mercoledì 25 gennaio 2017

HOLD ONTO ME, EVELYN ASCH. Recensione.


TITOLO: Hold onto me

AUTORE: Evelyn Asch

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 19 gennaio 2017

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 320

PREZZO: € 4,99 ebook; € 14,49 cartaceo
Dall’autrice di Lasciati amare e L’altra metà del mio cuore, una nuova emozionante storia d’amore.



Vicky e Matt sono giovani e innamorati, il loro futuro è lì a portata di mano, la realizzazione di un amore come quello di cui si legge nei romanzi rosa, un amore da far invidia al mondo intero.
Ma la vita è fatta di decisioni prese in un attimo, a volte sono prese con il cuore, altre volte con la ragione, altre ancora con l’istinto, e ognuna di esse cambia irrevocabilmente il corso della nostra vita.

La Dottoressa Taylor e il Capitano Scott vivono le loro vite con lo scopo di salvare quelle di chi non ha la forza di salvarsi da solo, in luoghi dove il domani è solo un se e non un quando, fanno il loro lavoro senza timore di morire perché tutto ciò per cui valeva la pena vivere fa parte di un passato ormai lontano.

Fino al giorno in cui la Dottoressa Taylor non incontra Matt e il Capitano Scott non incontra Vicky……


Chi mi conosce sa quanto abbia amato i precedenti romanzi scritti da quest’autrice. Scoperto per caso, Lasciati amare, il romanzo d’esordio di Evelyn Asch, mi è rimasto nel cuore a lungo e tuttora mi capita di ripensarci e straziarmi. Stessa cosa è successa per L’altra metà del cuore. Ho chiuso un occhio, forse tutti e due, sulla mancanza di un editing accurato di cui i testi necessitavano, mi sono emozionata, ho versato lacrime su lacrime, ho sentito il cuore battere più forte a ogni pagina che leggevo. Evelyn Asch, per me, è sempre stata una sicurezza. Sapevo cosa aspettarmi: storie tristi sì, problematiche, difficili, ma vere, profondamente romantiche, coinvolgenti.
Ho acquistato Hold onto me a scatola chiusa, sapendo che ne valeva la pena e che, in ogni caso, avrei voluto leggerlo. Le aspettative erano alte e durante la lettura non ho pensato neanche per un attimo a paragonare la storia di Victoria e Matthew, i protagonisti, a quelle precedenti. Non desideravo a tutti i costi trovare qualcosa di simile/somigliante alle altre storie, volevo soltanto emozionarmi ancora.
Vicky e Matt hanno avuto un passato insieme, si conoscono da quando erano solo due ragazzini. Matt è il migliore amico del fratello di Vicky e innamorarsi l’uno dell’altra è stato inevitabile. Il loro è stato un amore fatto di prime volte, prime grandi, indimenticabili emozioni, ma anche la prima delusione che in qualche modo ha cambiato la vita di Vicky. Quando la loro storia è finita, a causa di un errore di Matt, Victoria si è rimessa, a fatica, in piedi e si è costruita una vita, ma non ha mai smesso di pensare a lui.
Nessun uomo è stato neanche lontanamente come Matt, nessuno è più riuscito a entrarle dentro come lui. Il suo ricordo è ancora vivo nella sua mente e nel suo cuore. Oggi Vicky è un medico volontario della Croce Rossa, si trova in Afghanistan, dove cerca con tutte le sue forze di salvare quante più vite possibile. Quel territorio martoriato, segnato dalla polvere, dagli spari, dal sangue, è l’unico luogo in cui la ragazza ritrova se stessa. Aiutare gli altri è il suo unico scopo di vita, la sola cosa in grado di non farle pensare al male che Matt le ha fatto.
<<Lo amo, non ho mai smesso di amarlo.>> Confesso con un filo di voce. <<È sempre stato inevitabile come il sole che sorge e tramonta ogni giorno, come la luna che influenza le maree, come le stelle che si accendono ogni notte.>>

Anche Matt è andato avanti e Victoria lo capirà quando se lo ritroverà proprio in Afghanistan. Il ragazzo che ha sempre amato, che le ha rubato il cuore anni addietro, è diventato un Seals e rischia ogni giorno la sua vita per combattere una guerra non sua. Un po’ come lei.
Credevano di non potersi più incontrare, eppure… il destino ha giocato le sue carte e ha fatto sì che si riavvicinassero dove non pensavano fosse possibile.
Dovranno fare i conti con l’imprevedibilità della guerra, persone appartenenti al loro passato che ancora tenteranno di dividerli, i cambiamenti che in questi anni li hanno portati a fare scelte dolorose. Non sarà facile, neanche un po’.
Cresciamo pensando che tutto nella vita debba essere bianco o nero, che avere delle certezze e delle convinzioni ci renda più forti, ma se abbiamo il coraggio di osservare anche il grigio e di mettere in discussione tutto quello in cui crediamo, allora la vita può diventare un viaggio meraviglioso pieno di opportunità invece che di occasioni mancate.
Devo ammettere che Vicky è il personaggio che ho amato di meno. Già al 30% mi era piuttosto chiaro che non avrei potuto amarla: troppo indecisa, troppo testarda a rivangare a tutti i costi il passato. Si attacca a quel dolore, a quell’episodio con le unghie e con i denti e proprio non riesce ad andare avanti. Inconsciamente vuole ferire Matt, e fa di tutto affinché ciò avvenga. In realtà, fa del male a entrambi. E se per Matt mi sono dispiaciuta, per lei proprio no. Il ragazzo fa di tutto per recuperare il rapporto, per riavvicinarsi a lei perché, nonostante gli anni passati, non l’ha mai dimenticata. Farà tanto per lei, forse troppo. Metterà a rischio la sua vita, perderà qualcosa di fondamentale, solo per lei. Pensate che Vicky dopo tutto questo capirà di che pasta è fatto Matt? Vi sbagliate. Continuerà per la sua strada, testarda, con la mente offuscata e sempre disposta a dare seconde opportunità agli altri, ma mai a Matt.
C’è un momento, verso la fine del romanzo, in cui lei stessa pensa: "... sembra che io non riesca proprio a smettere di correre incontro ai treni che mi travolgono".
Be’, questa, in poche, pochissime parole è Vicky. Non avrei saputo descriverla meglio. Vi farà attorcigliare le budella, venire voglia di spaccare qualcosa, di strattonarla con violenza fino alla fine. Fino all’ultima pagina. Da parte di Matt ci vorrà tanta pazienza, tanto amore e tanto altruismo. Dimostrazioni d’amore, plateali e non, parole affettuose, gesti eroici all’ordine del giorno ma lei continuerà a non vedere. Povero, povero Matt! Tutta la mia stima e la mia comprensione!
Nei romanzi precedenti, come vi dicevo, era evidente la mancanza di un lavoro di editing, cosa che ho riscontrato anche in Hold onto me. Oltre alla forma che presenta diverse carenze ed errori, stavolta anche il contenuto mi ha lasciato insoddisfatta. Questa continua indecisione e mancanza di fiducia di Victoria è giustificata solo in parte, a lungo andare, però, ha rallentato il ritmo di lettura e mi ha infastidito. Di fronte a ogni problema o pericolo la ragazza scappa, senza affrontare il suo futuro. Un personaggio debole, insicuro, immaturo. Il suo comportamento ha portato la storia lontana da ciò che poteva essere in potenza. La trama era buona, i personaggi e il loro passato consentivano all’autrice di creare qualcosa di grande, e invece…
Non sono entrata in sintonia con Victoria, l’evoluzione della storia è piatta e ripetitiva. A dirla tutta ho avuto l’impressione che la storia non si evolvesse, o meglio che impiegasse davvero troppe pagine e troppi capitoli per evolversi – per poi, alla fine, farlo solo in minima parte!
Certamente se non fossi stata così orgogliosa, testarda e se non avessi avuto un'idea così stupidamente irrealistica sull'amore, avrei potuto conoscere la verità tanto tempo fa e allora chissà che piega avrebbe preso la mia vita.
La vita a non è altro che questione di attimi, attimi in cui prendiamo anche inconsciamente delle decisioni che determinano il nostro destino.

Ciò che ho preferito sono i continui flashback che accompagnano il lettore nel passato di Victoria e Matt e ce li fanno conoscere in una versione inedita. Victoria era una ragazza innamorata, che viveva con spensieratezza una storia d’amore in cui credeva con tutta se stessa, che si fidava del prossimo. Matt era un ragazzo semplice, simpatico, senza ombre. Ben costruiti, inseriti laddove ce n’era più bisogno, questi tuffi nel passato hanno permesso di conoscere meglio i protagonisti e la loro storia, di conoscere il bello e il cattivo tempo in una visione d’insieme completa.

So che l’autrice poteva fare di meglio, ne sono certa. La dimostrazione sono i primi due romanzi pubblicati. Se penso a ciò che in potenza poteva essere la storia di Matt e Victoria non posso che dispiacermi: le basi per un buon romanzo c’erano tutte ma non sono state sfruttate al meglio.


CONTENUTO
FORMA







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