giovedì 20 aprile 2017

TRAVELLER, ALEXANDRA BRACKEN. Blogtour e recensione.

BUONGIORNO, ANGELI. OGGI VI PRESENTIAMO LA TERZA TAPPA DEL BLOGTOUR ORGANIZZATO PER L'USCITA DI TRAVELLER, SECONDO CAPITOLO DELLA SERIE PASSENGER DI ALEXANDRA BRACKEN. LA NOSTRA ELIZABETH HA LETTO IL ROMANZO ED ECCO LE SUE IMPRESSIONI... 





TITOLO: Traveller

AUTORE: Alexandra Bracken

SERIE: Passenger #2

EDITORE: Sperling & Kupfer


PAGINE: 468


PUBBLICAZIONE: 18 aprile 2017


GENERE: Fantasy/Young adult (time travel)


PREZZO: € 9,99 ebook; € 18,90 cartaceo



Etta Spencer non sapeva di essere una viaggiatrice fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell'unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell'astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale... Si conclude con una straordinaria corsa contro il tempo una delle serie young adult di maggior successo degli ultimi anni: in corso di pubblicazione in 15 Paesi, Passenger ha saputo conquistare il cuore dei lettori e i vertici delle classifiche. Alla pubblicazione negli Stati Uniti, Traveller ha esordito al primo posto della Top Ten del New York Times, bissando così il successo di Passenger, già bestseller n. 1.



L’attesa è finita. Il secondo capitolo della serie è finalmente arrivato. Che fine ha fatto Etta? Possibile che Rose abbia ragione e la ragazza sia stata risucchiata in un tempo e in un luogo sconosciuti, orfana della sua linea temporale? In tal caso, riuscirà Nicholas a ritrovarla e a ricondurla indietro sana e salva? E Julian? È possibile che anche lui non sia morto e si trovi intrappolato da qualche parte? Questi erano gli interrogativi con cui eravamo rimasti alla fine di Passenger. Ora è giunto il momento di trovare le risposte. Ora è giunto il momento di scoprire Traveller.
La Bracken ci catapulta subito nel pieno dell’azione senza soluzione di continuità, ci confonde, ci guida e ci fa perdere di nuovo. Le fila del tempo si intersecano, nuovi personaggi fanno la loro comparsa, odio, amore, avidità, invidia e altruismo si mischiano in un vortice che toglie il fiato. Questa serie è strepitosa, è avvincente, appassionante, niente è ciò che sembra, la logica a cui siamo abituati viene meno, tutto diventa possibile, il passato può essere cambiato con una semplice mossa, grazie a un unico oggetto che tutti cercano: l’astrolabio. Le fazioni che si affrontano non sono più solo due, come nel primo romanzo, qui si moltiplicano. Adesso sulle tracce di quel mistico strumento sono in tanti, prime fra tutti le Spine, capitanate da niente meno che il padre di Etta, un personaggio affascinante che conquista subito il lettore e, pian piano, riesce a fare breccia anche nel cuore diffidente della figlia.
“Il mio nome è Henry Hemlock, e tu sei alla mia mercé”, disse l’uomo. “E farai ciò che ti dico, perché sono tuo padre e abbiamo molto di cui parlare.”
Henry è un visionario, un idealista, un combattente generoso che lotta con tutte le forze per ristabilire e mantenere l’equilibrio che il famigerato Cyrus Ironwood ha sconvolto. Gli artigli del vecchio agguantano tutto, si spingono in epoche remote, alterano il corso naturale del tempo per fini esclusivamente egoistici, per arraffare ricchezze, potere e controllo sul destino di chi lo circonda. Ma Henry è lì per impedirlo. Proprio come Etta. Proprio come Nicholas. I due giovani, tuttavia, si sfiorano soltanto per gran parte della storia. A differenza di quanto è accaduto in Passenger, le loro strade corrono su binari paralleli senza intersecarsi mai, se non alla fine, perché ad altri spetta il compito di aiutarli.


Etta verrà affiancata da Julian, il fratellastro di Nicholas che tutti avevano creduto morto. Julian è un tipo strano, molto diverso da quello che Etta si era aspettata, in lui c’è un conflitto continuo fra ciò che gli altri si attendono da lui e ciò che la sua natura gli suggerisce.
Se non avesse sentito le parole uscire dalla bocca di Nicholas, Etta non avrebbe mai creduto che fossero parenti. Era qualcosa che andava al di là dell’aspetto fisico. Lui si muoveva a passi lunghi e sicuri, anche quando non era certo di dove andare, mentre Julian aveva una sorta di corrente agitata sotto la superficie di ogni movimento. Non era alto come Nicholas, per giunta, e il suo corpo non era stato scolpito e screpolato dal duro lavoro sulla nave. Le parole di Julian cadevano l’una sull’altra, azzuffandosi per uscire per prime, mentre Nicholas misurava ciascuna parola con cura, sapendo che avrebbero potuto essere usate contro di lui. Julian sembrava sul punto di scoppiare, mentre Nicholas era sempre stato cauto, stabile, nel tenere a bada i propri sentimenti.

Julian ha subìto la stessa sorte di Etta, è stato scaraventato in un tempo e in un luogo sconosciuti, rimanendo orfano della propria linea temporale. È lui che la trova e la salva, conducendola da Henry e dalle Spine e, quando la situazione diventa insostenibile, è lui a condurla per mano fra i passaggi che portano all’astrolabio. E Nicholas? Nicholas ha Sophia, ma si tratta di una Sophia del tutto inedita, un personaggio che si evolve, matura e cambia, ritagliandosi un ruolo determinante nella storia anche stavolta, seppur in modo del tutto diverso rispetto al passato. Sophia svelerà una personalità che nel primo romanzo era solo accennata, la sua durezza troverà una spiegazione, il suo cinismo una giustificazione e il suo cuore si ammorbidirà anche grazie a una new entry, Li Min, una viaggiatrice che sa meglio di chiunque altro cosa voglia dire combattere per la vita.
Perché in questo secondo capitolo, c’è molto di più in ballo della semplice ricerca dell’astrolabio. Mentre nuovi nemici fanno la loro comparsa, il male assume nuove forme: la Belladonna, in primis, una strega ambigua e subdola e, soprattutto, l’Antico, un personaggio ammantato di leggenda, che appare e scompare come in un sogno o, meglio, in un incubo. Loro due sono i viaggiatori originari, attorno a loro si muovono le Ombre, personaggi inquietanti, malvagi, capaci di tutto, che si nascondono nell’oscurità per tessere i loro loschi disegni. Sono così temibili, che tutti i viaggiatori hanno imparato una filastrocca da recitare ai loro figli per metterli in guardia.
“Vengono dall’ombra per spaventarti. Vengono dall’ombra per rapirti. Fai attenzione all’ora e al giorno, e cerca il sentiero che gira intorno.”
Traveller è un romanzo sorprendente che ti tiene avvinto fino alla fine. Le vicende si snodano tra passato e presente, toccando i confini del mondo conosciuto e sconosciuto, personaggi leggendari come l’ultimo Zar di Russia appaiono per poi scomparire, le città cambiano faccia, gli eventi che fanno parte della storia vengono stravolti, cancellati, riscritti in un continuum spazio-temporale che fa girare la testa. I personaggi sono approfonditi con cura, le loro personalità sono in continua evoluzione, le passioni si intrecciano fra loro mostrando il meglio e il peggio dell’essere umano. E alla fine il destino di tutti loro si compie, chiudendo nel migliore dei modi un cerchio lungo due romanzi.
Non c’è da stupirsi che questa sia una delle serie di maggior successo degli ultimi anni.



#1, Passenger (recensione)
#2, Traveller








TUTTE LE TAPPE


1 commento:

  1. Devo recuperare il primo volume al più resto *-*

    RispondiElimina