venerdì 31 marzo 2017

SUITE 703, L. F. KORALINE. Recensione in anteprima.


TITOLO: Suite 703

AUTORE: L. F. Koraline

SERIE: The sinner #2

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 31 marzo 2017

GENERE: Erotic romance

PAGINE: 480

PREZZO: € 2,99 ebook; € 5,90 cartaceo
Eden sta per realizzare uno dei suoi più grandi sogni: partire per New York insieme all'uomo di cui è perdutamente innamorata. Mr Damon Blake è al suo fianco e non c'è nient'altro che lei desideri. Ma proprio in aeroporto, di fronte all'entusiasmo della ragazza, Damon si lascia andare, inaspettatamente, a una confessione che getterà la dolce Eden nel panico. E lei sarà a quel punto obbligata a scegliere: accompagnarlo e scoprire tutti i segreti che le ha nascosto o andarsene e dimenticarlo.

Forse ci scontreremo per sempre, ci cercheremo e lotteremo, ma so anche che ci apparterremo per l’eternità.
È proprio quando pensi – o ti illudi – di essere pronta ad affrontare un romanzo, ecco che succede qualcosa. Ecco che ti tramortisce, come un treno in corsa che ti prende a tutta velocità e ti inchioda al suolo più morta che viva. La mia fantasia, in questi lunghi mesi, ha viaggiato tanto. Ha fatto voli pindarici, mi ha stupito, ma niente di ciò che ho immaginato è lontanamente paragonabile a quello che ho trovato in Suite 703.
Questa lettura è stata un viaggio lungo, pieno di salite e ostacoli, strade accidentate e terreni scoscesi, pericoli a vista, altri ben nascosti. Un viaggio per il quale non ero pronta: mi sono presentata senza difese, senza uno scudo, senza armi e, alla fine, stavo per rimetterci le penne. Sono viva, sono ancora viva, ma non riesco a far tacere la mia mente che continua a pensare e ripensare a ciò che ho letto, a ogni colpo di scena, a ogni evento, a ogni personaggio, a ogni dubbio. Il caos: delirante, confuso, letale. Frasi, indizi, scoperte si accavallano senza un ordine preciso e mi confondono, mi stordiscono, mi tramortiscono.
Damon Blake, mi hai portato nel tuo girone dell’Inferno e adesso non voglio più uscirne!
Andiamo per gradi, perché le cose che ho da raccontarvi sono davvero tante. Vi sembra che a scrivervi sia una donna in preda al delirio e che sta farneticando? Be’… sì, è proprio così. Questa è una recensione a caldo, ho preferito scrivere di getto tutto ciò che ho provato e sentito durante la lettura perché non volevo edulcorare le sensazioni, le emozioni, gli stati d’animo.
Continua la storia di Eden Gari e Damon Blake, continua il loro gioco oscuro e pericoloso fatto di rinunce, concessioni, omissioni. In ballo c’è molto più della vita di 703 famiglie: in ballo, adesso, ci sono i sentimenti di Eden, l’amore che, inutile negarlo, prova per il diavolo in persona. Nonostante i segreti e il mondo che Damon nasconde, Eden si è pazzamente innamorata di lui. Il sesso fa parte del sentimento che prova, nessuno dei due riesce a essere indifferente al corpo dell’altro. Si desiderano, si spogliano di ogni corazza, si fondono. Quando sono l’uno dentro l’altra riescono a guardarsi veramente negli occhi e a raggiungere un’intimità che nessuno dei due credeva potesse esistere. È come se fossero due anime gemelle incapaci di respingersi o di stare lontane. Una calamita e il suo magnete, sempre pronti ad attrarsi. Eden gli insegna l’amore, lo tramortisce con i suoi “ti amo” e le sue dichiarazioni. La sua innocenza è come una falena per Damon. Il demonio non può restare indifferente. Il candore, la purezza e l’innocenza di Eden lo portano a fare passi falsi, a non rispettare le sue stesse regole, a perdere la ragione. E in un gioco pericoloso, in cui ci sono delle vite in ballo, perdere lucidità può essere fatale. Per tutti.
La consapevolezza che la mia vita è nelle sue mani inizia a donarmi uno strano e sciocco senso di conforto. Dovrei temere i suoi intenti, invece li adoro. È esattamente così che ci si brucia con il fuoco. Il caldo delle fiamme ci conforta, ci rincuora, invece dovrebbe spaventarci, perché il fuoco sa scaldare, ma sa anche distruggere.

Eden continua per la sua strada, accecata dall’amore. Da ragazza inesperta qual è, avrà non poche difficoltà a stare accanto a un uomo come Damon. Lui le chiede sempre più di quello che è disposta a dare. Fiducia, lealtà, accettazione. Lei, in nome dell’amore, rinuncerà a tutto, diventerà creta nelle mani di un abile giocatore, si lascerà plasmare a suo piacimento, perdendo così ogni giorno un pezzo di sé. Quest’amore la porterà a struggersi e a distruggersi, e lei per prima assisterà inerme a tutto ciò, incapace di agire, di cambiare rotta, di mettere la parola fine. Anche per Damon la posta in gioco è alta, rinunciare a ciò in cui ha sempre creduto è più complesso di quanto sembri. La sua vita ha uno schema e uno scopo precisi, non era prevista nessuna deviazione. Ma Eden lo allontanerà sempre più da ciò che si era prefissato.
Damon porterà l’oscurità nella vita di Eden; Eden porterà luce e amore nella vita di Damon. Uno scambio non equo, pericoloso, dannoso, letale. Uno scambio a cui il lettore assiste vivendo attimi di angoscia e ansia. I numerosi colpi di scena che fanno da padroni in questo secondo volume della serie sono stati inseriti al posto e al momento giusto. La suspense vi terrà incollate al Kindle, vi toglierà il fiato, vi lascerà sempre in bilico tra il bene e il male, la luce e l’oscurità, la vita e la morte. Quando tutto sembra essere più chiaro e il lettore crede di avere la giusta chiave di lettura tra le mani, ecco che L. F. Koraline ribalta tutto e depista ogni convinzione. Mi sono posta tante, tantissime domande. Avrò capito bene? Andrà come immagino? No, proprio no. Quello che sembra non è. Quello che il lettore arriva a pensare e a capire non è la realtà, non è quello che l’autrice rivelerà, non è quello che si nasconde dietro l’impenetrabile corazza di segreti di Damon.


Eden e Damon sono due personaggi in antitesi: tanto semplice lei quanto complesso lui. Nel primo romanzo, 703 ragioni per dire sì, non ho avuto grandi riserve nei confronti della protagonista. Stavolta, invece, ho fatto fatica ad accettare le sue scelte. Ha scatenato in me pericolosi istinti omicidi, mi ha causato una gastrite e avrei tanto voluto entrare nel libro per scuoterla. In molti punti mi è sembrata una donna senza spina dorsale, senza rispetto per se stessa e senza dignità. Sì, l’amore gioca brutti scherzi, rende deboli, fa fare cose assurde e fa perdere la ragione, ma si può davvero accettare qualsiasi cosa dalla persona che si ama? Si può accettare di perdere tutto per amore? Quando è il momento giusto per gridare basta?
Eden non ha limiti, il suo amore per Damon non ha limiti. Può incassare colpi feroci, può accogliere tutto il male del mondo inferto da lui senza battere ciglio. Al male lei risponde con l’amore, peccando di ingenuità. A tratti, in effetti, mi è sembrata troppo ingenua, a tratti quasi svampita. Si accanisce a non voler guardare in faccia la realtà, si copre gli occhi con le mani: se non vedo, non esiste. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto anticipare le sue mosse, avrei voluto una reazione forte, irrazionale, di quelle che lasciano a bocca aperta ma che risultano, ai fini dell’evoluzione della storia, significative. Ora è il momento di agire, Eden. Non fargliela passare liscia, Eden. Adesso scatenati, Eden. Cercavo, in un modo assurdo, di comunicare con lei e di mandarle un po’ del coraggio che sembrava servirle per reagire. Stavolta non mi deluderai. Lei, invece, continuava a non reagire, a incassare colpo dopo colpo, nascondendosi dietro la scusa dell’amore. Prima o poi, Eden, crollerai. Prima o poi reagirai. No, non è successo. L’amore, a volte, rende stupidi e ciechi. È proprio il caso di Eden. Sono riuscita a capirla, a giustificare i suoi comportamenti e le sue scelte solo in minima parte. Poi mi è sembrato tutto un volersi fare del male. Ho odiato Damon per come si è preso gioco di lei, per averle tolto gli affetti e parte della sua vita, ma fino a un certo punto. Ho capito presto che in realtà era Eden a dargli tutto questo potere. L’amore, l’attrazione, il fascino non sono giustificazioni valide per annullarsi. E sì, Damon Blake è un grande affabulatore, un uomo che domina nella vita, nelle relazioni, nel lavoro, un uomo che ha il mondo ai suoi piedi, ma tutto ciò non dovrebbe bastare a Eden per mettergli in mano la sua intera esistenza senza provare ad alzare un dito.
Ho subito anch’io il suo fascino perché, credetemi, l’autrice ha tratteggiato un protagonista da sogno. Duro, spietato, senza limiti, affascinante, bello. Damon potrebbe conquistare ogni donna. Con i suoi metodi “bastone e carota” ha finito per conquistare anche me ed è risaputo che con i dominatori non vado poi così d’accordo. Qualche frase, qualche parolina e qualche vezzeggiativo pronunciati al momento giusto, con il tono giusto, e Damon faceva sciogliere Eden e il mio cuore.
«Ti odierò per sempre, Eden Gari. Perché io senza questo dannato rumore nel petto ero morto, ma libero. Ero libero di usare il mio corpo e la mia mente così come volevo, mentre ora tutto dipende da te, dai tuoi respiri, dai tuoi sorrisi, dai tuoi abbracci. Dio, se ti odio, Eden Gari… Ti odierò per il resto dei miei giorni e ti amerò anche oltre».
Di fronte al suo evidente tormento, alla lotta tra la sua mente e il suo cuore – cuore che lui dice più volte di non avere – non sono rimasta indifferente. L’idea del protagonista tormentato, dal passato oscuro e problematico, dalle attitudini sessuali strambe è diventata ormai un cliché nell’ambito del romance e in Suite 703 di cliché ce ne sono davvero tanti, eppure in qualche modo l’autrice riesce a distaccarsi dagli altri romanzi già scritti e letti. Lo stile di L. F. Koraline è pulito, ricercato, elegante, originale, come lo è l’evoluzione della storia e il susseguirsi degli eventi. La storia di Eden e Damon è un puzzle composto da milioni di pezzi, ognuno diverso dall’altro per colore e forma. La ricerca è estenuante, faticosa, intraprendente, e una volta incastrati, una volta che il lettore è riuscito finalmente a mettere ogni pezzo al proprio posto il risultato finale è sorprendente. Una tavolozza di colori sgargianti, luminosi, appariscenti, una gioia per gli occhi e per il cuore. Colori tenui e delicati sono accostati a tonalità particolari e ed eccentriche, un quadro unico nel suo genere.
Il sesso è sempre presente, è il collante che tiene insieme i due protagonisti. È il porto sicuro, il rifugio in cui Eden e Damon tornano sempre per smarrirsi e poi ritrovarsi. Si sfiorano, si toccano, si violano e in tutto ciò risiede l’essenza del sentimento che li lega e li legherà sempre. 
Il finale è inaspettato, asfissiante, e rimescola le carte in tavola. Cara Koraline, cara Newton Compton, il mio appello è disperato: non lasciateci così, fate in fretta. Dateci il finale che tutte noi sogniamo dal primo incontro tra la pura Eden Gari, ragazza come tante altre, e l'oscuro Damon Blake.
Mi piacerebbe dirvi tante altre cose, potrei continuare per ore... ma mi fermo qui. Suite 703 è un libro che si ama o si odia. Oppure si ama, poi si odia, poi si ama, poi si odia... così all'infinito. Io ho finito per amarlo, non si era capito?






THE SINNER SERIE

#1, 703 ragioni per dire sì (giugno 2016) qui recensione

#2, Suite 703 








Intervista all'autrice qui

5 commenti:

  1. Che dire... sono commossa, emozionata e senza fiato. Una recensione stupenda, profonda e approfondita. Grazie davvero per aver vissuto, ancora una volta, una mia storia.❤❤❤

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  2. Che dire... sono commossa, emozionata e senza fiato. Una recensione stupenda, profonda e approfondita. Grazie davvero per aver vissuto, ancora una volta, una mia storia.❤❤❤

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Bellissima recensione come sempre brividi per Damon

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  5. Bellissima recensione Valentina e concordo con te nel picchiare in più scene Eden 😂😂😂😂😂😂

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