lunedì 10 aprile 2017

IL MONDO CHE HO INVENTATO PER TE, SARAH BUTLER. Blogtour.



Gli angeli vi presentano un'altra tappa del blogtour dedicato al nuovo libro di Sarah Butler, Il mondo che ho inventato per te, in uscita per Garzanti il 13 aprile. La nostra tappa si concentrerà su un tema delicato che coinvolge il protagonista: il distacco dal padre.



TITOLO: Il mondo che ho inventato per te

AUTORE: Sarah Butler

EDITORE: Garzanti

PAGINE: 320

PUBBLICAZIONE: 13 aprile 2017

GENERE: Young adult

COSTO: € 9,99 ebook, 17,60 cartaceo




A diciotto anni, tutti desiderano inseguire i propri sogni, finalmente liberi di poter decidere per sé stessi. Anche Stick e Mac non vedono l'ora di lasciare il loro quartiere popolare di Manchester dove tutto scorre sempre uguale. Sono pronti a partire per la Spagna, per quel viaggio che hanno studiato nei minimi dettagli e che ha il sapore della libertà. Ma la sera in cui festeggiano la partenza imminente, si ritrovano nel posto sbagliato al momento sbagliato: Mac resta ucciso in una rissa. Stick, senza neanche accorgersene, ripiomba nella vita monotona di sempre, con una madre assente e un padre che ha deciso di andarsene anni prima per costruirsi una famiglia con un’altra donna. L’unica differenza è che ora il fidato Mac non c’è più. Quell’amico con cui ha condiviso tutto, nel bene e nel male. L’unico con cui poteva essere sé stesso. 

Eppure, proprio quando sente di aver imboccato un vicolo cieco, Stick incontra una stravagante ragazza dai capelli rosa e tra loro scatta subito la scintilla. È una ragazza sfuggente, quasi inafferabile. Si fa chiamare semplicemente J e gli dà appuntamenti nei posti più improbabili. Ma è riuscita, con un semplice e fugace scambio di sguardi, a fargli tornare quell’entusiasmo e quella voglia di vivere che credeva di aver perduto. E lui non ha nessuna intenzione di lasciarsela scappare. Perché sa che insieme potranno reagire e sfuggire da una realtà che promette poco o nulla. Sono giovani, e il loro bisogno di esprimere rabbia, amore, energia è irrefrenabile. Solo così potranno ritagliarsi un posto nel mondo. 
Dopo il successo internazionale de L’amore in un giorno di pioggia, Sarah Butler torna a conquistare i lettori di tutto il mondo con un romanzo ancora più dirompente. Il mondo che ho inventato per te è una storia schietta e sincera sulle aspettative degli adolescenti che si scontrano con l’indifferenza del mondo, ma riescono a risalire. Ancora più forti. Perché è solo credendoci che si può costruire un futuro migliore per tutti.


La storia di un adolescente alle prese con gli sconvolgimenti di un'età che ci spinge a cercare noi stessi, a guardare oltre, a costruire una nuova identità. Trasformazione e cambiamento, voglia di evadere, tutti sentimenti che spingono il giovane Kieran, detto Stick, a pianificare un viaggio insieme al suo migliore amico, Mac, alle porte dei suoi diciotto anni. Una grande tragedia sconvolge nuovamente la sua vita e Stick piomba in un vuoto senza fine, intrappolato dalla vita alla quale voleva fuggire, urlando in silenzio tutto il suo dolore. Sì, perchè la vita di Stick non è mai stata semplice e questo ennesimo tiro mancino non migliora una situazione che è già al limite.
La sua situazione familiare lo ha segnato profondamente, in particolar modo il rapporto con il padre, che pur essendo fisicamente presente è oramai una presenza vuota nell'esistenza del figlio.
Lui ha perso ogni possibilità di ricucire un rapporto con Stick nel momento in cui ha deciso di lasciare lui e sua madre per crearsi una nuova famiglia.
Quella nuova famiglia gli urla in faccia tutto quello che non ha mai avuto: affetto, protezione, cura, una casa perfetta e una madre altrettanto perfetta, di quelle che mandano i fiori alla ex moglie del proprio marito e pretende di essere una seconda madre per Stick, mentre la sua vera madre passa il tempo inginocchiata sul pavimento per controllar che ogni presa elettrica sia spenta.
C'è tanta rabbia inespressa nel cuore di Stick, così controllata che a volte potrebbe sfociare nell'autolesionismo. Tutto pur di riuscire a mostrare qualcosa, invece di fingere che vada tutto bene, che lui non odi il padre per averlo abbandonato, per non essere riuscito a tenere in piedi la famiglia dopo che una grande tragedia li ha investiti. Invece si ritrova con un vuoto incolmabile dentro, chiedendosi se non è poi come suo padre: un guscio vuoto. Il padre di Stick tenta in ogni modo di esserci, di seguire il figlio, ma sembra che più si affanni, più imponga la sua presenza.
Sarah Butler ha parole delicate e toccanti, intense e dure, per descrivere l'universo adolescenziale alle prese con i tumulti interiori ed esteriori, in una città che sta vivendo una profonda crisi che sembra quasi essere la metafora di quello che sta succedendo dentro Kieran. Una continua lotta per trasformarsi da crisalide in farfalla, quando tutto sembra una sfida, a volte insormontabile.

Che ne pensate, vi ho stuzzicati un pò? Continuate a seguire il blogtour per saperne di più.








2 commenti:

  1. 😍😍bravissima Rosaria, bellissima tappa!

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  2. Complimenti per la tappa! Penso che questo libro sia molto delicato, come l'età adolescenziale.

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