lunedì 13 febbraio 2017

IL BUIO HA IL SUO ODORE, CINZIA LA COMMARE. Recensione.



TITOLO: Il buio ha il suo odore

AUTORE: Cinzia La Commare

EDITORE: Self Publishing

PAGINE: 301

PUBBLICAZIONE: 23 gennaio 2017 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 0,99 ebook- 9,99 cartaceo

Alisa è una ragazza disillusa dalla vita, impaurita dalle ombre del passato e poco disposta a fidarsi del prossimo. Approdata tra le montagne della Valle d’Aosta, ha deciso di dedicarsi unicamente al suo lavoro dietro al bancone di un bar, evitando categoricamente qualsiasi individuo di sesso maschile. Fatta eccezione per Daniele, l’unica persona capace di distrarla dall'angoscia che da anni l’attanaglia.

Le sue resistenze però sono destinate a subire un duro colpo, quando Andrea Corti, e i suoi indisponenti occhi blu, si materializzano dal nulla dall'altra parte del bancone. Un uomo assolutamente deciso a non voler demordere, e per nulla spaventato dall'apparente corazza impenetrabile che Alisa ha costruito a fatica nel tempo. Andrea farà di tutto per dimostrare ad Alisa che quella freddezza è solo apparenza, che il desiderio che lui sente per lei non è affatto a senso unico, e per farlo, si avvarrà delle più astute strategie di seduzione. 
Alisa cederà al fascino indiscusso di Andrea, o il passato che nasconde finirà per mettersi di mezzo ancora una volta? 

Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un passato burrascoso da celare e quella bruciante passione difficile da tenere a freno. 







Alisa è una ragazza difficile.
A soli 25 anni la sua vita è fatta solo di paure e amarezza, non sa cosa sia l'amore e non si fida di nessuno. Ma con un passato come il suo, probabilmente, tutte saremmo come lei.
Alisa è cresciuta negli anfratti della Romania, non ha mai conosciuto il padre ed ha vissuto di stenti insieme alla madre.
Nonostante questo, ha sempre nutrito la forte speranza che sarebbe arrivato il momento del suo riscatto e che la vita avrebbe deciso di dargli una possibilità per vivere dignitosamente.
La sua casa è quasi sempre stata la strada.
Vivere in un luogo fatiscente non è mai stato un problema per lei, ma avere di che vestirsi e nutrirsi è sempre stata una lotta giornaliera. La madre l'ha sempre protetta da quell'esistenza al limite, ben consapevole del genere di gente che frequentavano.
Costel era un bambino come lei, povero e senza niente da dare, ma è sempre rimasto al fianco di quella bambina, giocando e difendendola dove fosse necessario.
Quel bambino cresce e diventato un giovane uomo, sparisce per un certo periodo di tempo dalla vita di Alisa.
Quando torna, racconta a tutti la sua favola, che in Italia aveva trovato la sua America, che era diventato un uomo facoltoso e che si guadagnava il denaro onestamente.
Alisa ne rimane ammaliata e trova il coraggio di chiedergli aiuto, nella speranza che potesse farle conoscere una vita diversa da quella che aveva sempre vissuto, magari aiutandola a trovarsi un lavoro dignitoso con il quale avrebbe potuto finalmente togliere dalla miseria anche la sua povera madre.
Dopo aver acconsentito alla sua richieste, in fretta e furia e valigie in mano, si mettono in viaggio.
Alisa credeva di dover aver un colloquio di lavoro la mattina successiva. Costel rimane sempre vago sulla tipologia di lavoro offertole, lei non doveva fare altro che fidarsi.
Fiducia! Fiducia! Fiducia!
E lei si è davvero fidata del suo vecchio amico Costel, ma mai e poi mai si sarebbe immaginata che lui l'avrebbe ingannata come solo il peggiore dei diavoli sceso in terra può fare.
A causa di ingenti debiti contratti con la malavita Costel usa Alisa come merce di scambio per pagare i suoi debiti.
Tu rimarrai qui e farai tutto ciò che ti sarà chiesto. Accontenterai Lulian e i clienti. E non perchè è Lulian ad obbligarti, ma perchè sono io a farlo.
Mi dispiace aver dovuto usare te come assicurazione per la mia vita, ma sappi che sarei pronto a passare su quella di tua madre se si rendesse necessario. Sono stato chiaro?"
Segregata in una casa chiusa per oltre un anno, diventa una prostituta d'alto bordo, senza quasi mai poter uscire da quelle quattro mura, costretta a vendere il suo corpo con ogni tipo di persona. 
Non vide mai i volti dei suoi aguzzini perchè  bendata ad ogni rapporto.
Solo uno, quello che diventerà il suo cliente NUMERO UNO poteva essere visto in volto, e tutto perchè quel cliente non era altri che il suo vecchio amico Costel.


Alisa cambia, diventata fredda e impassibile. Ogni gesto ed ogni carezza che le veniva fatta, diventa per lei un supplizio, il suo peggior incubo. Esegue gli ordini come una macchina ben oliata, senza mai provare niente oltre al vuoto dentro l'anima.
Ma poi succede qualcosa che sconvolge nuovamente tutta la sua esistenza e dall'oggi al domani si ritrova buttata su una strada senza conoscere il motivo. 
Era un gioco crudele il loro? L'avevano allontanata per poi inseguirla e torturarla?
Non gli era dato saperlo.
Ferita e dolorante, trova sul suo cammino qualcuno disposto ad aiutarla, senza fare domande e senza chiedere nulla riguardo la sua identità.
La porta sulle alture della Val D'Aosta, offrendole una casa e un lavoro, e proprio in quel posto quasi sperduto, che un anno dopo quell'avvenimento incontra gli occhi blu di Andrea per la prima volta.
Ma chi è quell'uomo misterioso che tenta in tutti i modi di fare breccia nella sua vita e nel suo cuore gelido?
Mi ero soffermata un paio di volte sulla curva della sua mascella lievemente squadrata, ma era il suo odore a rendere la sua presenza prepotentemente evidente. Un profumo che iniziava ad essermi familiare:
sapeva di buono e di niente in particolare, se non di Andrea. Solo Andrea.
Non c'era null'altro che somigliasse a quel buon odore.


La storia è davvero molto accattivante, ben strutturata e coinvolgente.
Ho sentimenti molto contrastanti verso il personaggio femminile di questo libro. Il comportamento di questa donna è sicuramente spesso giustificato dal tipo di vita che ha condotto, che l'ha condizionata a tal punto da renderla estremamente diffidente, soprattutto riguardo gli uomini. Ma giuro che se fossi stata nei panni di Andrea, l'avrei mandata al diavolo dopo il primo, forse secondo, tentativo di approccio.
Scontrosa, insopportabile, odiosa, acida e cattiva. Ecco tutto quello che ho pensato di Alisa per quasi tutto il libro. Un continuo tira e molla con questo povero ragazzo che tenta, con triplo salto carpiato, di farle capire che non tutti gli uomini sono come quelli che ha conosciuto, che deve imparare a piccoli passi a fidarsi di nuovo e che deve credere più in se stessa, oltre che nel prossimo.
Un santo travestito da gran figo che, nonostante sia puntualmente messo alla porta, cacciato e insultato, continua imperterrito a provarci e a cercare di scalfire quel cuore duro. Mio Dio!
E quando pensa di esserci riuscito, ecco che Alisa si tira di nuovo indietro. Ah, che rabbia!
Da strapparsi tutti i capelli!
Comunque, dopo tutto questo, arrivo alla fine e rimango a bocca aperta, scoprendo che non c'è un finale e ci sarà un seguito.
Cara Cinzia, il mio fegato ti ringrazia e ti aspetta al varco. 
ESCILO SUBITOOO!










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