giovedì 27 aprile 2017

UN PICCOLO FAVORE, DARCEY BELL. Recensione.


TITOLO: Un piccolo favore

AUTORE: Darcey Bell

EDITORE: Rizzoli

PUBBLICAZIONE: 16 marzo 2017 

GENERE: Thriller

PAGINE: 347

PREZZO: € 9,90 ebook; € 19,50 cartaceo
Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall'urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l'amicizia, l'amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.



La prima frase che mi viene in mente dopo aver finito il libro è di Mark Twain: "Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è". 
Che inizio scoppiettante! 
Un piccolo favore è un thriller sconvolgente con una trama intricata e ben congegnata, una serie di personaggi ricchi di sfaccettature e talmente cervellotici da far rabbrividire Alfred Hitchcock. Proprio per questo mi son detta: "Perché non buttarsi a capofitto?".
Emily è una donna attraente, appagata e molto intraprendente, ha un bel marito inglese, un figlio amorevole e un lavoro invidiato in una delle case di moda più in voga del momento. Stephanie, invece, è una donna che si sta ricostruendo piano piano in una cittadina che conosce davvero poco. Suo marito e il suo fratellastro sono morti in un incidente, ha un figlio di cinque anni che è tutta la sua vita, è single ed ha blog al quale confessa la sua esistenza poco emozionante di mamma a tempo pieno. 
E poi c'è Sean, marito attraente di Emily, ma debole e poco presente, che poco per volta si lascerà tentare dalla confortante Stephanie. Emily e Stephanie si conoscono a causa dell'amicizia che lega i loro bambini e la pioggia è il pretesto ideale che fa da sfondo alla nascita del loro rapporto. Da lì iniziano a frequentarsi, ad andare l'una a casa dell'altra, iniziano a farsi favori a vicenda, a comportarsi come vere amiche, scambiandosi segreti, rivelazione e, ahimè, anche bugie. Le due amiche credono di conoscersi, ma una delle due avrà tutt'altre ragioni per intraprendere questa folle amicizia: chi credevamo di conoscere non sarà come sembrava. 



Nella storia si fondono in modo magistrale le voci differenti dei singoli personaggi, intervallate dai post del blog di Stephanie, presente e costante collegamento tra la donna e il mondo esterno, tra la super-mamma amorevole di un bimbo di cinque anni e la rete. La bravura della Bell sta nel prenderci per mano e guidarci dove solo lei ha capito e deciso di andare, nel dar voce a differenti protagonisti con la stessa intensità e coinvolgimento, nello stravolgere la situazione quando credevamo di aver compreso ogni cosa. Non posso dire di più dei tre personaggi per non svelare altri dettagli, ma la trama è ben congegnata e non rischia di appesantire o di cedere da un momento all'altro.
E ora passiamo al finale, l'unica nota dolente. Avete presente quando prendete un sacchetto di pop-corn, vi accomodate sul divano, accendete la TV sull'ultima puntata della vostra serie TV preferita e alla fine rimanete con lo stesso sguardo di una mucca davanti a un treno in corsa? Completamente inebetite alla ricerca del significato di un finale che immaginavate totalmente diverso! Non che il libro non mi sia piaciuto ma mi aspettavo molto, ma molto di più. Se un finale doveva esserci volevo qualcosa di più compiuto, un taglio netto e deciso, un finale senza possibilità di tentennamenti o libere interpretazioni. Avrei desiderato più coraggio da parte dell'autrice!


Probabilmente il finale in questione ben si sposa con il libro e con la possibilità di lasciare nel lettore ogni sorta di dubbio possibile, lasciandogli modo di fantasticare sul proseguo delle vite dei protagonisti, immaginandone quello a loro più congeniale. Ma io... Io ho bisogno di certezze e di decisione, almeno nei libri. 
Il ritmo è quello classico dei thriller, abbastanza incalzante in alcuni punti, lento e agghiacciante in altri. Il lettore si trova via via coinvolto dai tre personaggi e per ben tre volte vive le vite delle tre persone che gravitano nella storia in modo totale, direi quasi viscerale. Si troverà a fare il tifo per la dolce e premurosa Stephanie, poi per la folle e determinata Emily, e poi ancora per l'amorevole e sfortunato Sean, cambiando via via opinione su ognuno di essi. 
Se mi sento di consigliare questo libro? Direi proprio di sì, perché indipendentemente dal finale non posso non giudicarlo un ottimo romanzo, con una trama ben concepita. E se posso, un piccolo consiglio: prima di chiedere un favore a un'amica PENSATECI BENE!



STORIA



FINALE



EMANUELA









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