giovedì 9 marzo 2017

CUORE CONTRO CUORE, VERONICA SCALMAZZI. Presentazione.


TITOLO: Cuore contro cuore


AUTORE: Veronica Scalmazzi

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 28 marzo 2017 

GENERE: Contemporary romance

Un ragazzo e due sorelle. Tre anime affini legate da un incontro che cambierà per sempre la loro vita. Quando Cj varca la soglia di quel luogo di dolore non si aspetta di certo di trovarci l’amore. Eppure, mentre prega che sua sorella non gli venga strappata via, conoscerà una persona che entrerà a far parte della sua quotidianità, portando con sé felicità, sofferenza e una sorella gemella. Una diventerà il suo coraggio e la sua àncora di salvezza. L’altra diventerà il suo tormento. Il piccolo principe e la sua rosa. Gemelle all'infinito+1. Sky e Cj. Amicizia, amore, dolore, bugie e coraggio segneranno le loro esistenze portandosi via un pezzo di cuore per sempre. Questa è la storia di Cj James, di Tiara e Sky Carson: tre cuori, un solo destino.



Afferro il cellulare e chiamo l'unica persona al mondo in grado di combattere le mie paure: la mia guerriera. La mia metà mancante. «Dimmi che stai bene» risponde al primo squillo, trattenendo il fiato. «Sto bene.» «Posso sentire che menti anche a mille miglia di distanza» ribatte sempre più preoccupata. «Tiara, dimmi la verità.» Rafforzo la presa sul cellulare, trattenendo il labbro inferiore fra i denti. «Ho appena avuto la mia solita crisi e...» Ho paura, paura che prima o poi sarà l'ultima. Paura che il mio cuore smetta di battere da un momento all'altro e che tu non sia qui con me quando succederà... ma non lo dico. Non posso. Se lo facessi le farei solo del male. «Appoggia la mano sul petto» mi dice con dolcezza. Un lieve sorriso mi increspa le labbra. Faccio subito ciò che mi ha chiesto, già sapendo cosa mi aspetta e che lei farà lo stesso. «Fatto.» «Cuore bello, cuore matto... non correre, vai piano...» inizia a canticchiare con voce gentile e colma d'affetto. «Aspettami, batti insieme a me. Non scappare via, prendimi per mano e cammina con me. Tu-tum.» Pausa. «Tu-tum.» Pausa. «Tu-tum.» Chiudo gli occhi e una lacrima scappa al mio volere rigandomi il viso, mentre Sky continua a riscaldare il mio corpo di un nuovo tepore. Lascio che le sue parole diventino la mia medicina, che la filastrocca – quella inventata per me anni fa – mi calmi e mi avvolga in una stretta immaginaria e sicura. Ogni sillaba cantata è un calore che abbraccia le nostre anime separate, è quel filo che non smette mai di tirarci l'una verso l'altra. È quel gemelle all'infinito+1 che non smetterà mai di esistere. «Stai meglio?» mi chiede all'improvviso speranzosa. «Sì.» E questa volta non mento, è la verità. «Sky?» «Dimmi.» «Non so che farei senza di te» confesso, continuando a tenere la mano premuta contro il petto. «Tranquilla, perché tanto non lo scoprirai mai. Io e te gemelle all'infinito+1. Ricordi? Niente e nessuno può separarci.» Sorrido più rilassata e con la consapevolezza che anche questa volta mia sorella ha fatto il miracolo: ha ucciso le mie paure. «Grazie, Sky.» «Io sono qui, tutte le volte che ne avrai bisogno io ci sarò.» «Ti voglio bene.» «Io di più.» E ci salutiamo.



Con lunghe falcate la raggiungo prima che scompaia oltre la porta che dà sul retro del locale. L'afferro per un braccio e con un leggero strattone la inchiodo al muro che c'è alle sue spalle. «Non così in fretta» le sussurro, imprigionandola con il mio corpo. Sky mi fissa con gli occhi spalancati, ma in un attimo il suo sguardo si indurisce e la dolcezza che le appartiene scompare dietro due iridi verdi e scure di rabbia. «Togliti!» mi ordina a denti stretti. «Che c'è? Non ti piace più sentire il mio corpo eccitato contro il tuo?» Le avvicino le labbra al collo, sfiorandole la pelle calda e profumata. Si lascia scappare un piccolo sospiro trattenuto e la ragione va ufficialmente a farsi fottere. Inizio a succhiarle avidamente il suo punto debole sotto l'orecchio, mentre faccio aderire i nostri corpi l'uno all'altro. Sky cerca di allontanarmi spingendo con veemenza i palmi contro il mio petto, ma è tutto inutile. Sono io a comandare questo gioco. Sono io che decido quando smettere. «Sei ubriaco, Cj. Lasciami andare» insiste senza alcuna convinzione. Lo sento dalla sua voce esitante, da come ogni cellula del suo essere trema al mio tocco audace. Le parole mentono, ma il corpo no. E il corpo di Sky mi desidera, quanto io desidero lei. «Se non ci fosse tutta questa gente, ti scoperei proprio qui. Contro questo muro» mormoro, seguendo la linea elegante del suo collo con la lingua, fino a fermarmi davanti alle sue labbra socchiuse. «Io non sono la tua scopata!» ribatte furiosa, sfidandomi. Mi perdo nella vastità dei suoi occhi, in quel prato immenso devastato dall'uragano che le mie parole hanno scatenato. Restiamo così, immobili e immersi in un turbine di emozioni contrastanti che si scagliano contro i nostri cuori arrabbiati e feriti, senza alcuna pietà. Ma oggi non sarò io a cadere, a sanguinare. «Eppure ricordo che quella notte non ti sei fatta problemi a farti sbattere come una puttana» infierisco con crudeltà, sfiorandole la bocca con la mia. «Vaffanculo, Cj! Vaffanculo!» urla in lacrime, dandomi uno spintone. «Non ti voglio più vedere. Esci dalla mia vita per sempre.» E scappa via. Volevo ferirla e ci sono riuscito. Volevo vendicarmi con le parole e l'ho fatto.

1 commento: