lunedì 20 marzo 2017

SOLO PER TE, R. T. WADE. Recensione.


TITOLO: Solo per te

AUTORE: R. T. Wade

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 28 febbraio 2017 

GENERE: Erotic romance

PREZZO: € 0,99 ebook


Ethan è un importante scapolo di Boston, ha un forte intuito per gli affari ed è il capo di una grande azienda che porta il marchio Should. 

È un uomo buono, ma è solo. È cresciuto senza l’amore di un padre e quello di una madre. Gli insegnamenti che ha ricevuto non lo rivelano per ciò che è veramente: un animo gentile, pronto a ricevere e a dare amore. 
Mira è una donna che vive una vita tranquilla e i soldi per lei non sono mai stati molti. Un giorno, mentre lavorava a un evento Should, i suoi occhi incrociano quelli di Ethan. Tra i due scatta subito il colpo di fulmine che li porterà a far scoppiare la passione. Sono magnetici e non riescono a respingersi ma non sarà sempre tutto facile: il loro rapporto verrà ostacolato da altre persone. 


Ethan sceglierà il suo essere o i sentimenti che prova per Mira?


Ethan Should, a capo dell’azienda Should, è ambito da donne e uomini d'affari. La sua azienda è una delle più ricche di Boston e grazie ad essa si sente potente e invincibile. 
Mira Cook, donna semplice con i piedi per terra, entra in casa Should come cameriera, ma basta uno sguardo per cambiare il corso della sua vita.
Il loro amore sarà messo più volte a dura prova. Le minacce saranno dietro l’angolo. 
Ethan Should non conosce l’affetto. Non ne ha mai ricevuto. La sua educazione è sempre stata incentrata sul dividere le persone in classe sociali e ottenere ciò che vuole schioccando le dita. All’apparenza risulta freddo, severo e inavvicinabile, ma in realtà nasconde un cuore fragile. La sua infanzia non è stata idilliaca: i suoi genitori hanno sempre preferito dedicarsi agli affari e ai viaggi, piuttosto che fare una carezza al figlio. Abbandonato e solo, è cresciuto sapendo di essere un errore. Con solo le sue forze ha creato un marchio ricercato per chi cerca lusso e ricchezza. Ciò che manca nella sua vita è l’amore, quel sentimento che non sa di poter dare e ricevere. 
Il momento in cui tutto è messo in discussione è l’inaugurazione della sua azienda, dove si scontra con Mira Cook, la nuova cameriera assunta per occuparsi di casa sua. È abituato ad ottenere sempre ciò che vuole e anche in questo caso lo ottiene. Le sensazioni che prova per questa donna lo mettono in una posizione difficile. Lui la vuole e allo stesso tempo sa di non poter assecondare questo desiderio, non perché non provi sentimenti per lei ma perché non sono sullo stesso piano sociale. Lui è ricco e lei una donna qualunque, che per arrivare a fine mese non disdegna nessun tipo di lavoro. 
La loro storia è minacciata da più fronti, ma la guerra più difficile è per Ethan quella delle sue paure.



Che dire… il genere è noto. Lui è il classico ricco sfondato che si atteggia a super uomo, ma in realtà ha molti conflitti e mancanze interiori. Lei è la ragazza semplice, che con uno sguardo fa esplodere mille emozioni, facendo innamorare anche l’uomo più cinico che esista. La differenza in questo libro è che lui è pieno di preconcetti che gli sono stati incollati addosso dalla famiglia: il rapporto capo/dipendente per Ethan è visto come una relazione padrone/servo. Ed è questo il tono che mi ha di più reso ostile il suo personaggio. Mira è una nuova cameriera e da subito il rapporto è burrascoso. Lui la vuole e se la prende, per poi infangare il suo ruolo. Con Mira prova emozioni contrastanti e la sua paura è il giudizio delle persone, e in particolare del padre/padrone che più e più volte lo disprezza e deride. 
Più si avvicina a Mira e al suo mondo e più si rende conto che la sua vita è vuota. Non ha nessuno che lo apprezzi per la persona che è, e finalmente capisce che non tutte le famiglie sono marce come la sua. 
Sinceramente non ho ben compreso che cosa volesse dirmi l’autrice con questi due protagonisti. Dalla cover, e soprattutto dalla sinossi, avevo immaginato tutt’altro. Pensavo di trovare un uomo duro e freddo certo, ma non superficiale. All’inizio è molto sicuro di sé, tanto da prendersi Mira al primo incontro per poi gettarla via come una qualunque. Leggendo, l’ho trovato maleducato e arrogante per i toni che usa nel disprezzare chi non è del suo stesso ceto sociale, ma soprattutto debole e insicuro. Ci sta il voler far capire un lato del carattere di questo uomo che non conosce l'amore, ma non c’è equilibrio.
E Mira che, per quanto tranquilla e semplice, con buoni valori e una famiglia affettuosa, ho trovato molto arrendevole. Si concede a Ethan più e più volte per poi essere respinta, sempre lì, pronta a farsi usare. Con lui sembra un burattino, mentre il suo carattere forte viene fuori con altre persone che più volte si mettono contro di lei. Non ho ben capito chi è: la ragazza dolce e sicura di sé o quella che non sa dire mai di no?



La suspence è costruita bene, soprattutto intorno alle situazioni che alcuni personaggi creano per dividere Ethan e Mira. Gli elementi ci sono tutti, e mi sono chiesta chi fosse l’artefice fino alla fine, anche se lo sospettavo. L’autrice è stata brava nel mischiare le carte, inserendo dinamiche diverse. 
Interessante è l’inserimento degli incubi che affliggono Ethan. Anche qui il riferimento ad altri testi c’è, ma ha uno scopo ben preciso che ho apprezzato.
Ciò che, però, ho trovato di troppo in questa lettura sono i rapporti sessuali che alcune volte erano fuori luogo. La lettura ha risentito di queste ripetute interruzioni. Mi piace leggere parti sensuali, ma non quando non servono. Sono descritte bene, dai primi puramente carnali ai più passionali e coinvolgenti, ma qualcuno lo avrei eliminato a favore di altro.
Come di troppo sono le infinite dichiarazioni d’amore dei due, che in pratica si ripetono e che mi hanno ancora di più dato modo di pensare a un Ethan insicuro e bisognoso di conferme, oltre a rendere melenso il loro rapporto. 
In sintesi è una lettura scorrevole, con qualche errorino. Come primo romanzo è un buon esperimento. Certo, ci sono aspetti che non ho condiviso, ma l’intrigo mi ha coinvolta e arrivare alla soluzione finale mi ha soddisfatta. 









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