lunedì 19 dicembre 2016

IL SOLO MODO PER COPRIRSI DI FOGLIE, LAURA M. LEONI. Recensione.


TITOLO: Il solo modo per coprirsi di foglie

AUTORE: Laura M. Leoni

EDITORE: Bookme

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 256

PUBBLICAZIONE: 15 dicembre 2016 

PREZZO: € 7,99 ebook; € 14,90 cartaceo

Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.




Due vite che si intrecciano, due vite che procedono come binari paralleli, uno accanto all'altro e poi, un giorno, quasi per caso, si trovano a incontrarsi e percorrere un pezzo di vita insieme. Sono la vita di Daniel, un ragazzo che lascia il suo paese d'origine per fare l'Erasmus in Italia, a Roma, e la vita di Claudia, una donna infelice e spenta, una professoressa ancora alla ricerca di se stessa. Daniel sarà il porto sicuro di Claudia, attraverso la loro conoscenza approderà a nuove certezze e nuovi interrogativi, stavolta quelli giusti. Claudia riuscirà, in qualche modo, a dare a Daniel la sicurezza che non ha mai avuto, a farlo uscire dal guscio in cui è vissuto finora e in cui si è sempre nascosto per proteggere il suo cuore.
La difficoltà di trovare un nuovo alloggio a Roma, di andare d'accordo con i nuovi coinquilini, di trovarsi un lavoro decente che gli dia da vivere, in una parola le difficoltà della giovane età da una parte, le insicurezze e i timori di chi vede il suo matrimonio finire ogni giorno che passa, il fallimento di aver investito su qualcosa che non ha portato a nulla, in una parola le difficoltà di una donna in un'età più consapevole dall'altra. È così che prende vita Il solo modo per coprirsi di foglie di Laura M. Leoni, è così che tutto inizia. Molto più di un libro, un viaggio introspettivo alla ricerca di nuovi obiettivi, nuovi traguardi, nuove scoperte; un romanzo corale fatto di tante anime, tante vite e percorsi che si intrecciano alla perfezione dando vita a qualcosa che si avvicina tanto alla poesia e alla meraviglia.
Tutto parte da Daniel e Claudia, sì, ma poi arriva lei, Anita. Il mondo di Daniel viene messo sottosopra, la terra sotto i suoi piedi comincia a tremare e nulla sarà più uguale. Anita è una ragazza all'apparenza forte, spigliata, che nasconde grandi fragilità. La sua infanzia è stata segnata da un padre violento che ha inflitto grande dolore a lei e a sua madre, il suo presente è altrettanto difficile. La vita delle due sembra avere una costante: in casa, a far loro compagnia, c'è sempre un mostro. Cambia nome, cambia volto, ma pur sempre di un mostro si tratta. Sembra essere la loro maledizione, una tortura che le accompagnerà fino alla fine della loro vita.
Anita minerà le certezze di Daniel ma, al tempo stesso, gli insegnerà a rischiare, a buttarsi a capofitto, a smettere di ponderare con eccessiva razionalità. Gli insegnerà, semplicemente, a vivere, lasciandosi alle spalle il mero sopravvivere.
In un primo momento mi è sembrato un azzardo accostare la vita di Daniel a quella di Claudia, ho fatto fatica a entrare nella sua vita e sintonizzarmi con le sue difficoltà per poi lasciarlo lì, in pausa, e tuffarmi in quella della professoressa. Sono due personaggi diversi, con difficoltà diverse, timori diversi da affrontare, sfide diverse, vite differenti, e ogni volta che dovevo lasciare Daniel in sospeso mi sembrava di fargli un torto. Stessa cosa per Claudia: proprio quando entravo nella sua vita e nella sua casa, provavo a mettermi nei suoi panni, alle prese con le difficoltà di un marito nei confronti del quale non sa più cosa prova e di un figlio con cui sembra abbia sbagliato tutto finora, ecco che la narrazione mi chiedeva di lasciarla lì, sola, e rientrare nella vita di Daniel. Superato questo scoglio, e credetemi ci ho messo davvero poco a superarlo ed entrare appieno nella storia, è filato tutto liscio. Anzi, ho amato il modo in cui questi personaggi, seppur numerosi, riescono a dare linearità e sequenzialità all'intera storia.
Quello dell'autrice è stato un grande lavoro, oltre che ben fatto, perchè intrecciare le vite di Daniel, Claudia e la sua famiglia, Anita, sua madre e il "mostro", suppongo sia stato tutt'altro che semplice. Ognuno di loro è stato caratterizzato al meglio: la narrazione in terza persona aiuta a guardarli dall'esterno, a comprendere a fondo ogni aspetto dei protagonisti. Debolezze, fragilità e punti di forza. Di loro si coglie ogni minimo particolare, ogni dettaglio, e spesso si riesce a farlo anche tramite il non detto. L'autrice racconta, narra, ma non sempre. A volte smette, lasciando spazio al lettore, alla sua immaginazione, alla sua perspicacia, alla sua capacità di guardare oltre.

La gente non traccia una retta per andare da un punto A a un punto B. È ondivaga. Sbaglia, non sa, non decide. Ma vive.



Un romanzo, questo, straordinario sotto diversi punti di vista.  
Un romanzo che fa riflettere, che invoglia a guardarsi dentro, a porsi delle domande. Perchè qualunque età voi abbiate, in qualsiasi personaggio vi rispecchiate, in ognuno di loro troverete un pezzo di voi, della vostra vita, del vostro vissuto. E sarà inevitabile provare anche solo per un attimo a mettersi nei panni di Daniel, o in quelli di Claudia, o in quelli di Anita. Perchè ogni loro difficoltà probabilmente l'abbiamo vissuta anche noi, ogni loro pensiero è stato, in un certo momento della vita, anche nostro, ogni dubbio è stato posto o arriverà un momento in cui ce lo porremo anche noi. È un romanzo che fa guardare indietro, al passato, che riporta a galla ricordi e situazioni, emozioni e dolori. Ma è anche un romanzo che fa pensare al futuro, a cosa affronteremo, a come lo affronteremo, a quello che ci accadrà.
È, semplicemente, un romanzo che tocca il lettore, lo abbraccia, lo conforta, lo mette in crisi, gli fa provare una vasta gamma di emozioni e stati d'animo, lo prende per mano e lo accompagna a esplorare la mente e l'animo umano nella sua più dura complessità e nella sua più cruda fragilità. Mette a nudo, spoglia di ogni difesa, di ogni scudo, di ogni guscio protettivo. Non avrete alcuna difesa, entrerete nella storia, nelle storie, sarete coinvolti in prima persona, senza potervi tirare indietro.

Ci sono così tante cose, tra due che stanno insieme da tempo. Ricordi di cose fatte di cui ti sei pentito, parole che non vorresti aver detto, parole che vorresti aver detto e non l'hai fatto, e poi è diventato tardi. Un mucchio di cose che diventa ogni giorno un muro più grosso e più solido e più duro, e quello resta tra te e lui a dividervi, e più spesso diventa più vi allontana.

Il solo modo per coprirsi di foglie vi spoglierà, per poi vestirvi. Vi spoglierà di ogni certezza, convinzione, idea. Vi vestirà poi di consapevolezze nuove, emozioni intense e vi resterà nel cuore a lungo.
Uno dei viaggi più belli che io abbia mai fatto.




«Allora, ascolta: non abbassare mai la guardia. Non fare mai l'errore di pensare che ormai siete una coppia e che niente potrà mettersi fra voi due. Non dare mai per scontato quello che avete. La vita ti trascina e ti porta via e sta a te fermarti, prenderti il tempo che ti serve per guardare dove sei arrivato e decidere ogni giorno che sì, è dove vuoi stare, oppure non lo è più, ed è tempo di cambiare. [...] Sarà faticoso, e qualche volta sarai tentato di tirar sera, pensando che dopotutto potrai sempre rifletterci su domani, ma è proprio quando comincerai a fare così che comincerai a perdere lei e te stesso. Scegliersi ogni giorno è l'unico dovere di quelli che si amano, secondo me». 






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