venerdì 17 febbraio 2017

RAZOV, GIOVANNA ROMA. Recensione.


TITOLO: Razov

AUTORE: Giovanna Roma

SERIE: Deceptive Hunters #2

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 17 gennaio 2017 

GENERE: Dark romance

PAGINE: 200

PREZZO: € 2,99 ebook
Poche cose mi interessano davvero: le banconote di grosso taglio e le armi. Tutto quello che non è compreso in queste due categorie è tagliato fuori.
Lisa Petrova rientrava nella seconda.

Era la scelta per sbaragliare la concorrenza e rafforzare il mio Impero. Era la garanzia di un caricatore d'arma d'assalto a vita.

Poi mi è esplosa tra le mani. La sicura che la conteneva si è sganciata. Inganni e segreti sono saltati in aria. Il mondo di entrambi si è capovolto. Strano a dirsi, ma non potevamo essere più distanti di così.

Era convinta che fossi il mandante della Morte, mentre io concedo, ai popoli in lotta, il potere di difendersi.

Se non lo credete, avete un'errata concezione di ciò che è giusto e sbagliato.

Permettetemi di aggiustarvi.

Il protagonista indiscusso di questo secondo capitolo è il potente Razov; ricordate l'uomo che dava la caccia ad Adam? Be', in questo capitolo avrete modo di conoscerlo in tutta la sua lucida oscurità. Mettersi contro di lui vuol dire morte certa, nessuno riesce a deviarlo dal proprio obiettivo: “vendere la guerra nel mondo per deciderne le sorti”.
Il suo potere è immenso perché proviene sia dai buoni che dai cattivi di questo mondo, ma soprattutto da chi nella società di oggi viene definito “buono”.  Come sapete, però, nessuno è veramente buono e nessuno è completamente cattivo. In questo libro saranno esplorati i confini tra bene e male. 
A Razov si antepone magistralmente la bella rossa Lisa Romanov. Lei le vite umane le salva. È un chirurgo rinomato nel suo ambiente che ha visto morire da adolescente, per colpa di una bomba, sotto le proprie mani, il suo migliore amico al parco dove l’aveva costretto ad accompagnarla. Diviene medico per non sentirsi più impotente come quel giorno ma il rimorso verso se stessa anche a distanza di anni continua a consumarla.
Ecco che già dall’inizio del libro ho cominciato a sentire quell’inconfondibile morsa allo stomaco che si avverte solo per le storie che toccano l’anima, sia per esperienze personali sia, come in questo caso, per l’abilità dell'autrice.
La prima volta che la Dottoressa Romanov vede Razov ne rimane immediatamente colpita.
Per una volta i corridoi sono vuoti e silenziosi. Quando torno a scrutarlo, un sorriso strisciante si diffonde su quelle labbra, come se mi conoscesse. Un'espressione da far vacillare l'equilibrio. La luce gioca a mio svantaggio perché non riesco a capire il colore degli occhi. Sono due pozzi neri, quasi non esistessero le pupille. Ho l'orribile sensazione che il suo corpo sia solo un involucro per qualcos'altro… per qualcuno che non accenna a rivelare. Il maligno che lo riempie per poi svuotarlo. 
Gli occhi di Razov sono verdi ma all’interno cupi come solo l’oscurità sa esserlo, spalle larghe, timbro di voce sensuale e atteggiamento da duro, un attimo si dimostra irreprensibile l’attimo dopo la calma in persona.
Tra i due è subito un braccio di ferro: lei che si oppone, lui che farà di tutto per averla sia con le buone che, soprattutto, con le cattive e ovviamente essendo “il cattivo” lo farà nel peggiore dei modi.
Quando Lisa scopre i suoi traffici di armi comprende che “non ha un cuore che riscaldi il mondo, ma un arsenale che gli dia fuoco”. È indignata dai suoi ragionamenti e si vergogna enormemente dell’attrazione che prova per quell’uomo che usa i mercenari come mezzo per raggiungere scopi illeciti senza sporcarsi direttamente le mani, un uomo fiero, arrogante, che non sembra lasciarle scelta.
Senta, dottoressa. Ci sono due modi per uscirne. Rifiutare l'offerta e andarsene in una cassa di un metro, o accettare il lavoro e andarsene ricchi e in salute.
Il loro essere cane e gatto vi coinvolgerà in un continuo di attacchi e contrattacchi; non c’è che dire, la rossa al tenebroso Razov sa tenere testa e leggerete scene forti. Lisa è sicuramente una delle protagoniste femminili più testarde di cui abbia letto, anche sotto minaccia rimane sempre in piedi, non si fa spezzare da chi come Razov è rotto dentro, c’è solo un piccolissimo problema: odia trovarlo affascinante anziché raccapricciante.
Razov è altero, arrogante, di successo, meraviglioso con le sue ombre che trapelano dall’arroganza. Ben presto l’attrazione reciproca aumenta. Lei lo disprezza e allo stesso tempo lo desidera, lui vuole avere il controllo della sua mente perché gli occhi blu di Lisa gli scavano dentro, quel corpo seducente lo tenta, quei capelli rossi lo affascinano. 
Tutti abbiamo un'anima oscura e Razov cercherà in tutti i modi di farla passare oltre la luce, perché la sua mente è un meraviglioso pozzo di atrocità, non conosce il fondo, rinnega la decenza e ogni forma di umanità. È un sadico che si nutre della paura delle sue vittime per controllarne le menti e averne il controllo.
Mi pentirò di questa debolezza. So già come finirà e mi detesterò per non prestarvi la giusta attenzione, però adesso voglio il piacere. Sono affamata dei suoi gemiti, dei suoi affondi feroci. La rabbia che mi aveva spinto a scappare scivola in secondo piano. Ha distrutto la mia vita, ha attentato alla mia sicurezza e non potrebbe importarmene di meno.Adesso. Sotto di lui. Non è importante. Domani saremo di nuovo nemici.

Giovanna Roma con Razov vi rapirà la mente, percepirete il suo potere e la sua violenta passionalità. Luce e oscurità sono due facce della stessa medaglia, al pari dell’odio e dell’amore. Razov e Lisa si disprezzano perché si desiderano, perché al cuore non si comanda. Si possono avere principi o non averne, ma il cuore è quel muscolo che non riesci a controllare e ogni volta che Razov forza Lisa ho avuto la sensazione che un po' di luce penetrasse nel suo cuore e un po' di oscurità in quello di Lisa.
Ho percepito il cambiamento di entrambi. Il protagonista perde parte del suo formidabile controllo, lei parte della sua irreprensibilità cominciando così a cedere all’oscurità che Razov porta nella sua vita.
In ognuno di noi c'è un lato oscuro, sta a noi decidere quando assecondarlo. Siamo noi a scegliere da che parte stare. Ho provato ansia, angoscia, trepidazione, sorpresa, tutte insieme leggendo questo libro.
Mi sono chiesta però se passare al lato oscuro per una giusta causa possa assolverci. Il fine giustifica sempre il mezzo? Come afferma Razov: chi può dire cosa sia giusto o sbagliato, bene o male?


Penso che siano le nostre emozioni a dirigerci verso una scelta, le emozioni sono più forti di ciò che è giusto o sbagliato. È questo il messaggio che è riuscito a entrarmi sotto pell. 
Razov regnerà nelle vostre menti per più di qualche giorno.
Riuscirà  l’anima di Lisa a rimanere sopita dalla ragione?
Vi lascio con due aneddoti di Razov:
“non si spara solo per uccidere ma anche per non essere uccisi,”coloro che la gente definisce mostri, sono le mani che nutrono gli eroi.”




DECEPTIVE HUNTERS SERIE

#1, Adam (recensione)
#2, Razov

3 commenti:

  1. WoW *-* Grazie di cuore per questa recensione toccante, Daniela e grazie per i teasers. XD Sono felicissima che "Razov" ti sia piaciuto. Non perderti l'ultimo capitolo della serie Deceptive Hunters. ;)

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  2. Cara Giovanna, ci dai un piccolo indizio per l'uscita del terzo capitolo prima di Pasqua? Queste attese sono snervanti anche xke mi dimentico un po' le dinamiche della storia precedente e non riesco , parlo per me, mai gustarmi completamente tutta la vicenda come vorrei. Ma adesso il marketing chiede questo. Grazie

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    1. Non sai quanto vorrei pubblicare prima di quanto faccio, ma ho scelto la grafica più gettonata del pianeta ed è sempre impegnata. Le attese sono lunghe.:(
      Un teaser? Vuoi qualcosa che ancora non ho pubblicato?
      Yes, girl! I can do it! Quello che segue proviene dal terzo libro della serie Deceptive Hunters e Book's Angels è il primo blog/lettore al quale lo rivelo: "«Non posso ignorare quello che siamo» sputo fuori tra le lacrime più dolorose che abbia mai versato.
      «E cosa siamo?»
      «Siamo l'uno l'arsenale dell'altro.»"

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