SWEET HOLLOW. 








TITOLO: Contro ogni regola

AUTORE: Anna G.

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 29 aprile

GENERE: Contemporary Romance, Romance Erotico

PAGINE: 315

PREZZO: 2,99


Quando hai già perso tutto, non hai più nulla da perdere. Questo è ciò che accade a David Tremblay. Dietro di lui, vita. Davanti a lui, un buco nero. Ogni cosa è giusta nel suo disordine di oggi. Oltrepassare ogni limite immaginabile, vivere in modo squilibrato sul filo del rasoio. La fine per lui non esiste, perché l’ha già vissuta. È già morto e rinato dalle sue stesse ceneri. I suoi demoni lo inchiodano alla sua esistenza attuale, tenendo a freno il suo io passato. 

Charlotte Leclerc ha qualsiasi cosa le serva, o almeno crede. Non ha mai sentito le farfalle nello stomaco, per nessuno. La sua vita è uno schema ben preciso, un algoritmo che ha un unico risultato: raggiungere i suoi obiettivi. Per questo motivo, alla facoltà di Design e Cultura della moda dove studia, è considerata La Fredda, quella impassibile, incapace di provare niente che non sia l’egocentrismo verso sé stessa. Almeno fino a quando la sua vita non si ritroverà alla periferia di Vancouver, precisamente allo Sweet Hollow, la società per la quale anche David lavora. Charlotte accetterà il suo ruolo a scatola chiusa. Sa, ma non sa davvero. 
Lui proverà a proteggerla, ma chi proteggerà entrambi dai segreti intorno a loro?

RECENSIONE QUI



REGOLE DELL'INIZIAZIONE E DELLO SWEET HOLLOW


Qualsiasi violazione alle presenti regole verrà severamente punita secondo modi, luoghi e tempi dettati dal capo della società in persona del Signor Blumas Jason. 

1. La prima penetrazione può durare al massimo dieci secondi. Scaduto il tempo, l’iniziatore dovrà provvedere a scopare la ragazza come meglio crede. 

2. In caso di sesso anale, i secondi di prima penetrazione diventano quindici. 

3. Se la ragazza in questione è vergine al momento dell’iniziazione, l’iniziatore deve trattarla come se non lo fosse. Lo status sessuale delle ragazze è un loro problema, non della società. 

4. L’iniziatore non deve in alcun modo allacciare qualsiasi contatto emotivo con la ragazza che va a preparare. 

5. Dopo l’iniziazione, l’iniziatore è tenuto a preparare un bagno caldo all’iniziata, ma non deve assolutamente entrare nella stessa vasca con lei.

6. Qualsiasi prestazione richiesta dal cliente, verrà esaudita. Pertanto, l’iniziatore provvederà a far sì che la ragazza sia pronta almeno una settimana prima dell’incontro. 

7. È severamente vietato intrattenere relazioni, che non siano strettamente lavorative, con l’iniziata né con nessun’altra ragazza all’interno della struttura. 

8. Nessuna informazione deve uscire da quella che è la struttura dello Sweet Hollow. Ciò che riguarda la società resta, solo ed esclusivamente, all’interno della società. 

9. Qualora le ragazze si ferissero durante una delle prestazioni, verranno curate solo ed esclusivamente all’interno della società. 

10. Non è facoltà dell’iniziata decidere di astenersi da qualsiasi delle richieste da parte dei clienti.

LE REGOLE IN CONCRETO



Non rimarrebbe più nulla della sua innocenza, se seguissi la sequenza di regole che conosco a memoria.
Sarebbe spazzata via dalla potenza del rito, l’effetto di un’iniziazione che cancellerebbe via ogni traccia della vera lei. Il problema è che non voglio.
Ecco perché non lo faccio.
Perché questa ragazza dai capelli come il miele e dagli occhi di un cerbiatto indifeso, rende tutto giusto.
Era tutto giusto nel suo disordine, il mio mondo girava alla perfezione su sé stesso prima che arrivasse lei. Non avrei mai messo in discussione me stesso. Andava bene così. Prima.
Charlotte è così sbagliata, e sbagliato è quello che sto facendo, ma ogni demone, ogni incubo, ogni sensazione di vuoto sembra scomparire quando è davanti a me.


Credevo che fossimo andati oltre le regole, oltre qualsiasi cosa ci sia di segreto qua dentro, oltre i suoi demoni. Mi acciglio. Evidentemente mi sbagliavo. «Devo tornare al mio appartamento».
«La lezione è tra poco. Piano terra. È lì che andrai oggi». Lezione? Di quale lezione parla?
«Di che parli?».
«Te lo spiegherà Ines. Vestiti adesso, dobbiamo andare». Non ho più voglia di parlargli. Gli do le spalle, incurante di ciò che ha appena detto, e mi metto a sistemare qua e là cose senza senso. «Hai capito cosa ho detto?».
«Mhmm mhmm». Mi prende per un polso, guardandomi truce dall’alto delle sue iridi azzurre.
«Che ti prende?».
«Nulla. Devo vestirmi». Strattono il braccio per liberarmi dalla stretta. Ricomincio a muovermi su e giù per la stanza, i suoi occhi saettano in ognuna delle direzioni in cui mi muovo.
«Puoi andarci anche così». Così? Che razza di lezione è?


«Vuoi che…». Prima che me lo chieda per davvero, mi piego in avanti, zittendola. Stimolo con la punta la sua bocca che, prontamente, si apre per accoglierlo.
Lo prende con troppo garbo, così do una spinta in avanti con il culo. Voglio che goda, voglio che la solita procedura di iniziazione la veda beatamente appagata. Non voglio farle male. Non procuro violenza fisica alle donne che passano di qui.
Prima che si imbattano nel resto, io le inizio a ciò che verrà dopo.


Resto immobile, contando nella mente. Uno, due, tre… dieci. Dieci secondi è il limite di tempo che posso dare alle ragazze per abituarsi all’invasione. Così è scritto, così mi è stato insegnato a mia volta.
Allo scadere del decimo secondo, mi tiro indietro solo il tempo per affondare una seconda volta. Poi una terza, una quarta e un’ennesima, fin quando gli occhi della ragazza si spengono totalmente e in me non resta altro che la forza con la quale la sto crudamente penetrando.
Spinte veloci e decise che le preparino. Se può sopportare me, allora può riuscire a superare il resto. Ecco perché sono io ad iniziare le ragazze. Perché le dimensioni mi aiutano e perché, qua dentro, sono l’unico totalmente anaffettivo, l’unico uomo completamente vuoto.


Preparo la vasca ruotando completamente la manovella in direzione dell’acqua calda. Questa è un’altra delle regole.
Dopo l’iniziazione, le ragazze devono potersi lavare e rilassare, cancellando la mia pratica, prima di varcare la soglia di uscita ed entrare finalmente nel nuovo mondo.


«È vero, ma io posso farlo. Chi entra qua dentro, deve rispettare delle regole precise. La prima è il rispetto. Ciò che io dico, penso e faccio va ascoltato. Ciò che dicono gli altri non conta un cazzo». Solleva un secondo dito, contando sulle mani l’elenco di regole che ho ormai imparato a memoria. «Regola numero due, il coraggio. Non mi servono persone deboli qua dentro».
«Quello di sicuro non mi manca». È sfacciata, sexy, una cattiva ragazza in piena regola. Il mio uccello riesce ad avere un’erezione, anche sotto questa tensione. Un’occhiata carica di rimprovero, e Jason continua con il suo comizio pietoso. Quest’uomo non conosce alcun valore. Figuriamoci se può insegnarli a qualcun altro.
«E, soprattutto, la regola numero tre è il silenzio». Charlotte lo ascolta attenta, lo sguardo fisso su di lui, senza alcuna traccia di timore. «Il non silenzio, qua dentro, si paga con la morte». La fa tremare sulla sedia.

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