giovedì 4 maggio 2017

BEAUTIFUL GIRL, MIA ASHER. Recensione in anteprima.


TITOLO: Beautiful Girl

AUTORE: Mia Asher

SERIE: Easy virtue #1

EDITORE: Newton Compton collana First

PAGINE: 256

PUBBLICAZIONE: 4 maggio

GENERE: Erotic romance 

COSTO: 4, 99 ebook- € 6,90 cartaceo

Blaire White è stata una bambina trascurata, che ha passato tante notti a piangere a causa della perenne assenza dei genitori e di una cronica mancanza di affetto. Ma il dolore alla fine si è trasformato in amarezza e il suo desiderio di essere amata è diventato un bisogno di sentirsi adorata dagli uomini che seduce, che usa e poi rifiuta. Fino a quando si ritrova faccia a faccia con due uomini che, per la prima volta, sono capaci di penetrare quella corazza inespugnabile che è diventata la sua anima. Ronan è sentimento allo stato puro, l'incontro con l'innocenza dello sguardo, il risveglio di sensazioni che pensava di aver dimenticato. Lawrence invece è un uomo d'affari di successo, sa esattamente quello che vuole. Ma cosa desidera davvero Blaire? E soprattutto è ancora in tempo per capire che cos'è l'amore?


Cos’è l’amore?
Non lo so.
Mai conosciuto.
Ma è reale?
No, non credo. Insomma, come faccio a credere nell’amore se non ne ho mai avuto prova? Se pare esistere solamente nei libri e nei film, o nelle vite di persone più fortunate di me?Credimi, io lo so.
La mia personale chimera è l’amore.



Intenso, travolgente, crudo e accattivante. 
Sono questi a mio avviso gli aggettivi che descrivono al meglio “Beautiful Girl”, romanzo che segna l’esordio italiano di Mia Asher. Ero del tutto consapevole che questa non sarebbe stata una lettura semplice, perché conoscevo già la penna della Asher, famosa per le sue storie tormentate con delle protagoniste particolarmente difficili da comprendere, e chi ha letto “Arsen-A broken love story” sa benissimo di cosa sto parlando. 
Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere questa recensione, perché se l’avessi scritta di getto subito dopo aver spento il kindle, probabilmente avrei delineato maggiormente gli aspetti negativi della sua protagonista, ma sono contenta di aver aspettato, perché dopo aver metabolizzato e razionalizzato il tutto, posso affermare con assoluta certezza che ho adorato ogni singola sfaccettatura di questa storia, anche quella più negativa.
Protagonista indiscussa di questa storia è Blaire White, ventiquattrenne direttrice di sala in uno dei ristoranti più in voga di New York. Blaire è una ragazza fredda, cinica, calcolatrice e materialista; non crede nell’amore perché di amore non ne ha mai ricevuto, nemmeno dai suoi stessi genitori.

Ero la bimba solitaria che parlava ai suoi animali e alle bambole. Nel mio caso, però, la solitudine non mi ha procurato un cuore tenero. Col tempo, dopo molte lacrime e innumerevoli preghiere a un Dio sordo, l’assenza dei genitori ha reso il mio cuore duro e rancoroso. E mi ha congelato dall’interno.
Non ho mai avuto amore, ma le cose belle non mi sono mancate, né le ho dovute mai attendere.
I miei mi davano regali, non affetto… o dovrei dire che era amore quello che in realtà mi stavano offrendo con quegli oggetti materiali?
Forse quelle cose erano solo surrogati di affetto e presenza.
Forse è per questo che associo felicità e possesso?
Da bambina non desideravo alcuna di quelle cose. Sognavo l’amore dei miei genitori. Una carezza materna, o una pacca sulla spalla mentre mi dicevano che erano fieri di me. Nei momenti più bui era a un tenero abbraccio che pensavo…
Non ebbi nulla.


Anche a scuola, era la ragazzina grassottella, emarginata e derisa da tutti, ma adesso cinque anni dopo, il brutto anatroccolo è diventato uno splendido cigno, che ammalia e incanta. Non c’è uomo che non la guardi o non la desideri. Blaire ha fatto della bellezza la sua arma di seduzione; tutto ciò che desidera è un uomo ricco che la vizi, che la riempia di soldi e regali costosi, e la soddisfi sessualmente. I sentimenti però non sono contemplati in tutto ciò. Non vuole un uomo che la ami, e non vuole innamorarsi, per lei l’amore è sinonimo di sofferenza; è disposta a donare loro il suo tempo, il suo corpo ma nient’altro, un “DO UT DES” senza aspettative e complicazioni. Questo fino a quando entreranno nella sua vita due uomini  l’uno completamente l’opposto dell’altro che stravolgeranno la sua vita: Ronan giovane fotografo freelance squattrinato, e Lawrence, trentottenne e ricchissimo magnate. Entrambi la reclamano, uno non ha nulla da offrirle se non il suo cuore, l’altro può offrirle il mondo intero. Uno riuscirà a possedere la sua anima e l’altro il suo corpo, ma chi sceglierà Blaire? Seguirà per la prima volta nella sua vita il suo cuore e il suo istinto, o continuerà a dar retta alla sua parte razionale?

Mentre il suo sguardo mi brucia dentro e il tocco prepotente delle sue dita mi tiene stretta a lui, decido che non mi importa.Basta che sia mio per il tempo di questo unico, rovente bacio. L’istante in cui finalmente le nostre labbra si incontrano, quel tocco rovescia il mio mondo e mi annichilisce. So che da lì non si torna indietro. Non io, almeno.
Con un solo bacio Ronan è riuscito a spezzarmi.


Come ho già accennato all’inizio di questa recensione, Beautiful Girl non è stata per niente una lettura semplice e rilassante. Questo è uno di quei romanzi che vi farà torcere le viscere dalla prima all’ultima pagina. Sarete travolti da una miriade di emozioni: rabbia, odio, compassione e commozione, e nonostante tutto, sono certa che come me, non condividerete tutte le scelte fatte dalla protagonista, eppure non riuscirete a non provare empatia. In qualche modo, dopo aver razionalizzato, si possono giustificare le scelte che ha compiuto, perché in quel corpo di donna adulta, si nasconde ancora quella bambina ferita, quella alla quale hanno spezzato il cuore, la bambina che ha lasciato che l’indifferenza altrui, condizionasse irrimediabilmente la sua vita.



Il suo estremo cinismo la rende fredda e calcolatrice. Desidera solo sfruttare a suo piacimento gli uomini di cui si circonda, sesso e danaro sono l’unica cosa che conta, l’unica cosa che riesce a colmare quell’insoddisfazione che si ostina a negare a se stessa. Perché dietro quella maschera di ghiaccio, dietro la quale si nasconde, si cela un’altra Blaire, una Blaire che ha solo paura di provare emozioni. L’incontro con Ronan le farà mettere da parte il suo lato razionale; quello splendido ragazzo dallo sguardo ammaliante e dai capelli ribelli, riuscirà a leggerle dentro e le regalerà emozioni mai provate prima. E sarà proprio a causa di queste emozioni che le farà provare Ronan, che entrerà in gioco l’affascinante e misterioso Lawrence, e la mente avrà la meglio sul cuore.
Quando sono con lui mi sento libera dal peso delle aspettative. Non mi sento costretta. Non ho la sensazione di dover essere una persona migliore per meritare la sua presenza. O che le mie emozioni stiano per prendere il sopravvento. Non le sento strangolarmi. No, con Lawrence è solo piacere, pura attrazione e desiderio: le cose migliori della vita. Tra queste non c’è né amore, né generosità né altruismo.
Con lui mi è permesso essere la vera Blaire. La ragazza egoista che vuole essere sempre in primo piano, quella che preferisce ricevere una borsa griffata invece che una lettera d’amore.



Con lui tornerà a vestire i panni della Regina dei Ghiacci, si farà nuovamente travolgere dalla lussuria e da tutto quello che quell’uomo è in grado di offrirle. Lui, può e riesce a gestirlo, mentre ciò che prova con Ronan sfugge al suo controllo e la spaventa. 

La paura è una prigione. Un potente sentimento che tarpa le ali e diffonde il buio dentro. Acceca. Mette in dubbio. Si impadronisce di ogni nostra decisione, le colora di incertezza. Per la maggior parte di noi è la paura a dominare le nostre vite, ed è solo quando la si riesce a vincere che si può davvero vivere appieno.

L’autrice metterà a confronto due uomini e due mondi completamente agli antipodi, di uno ci farà un ritratto più approfondito, dell’altro ne delineerà appena i contorni; scegliere per chi fare il tifo risulterà difficile, vi confesso che sono molto combattuta. Il romanzo purtroppo vi lascerà con l’amaro in bocca e la voglia di sapere come andrà a finire questo triangolo amoroso. Ebbene si c’è il tanto temuto cliffhanger, ma non lasciatevi condizionare da questo, vi assicuro che ne sarà valsa la pena.
Alla prossima lettura.











TITOLO: Sweetest venom

AUTORE: Mia Asher

SERIE: Easy virtue #2

EDITORE: --

PAGINE: --

PUBBLICAZIONE: prossimamente

GENERE: Contemporary romance 

COSTO: €--
L'amore è il veleno più dolce. 

Lawrence

Le ho detto che volevo il suo corpo e non il suo amore. Mentivo.

Ronan
Mi sono innamorato di una bugia ...
Lei era bellezza e distruzione.
Baciarla era una dolce canzone.
Possedere il suo corpo, una poesia selvaggia.
Amarla, la mia dannazione.
Ma lei era mia. O così credevo.

Blaire
Un uomo mi offre il suo amore.
L'altro, il mondo.
Mi sto innamorando, innamorando, innamorando...
Non c'è scampo.



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