sabato 14 gennaio 2017

UNA NOTTE PER NON DIMENTICARTI, GIULIA ROSS. Recensione.


TITOLO: Una notte per non dimenticarti

AUTORE: Giulia Ross

EDITORE: Newton Compton


PAGINE: 317


PUBBLICAZIONE: 4 aprile 2016


GENERE: Erotic romance

PREZZO: € 2,99 ebook; € 6,90 cartaceo

È bastata una notte per essere stregata dai suoi occhi.

La passione per quell’uomo la divora. Che cosa sarà disposta a fare per averlo?

Sylvia è a un congresso in Germania quando conosce un uomo affascinante e misterioso, da cui rimane folgorata. I due trascorrono insieme una notte di passione, che nella ragazza lascia un segno indelebile. Il giorno dopo, l’uomo sembra svanito nel nulla. Sylvia cerca informazioni su di lui, ma senza successo. Sarà a Vienna che lo incontrerà di nuovo, scoprendo, con sua grande sorpresa, che Raphael Saito è il marito di Marian Stoffl er, una luminare della ricerca scientifica con la quale Sylvia ha iniziato a collaborare. L’attrazione è forte e reciproca, Raphael è per Sylvia una tentazione costante. Quello che ancora non sa, è che Raphael e Marian hanno una relazione particolare. E che il gioco in cui sta per essere coinvolta potrebbe essere molto pericoloso. Soprattutto se in ballo ci sono sentimenti sempre più forti. E lei non può sapere dove la porteranno… 



Finalmente è tornata Giulia Ross e con una nuova storia intrigante e sensuale! La protagonista è Sylvia Morscher, ragazza alle prese con il post doc che si trasferisce da Monaco a Vienna per lavorare ad un progetto sulle miopatie autoimmuni. Lascia i suoi due migliori amici e le sue abitudini per iniziare una nuova vita, quella che ha sempre sognato. Avrà la possibilità di lavorare con la professoressa Marian Stoffler, figura di spicco, punto di riferimento costante durante il lavoro di tesi e di dottorato. Negli anni di studio non aveva fatto altro che cercare di pubblicare lavori che le permettessero di vincere la selezione ed entrare nel suo laboratorio. Il sogno si è realizzato. 

All'EMBL, l'European Molecular Biology Laboratory, l'unico desiderio di Sylvia è fare bella figura con i membri dello staff della professoressa, ma quando rovescia sbadatamente del caffè sulle costose scarpe di pelle dell'uomo più elegante del convegno, le cose prenderanno una piega diversa.
Per la prima volta Sylvia proverà una sensazione intensa, i suoi sensi si infiammeranno alla sola vista di quell'uomo, perderà ogni traccia di razionalità. Un solo attimo sarà fatale: finiranno per fare sesso in un luogo poco appartato, proprio quella sera, al convegno. E poi lui fuggirà, senza neanche averle detto il suo nome.
Il primo duro colpo arriverà quando la ragazza scoprirà che l'uomo con cui ha fatto del sesso indimenticabile e a cui non ha mai smesso di pensare, altri non è che il marito della professoressa Stoffler. Il secondo colpo sarà scoprire che il dottor Raphael Saitō ha dei gusti sessuali "particolari". Il matrimonio con Marian è aperto, entrambi amano il sesso di gruppo e si sentono liberi di andare a letto con altri uomini e altre donne. Inizialmente sarà dura per Sylvia comprendere il legame esistente tra i due, abituarsi all'idea del sesso come lo intendono loro, ma l'attrazione per Raphael è più grande di tutto e la porterà a fare degli errori, delle scelte avventate di cui si pentirà. Il mondo in cui Raphael e Marian la introdurranno sarà qualcosa di nuovo e oscuro, oltre che fortemente destabilizzante, per Sylvia. 




Vi dico subito che una volta iniziata questa lettura non sono riuscita a staccarmi. La scrittura della Ross è fluida, la storia è intrigante e il protagonista maschile è proprio ciò che amiamo: un uomo sfuggente, misterioso, che si concede liberamente ai piaceri della carne. Un uomo che resterà per l’intero libro ermetico, non si sbottonerà mai, né mostrerà di aver aperto il suo cuore ai sentimenti. 
Sylvia finirà nella fitta rette dell’oscurità, smarrirà se stessa. E lo farà in più occasioni. Per amore di Raphael finirà per non sapere più cosa vuole e cosa è giusto per lei.
Dalla lettura della sinossi mi ero fatta un’idea sbagliata: avevo immaginato un triangolo, con scene di sesso spinto, tra Raphael, sua moglie e Sylvia. In realtà le cose vanno diversamente. Le scene di sesso ci sono, e sono anche scritte magistralmente, ma quasi esclusivamente tra Raphael e la ragazza. Non siamo di fronte al tradizionale triangolo in cui ci sono due donne che si contendono un uomo. Marian è una donna dalla mentalità aperta, che cercherà di sedurre Sylvia prima di tutto a livello mentale. La sedurrà con dolcezza e comprensione, prima che a letto. Le darà quel calore che da Raphael non arriva – o almeno a me è sembrato così. Ed è esattamente per questa ragione che Sylvia si legherà alla donna, a livello mentale prima e a livello fisico poi. Marian sa comprendere i suoi bisogni, rispettare i suoi tempi e ascoltare i suoi desideri, anche quelli taciti. 
Non amo invece le storie in cui ci sono menage a trois e i protagonisti vivono la loro vita felicemente in tre. Non credo in queste forme d’amore, nella realtà come nei libri. Ecco perchè, tra i tanti motivi, ho amato Una notte per non dimenticarti. Sylvia si illuderà di potersi aprire a quel mondo lussurioso di cui fanno parte Raphael e sua moglie, crederà di poter dividere l’uomo di cui è innamorata con altre donne, ma presto capirà quanta fatica e quanto dolore ciò comporti. Sarà inaccettabile per lei vedere le mani di un’altra donna toccare il suo uomo, sarà impensabile anche solo immaginare Raphael, il suo Raphael, che accetta le attenzioni di un’altra. 
Le scene più sensuali tra i due protagonisti sono… wow! Da lasciare senza parole. Quelle in cui c’è anche Marian, invece, sono piuttosto caste, ecco perché consiglio anche a chi solitamente non legge libri in cui ci sono menage a trois di dare un’occasione a questo. Non c’è mai nulla di fisico fino a se stesso. Dietro ogni gesto e ogni scelta della protagonista c’è un aspetto psicologico a cui l’autrice ha dato spazio. 




Il personaggio più controverso è sicuramente Raphael. Del suo passato non si sa nulla, a parte una situazione familiare molto particolare; del suo presente si conoscono le preferenze sessuali, le serate “speciali” – come le definisce Sylvia – a cui ama partecipare e che il matrimonio con Marian è come un accordo tra amici basato sulla fiducia, sulla stima e sulla protezione che lui promette di offrire. La relazione che nasce con Sylvia non lo metterà mai nella condizione di aprirsi, resterà sempre nell’oscurità. Si concederà fisicamente a lei, le farà capire che anche lui non riesce a sottrarsi a quest’attrazione e che ha bisogno di lei come lei ne ha di lui. I suoi modi di fare, però, resteranno sempre bruschi e affettati. In ciò che fa non c’è traccia di dolcezza. 
Con Sylvia ho provato sentimenti contrastanti. L’ho adorata perché mi piace la sua freschezza e genuinità, il suo concedersi all’amore senza remore, il suo coraggio nel rischiare tutto per un uomo. Ma l’ho anche mal digerita quando ha dato segni di debolezza, quando non ha avuto voce per gridare “basta, non ce la faccio” oppure “basta, non mi sta bene”. La Sylvia della primissima parte del libro è la Sylvia che adoro, e anche quella del finale, in cui prenderà una decisione importante. La Sylvia di metà libro mi ha fatto storcere il naso. 
In più posso svelarvi che Giulia Ross mi ha fatto definitivamente innamorare del mondo dei laboratori. L’esperienza che l’autrice ha in questo campo viene fuori in ogni pagina, si può toccare con mano la passione che la lega a questo microcosmo. Dopo aver letto Ho scelto te e Una notte per non dimenticarti sfido qualsiasi donna a non voler avvicinarsi, anche solo per curiosare un po’, a un laboratorio. 






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