mercoledì 2 novembre 2016

LA CURA DEL CUORE, McNEAR. Prologo.

DOPO IL SUCCESSO DE I DESIDERI NASCOSTI DEL CUORE E LE SCELTE DEL CUORE, ARRIVA IL 3 NOVEMBRE, ANCHE IL TERZO CAPITOLO DELLA SERIE BUTTERNUT LAKE DI MARY McNEAR, LA CURA DEL CUORE. IN ESCLUSIVA GRAZIE A LEGGEREDITORE LA PRIMA PAGINA DI QUESTA NUOVA, BELLISSIMA STORIA.



TITOLO: La cura del cuore

AUTORE: McNear Mary

SERIE: Butternut Lake Series #3

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 384

PUBBLICAZIONE: 3 novembre ebook- 17 novembre cartaceo

GENERE: Contemporary romance

Prezzo: € 4,99 ebook- 14,90 cartaceo


Una storia commovente sulla forza dell’amore.

Quando Mila Jones lascia Minneapolis alla volta di Butternut Lake, spera soltanto di ritrovare la serenità perduta e lasciarsi alle spalle un passato difficile. Non immagina che il destino la condurrà sulla strada di Reid Ford, segnato nel corpo e nello spirito da un grave incidente in seguito al quale ha allontanato da sé gli amici e gli affetti più cari. Mila accetta di lavorare per lui come assistente domiciliare, e se inizialmente è diffidente e spaventata di fronte a quell’uomo così pieno di rabbia, a poco a poco riesce a instaurare con lui un legame sempre più profondo, fatto di complicità e comprensione reciproca. Sullo sfondo incantevole di uno chalet immerso nei boschi che circondano il lago, Mila e Reid troveranno insieme la forza per affrontare un nuovo inizio, percorrendo fianco a fianco la via verso la guarigione. Fino a quando qualcosa non riemergerà dal passato, inesorabile e pericoloso, a minacciare la loro felicità...






«Signorina? Signorina?» 
Mila si svegliò di soprassalto e si guardò attorno, confusa. 
«Dove siamo?» chiese, con una voce che suonò strana persino a lei. 
«A Butternut» rispose il conducente dell’autobus. «È l’ultima fermata.» 
L’ultima fermata. Suona come un brutto presagio, pensò, mentre si massaggiava il collo indolenzito. 
«Ho visto che si era addormentata» continuò l’autista, quasi in tono di scusa. «Ma mi ricordavo che aveva un biglietto per Butternut. E ho pensato che se riusciva a dormire nonostante le urla di quel bambino, allora aveva davvero bisogno di riposare.» 
Mila annuì, seccata per essersi addormentata. Che stupida. Avrebbe dovuto imparare a stare più attenta. Sempre. Fece per alzarsi, ma le gambe intorpidite si ribellarono. Tornò a sedersi. «Faccia con calma» le disse l’autista con gentilezza, e Mila immaginò fosse un nonno, con quella zazzera di capelli bianchi e gli occhi azzurri segnati dalle rughe. 
«È rimasta l’unica passeggera da Two Harbors. Non sono in molti ad arrivare fin quassù. Si riprenda un attimo mentre io prendo le sue valigie.» 
Lei annuì, poi si rialzò, questa volta lentamente, per testare le gambe. Erano rigide, ma la sorreggevano. Prese la borsa che aveva attentamente posizionato tra sé e il finestrino, e si incamminò lungo il corridoio.

Curiose?
Domani potrete leggerlo tutto.

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