lunedì 23 gennaio 2017

SPOGLIAMI L'ANIMA, ANNA G. Recensione.


TITOLO: Spogliami l'anima

AUTORE: Anna G.

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 22 gennaio 2017 

GENERE: Contemporary Romance

PREZZO: 1,99

"Tutto ha una sua ragione, se accade. Eppure, quello che mi è appena successo non ha spiegazione logica".

Delle sue certezze, a Layla non resta nulla. Niente se non aggrapparsi all'unica speranza che ha, quella vita che porta dentro di sé.
Solo buio nei ricordi, tranne che per un paio di occhi che l'hanno salvata.
Cinque anni dopo, tutta la sua vita è diversa. Indipendente, lontana dai vizi e dai lussi della sua famiglia di origine, ha trovato il suo posto nel mondo.
Un posto che verrà invaso dalla conoscenza di Alexander, un pediatra affascinante con degli occhi speciali.
I loro sguardi sono calamite imprescindibili, unioni complementari, necessità inevitabili. La sorpresa di capirsi senza averlo preventivato.
E se il destino fosse stato beffardo con loro? Cosa accadrebbe se quegli occhi si fossero già incrociati?
Una piacevole sorpresa. Un'autrice di cui non avevo mai letto nulla, una scrittrice grezza sulla quale, però, scommetterei. Una menzione speciale alla cover, che rispecchia i toni del romanzo ed è molto evocativa.

Lei ha vissuto un'esperienza traumatizzante che l'ha segnata, l'ha devastata e ha cambiato le sorti della sua intera esistenza. Lui è un dottore, un giovane uomo con una doppia vita: da un lato dirige il reparto di Pediatria, dall'altro lato si diverte senza remore. Quando i loro occhi si incontrano, un'energia dirompente scatena l'irreparabile. Sarà un vero e proprio tornado emotivo, gli sembrerà di conoscersi da sempre, quasi come se non fosse la prima volta. Ma sarà davvero così? Solo leggendo potrete schiarirvi le idee, perché forse le loro vite sono più incastrate di quel che pensano, e le conseguenze non saranno semplici da affrontare. Tra visite in ospedale, una piccola principessa impertinente che si fa amare con facilità, paure, ricordi dolorosi e sguardi ricchi di passione, conoscerete un uomo e donna degni di nota.


La storia d'amore tra i due protagonisti è sicuramente uno dei rami portanti, ma trovo che siano altri due gli aspetti che danno quel quid in più, e rendono questa trama valida in potenza. La componente romance caratterizza ogni pagina, ma c'è sempre uno step by step da rispettare; varianti e licenze poetiche sono ben accette e danno l'impronta narrativa dell'autrice, ma per rendere possibile l'immedesimazione del lettore ci devono essere alcuni punti fermi. Ecco, in questo caso l'autrice dovrebbe arricchire soprattutto la storia d'amore, aggiungendo scene in cui i due protagonisti si conoscono meglio, si scontrano, si chiariscono, si frequentano. Solo così il finale sarà giustificato, e il lettore potrà avvicinarsi a loro, appassionarsi al loro destino. Il cambiamento dei personaggi non può reggersi senza basi solide, ed è qui che bisogna intervenire creando un'impalcatura che sostenga l'intero intreccio romance. Capiamoci, non sto dicendo che non sia presente, ma a mio avviso è lacunoso e rischia di far passare in secondo piano ciò che davvero è importante: loro, la loro essenza.

Ho trovato interessante la riflessione riguardante le scelte della protagonista: il suo coraggio, la sua determinazione, il suo essere sola contro tutti, contro una società che spesso tende al perbenismo. Prendere una decisione difficile spesso comporta conseguenze ben più faticose con cui bisogna imparare a convivere, ma la gioia di quel gesto può ripagare di tutti i sacrifici. Subire una situazione, sentirsi schiacciati e abusati, sentirsi abbandonati, come se tutto ciò che le accade fosse colpa sua, come se sbarazzarsi di una conseguenza disonorevole fosse l'unica soluzione possibile. Ma lei combatte, si piega ma non si spezza, e decide di concentrarsi sull'unica cosa positiva, sull'unico barlume di speranza, su quell'unica gioia che può cambiare la sua vita. Riparte da zero e costruisce il suo futuro, il loro futuro.


L'altro tema portante è sicuramente il rapporto con la famiglia. Entrambi i protagonisti manifestano un carattere vivace, indipendente, senza peli sulla lingua. Si mostrano per ciò che sono realmente: essere imperfetti, con una chiara visione del loro percorso, di ciò che stanno facendo e di ciò che hanno scelto. Le loro famiglie, invece no. Sembrano disprezzare ciò che hanno fatto e che sono diventati, in modo duro e spesso spregevole. Li odierete! Per tre quarti del romanzo ho temuto di avere una crisi isterica, ho immaginato di chiamare mia madre e insultarla per presa di posizione, per farle scontare ciò che stavo leggendo. Poi ci ho ripensato, certa che mi avrebbe rincorso con un matterello in mano, e non è una bella scena, ve lo assicuro. Tornando a noi: queste famiglie si preoccupano delle apparenze, si concentrano su ciò che desiderano per i loro figli, senza prendere in considerazione le aspettative e i principi altrui. Il rapporto tra genitori e figli è sempre difficile da decifrare e descrivere, spesso quando c'è una situazione così conflittuale è colpa di entrambe le parti ed è complessi stabilire quale sia la parte lesa maggiormente. Ciò che mi ha colpito è stata la distanza emotiva tra loro, l'assenza di empatia e il totale disinteresse per la felicità dell'altro. In fin dei conti credo che l'autrice abbia reso davvero bene il disagio dei protagonisti, la loro esclusione dal nido familiare, il loro sentirsi abbastanza e al contempo il loro non sentirsi abbastanza. Perché la solitudine fisica si può superare, ma la distanza emotiva è difficile da digerire, per tutti. Forse solo alla fine capirete che c'è sempre un modo per andarsi incontro, c'è sempre un compromesso possibile e un modo accettabile per scusarsi. L'autrice, secondo me, avrebbe dovuto far penare molto di più i genitori, soprattutto quelli della protagonista. Detto ciò, esiste anche il perdono, per fortuna.

Questo romanzo è stata una piacevole sorpresa, una dolce lettura, non perfetta sicuramente, ma gradevole. Dal punto di vista formale ci sono alcuni errorini e qualche uso improprio, ma sono dettagli che possono essere facilmente corretti. Credo che il lavoro maggiore sia da fare sul contenuto, sull'aspetto prettamente architettonico.
Una storia complessa, ricca di spunti di riflessione e di tematiche importanti, difficili da digerire, faticose da assimilare. La trama è davvero promettente e a tratti è ben articolata, ma a mio parere è grezza e andrebbe arricchita. I dati sensoriali e psicologici ci sono, anzi di sicuro sono quelli meglio trattati; ciò che appare troppo veloce è la dinamica degli eventi, la costruzione temporale. Poco male, perchè la sostanza c'è, la materia su cui lavorare è presente, bisogna solo plasmarla meglio, arricchirla con elementi che mettano in risalto la trama e le tematiche scelte. 
In definitiva penso che l'autrice possa migliorare e possa creare qualcosa di più completo, ma ho scorto qualcosa che mi ha colpito: il suo saper andare a fondo. Anna penetra la corazza, scava e porta a galla emozioni latenti. Se sfrutterà questa sua virtù al meglio, potrà confezionare romanzi meglio sviluppati. Io, nel frattempo, aspetterò con ansia di scoprire la sua nuova storia, perché ha solleticato la mia curiosità.





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