martedì 18 ottobre 2016

PAROLE, RICORDI E SCIROPPO D'ACERO, SUSAN WIGGS. Recensione.


TITOLO: Parole, ricordi e sciroppo d'acero

AUTORE: Susan Wiggs

EDITORE: Harper Collins

PUBBLICAZIONE: 13 ottobre 2016 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 400

PREZZO: € 6,99 ebook; € 12,67 cartaceo


Annie, produttrice di un popolare show di cucina, innamorata persa di suo marito e del loro nido d'amore nel cuore di Manhattan, è anche incinta del loro primo figlio. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre sognato. Ma il destino spesso è bizzarro e così come ti dà, ti toglie. Quando Annie si risveglia dopo un lungo periodo di coma scopre che il tempo non è l'unica cosa che ha perso, così per non soccombere alla solitudine fa ritorno nella fattoria di famiglia nel Vermont, dove da generazioni si produce lo sciroppo d'acero. Qui a contatto con il fratello dallo spirito libero, la loro madre divorziata e quattro nipotini tutto pepe, Annie riemergerà lentamente in un mondo che si era lasciata alle spalle molti anni prima. Riscoprirà i luoghi in cui è cresciuta, così come le persone che hanno continuato a vivere lì, tra cui il suo ex ragazzo delle superiori. Poi un giorno, come per magia, torna alla luce dal passato un vecchio libro di ricette della nonna, che forse non solo aiuterà a risollevare le sorti della vecchia fattoria, ma darà una seconda possibilità anche ai suoi abitanti.




Una brevissima premessa: non fatevi condizionare dalla sinossi, in particolare l'ultima parte. Il libro di ricette della nonna non ha alcuna importanza. La svolta è un'altra, un'intuizione di Annie che poi si rivelerà determinante.
Ma ora parliamo del romanzo, immergiamoci in un mondo popolato di profumi, sapori ed emozioni che vale davvero la pena di scoprire.
Ecco a voi una storia che parla di inseguire i propri sogni a qualunque costo, qualunque.
Si capisce che l'ho adorato? Ebbene sì, questo libro mi è piaciuto al punto tale che non volevo finirlo e quando ho letto l'ultima frase ho provato una sensazione dolce e amara al tempo stesso, come fossi stata all'ultima cucchiaiata di sciroppo d'acero e un granello di sale fosse scivolato in modo subdolo sul cucchiaino. Tra le pieghe di quelle pagine mi sono sentita a casa, parte di qualcosa di vero, ho vissuto emozioni intense, ho sofferto, gioito, ho amato profondamente i diversi personaggi, sono entrata in sintonia con loro e li ho compresi uno per uno, condividendo le loro scelte, perfino quelle più difficili.
Annie è una donna che sa quello che vuole, l'ha sempre saputo, anche grazie ai saggi consigli di sua nonna, un personaggio splendido, forte e determinato, che ha saputo rinunciare a una vita agiata nella sofisticata Boston per vivere accanto all'uomo amato in una fattoria del Vermont, dove il clima è così bizzarro che capita di veder nevicare perfino a maggio. La tempra di Annie è la stessa di quella della nonna e infatti anche lei è disposta a voltare le spalle a un percorso già battuto e a gettarsi allo sbaraglio nell'ignoto solo per inseguire il proprio cuore. Peccato che il cuore di Annie la porti in una direzione opposta rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare: di fronte al bivio dove da un lato c'è Fletcher, l'amore della sua vita, e dall'altro i suoi sogni e la possibilità di realizzare se stessa, lei sceglie la strada più difficile. Lei parte, se ne va. Ma, come dicevo, questo è un libro che parla di inseguire i propri sogni, tutti i protagonisti lo fanno. La scelta di Annie è anche la scelta di Fletcher. Anche lui all'amore antepone qualcos'altro, che nel suo caso è il senso del dovere, il senso della famiglia, l'amore per suo padre e il desiderio di ottenere giustizia per lui.

Annie pensò al modo in cui Fletcher si era impegnato sul caso. Per anni, era stata convinta che la sua ossessione per il processo fosse stata la ragione per la quale si erano separati. Ora sapeva meglio. Al pari della povera Ginnie e dell'altra ragazza del gruppo terapeutico, erano stati semplicemente troppo giovani.

Annie e Fletcher hanno avuto il dono del vero amore, ma erano troppo giovani e pieni di sogni e ambizioni per poter rinunciare a tutto per vivere quel sentimento, perché ciò avrebbe significato perdere se stessi. Troppo giovani? Non direi. Terribilmente maturi, invece. E forse, gli esempi che si sono susseguiti davanti ai loro occhi li hanno aiutati a orientarsi.
Loro due, infatti, non sono gli unici che hanno dovuto decidere tra cuore e aspirazioni. Anche i genitori di Annie hanno dovuto farlo. Per il bene della famiglia, Caroline ha rinunciato alla scuola d'arte a New York mentre Ethan ha lottato per diciotto anni contro il desiderio di evasione, impersonando un ruolo che gli andava stretto fino a che non ce l'ha più fatta ed è fuggito. Ciò che provava per la moglie non è riuscito a trattenerlo, eppure non si può fargliene una colpa perché nel momento in cui ha deciso di partire, le ha chiesto di seguirlo. Lui non è fuggito da Caroline, è fuggito dalla vita che era stato costretto a vivere pur di stare con lei
Ecco perché il percorso di Annie è così netto, ecco da dove arriva la forza di voltare le spalle al vero amore. L'esempio che ha davanti agli occhi è inequivocabile: l'amore non basta. Allora perché si dovrebbe sprecare la più strepitosa occasione della propria vita? Per un uomo che poi, alla fine, se ne andrà comunque? Poco importa che Fletcher non sia come suo padre, e lei non sia come sua madre, Annie ha sofferto troppo per quella partenza improvvisa. E poi, c'è da dire che Fletcher non la aiuta, la loro storia viene sacrificata da entrambi, non solo da lei. Entrambi antepongono qualcos'altro al loro amore e lo fanno per ben due volte.
Così Annie decide di partire per New York e poi per Los Angeles, all'inseguimento di se stessa e dell'avventura a cui ha sempre ambito. Quando sembra che tutto ciò che ha sempre desiderato si sia realizzato, tuttavia, accade qualcosa: un incidente terribile che la costringe in un letto d'ospedale, in coma per un anno.
Al suo risveglio è tutto diverso, lei è diversa. Il passato riemerge poco per volta.

«Non devi preoccuparti di ricordare ogni singolo dettaglio. Il passato è passato. Sei nata di nuovo, con un superpotere... un bagaglio di esperienze precedenti. Non sei costretta a reinventare la ruota ogni volta che ti vuoi spostare da un posto all'altro.» 



La tecnica adottata dalla Wiggs è geniale: richiamare i trascorsi di Annie in modo lento e graduale, affiancando il lettore alla protagonista in una riscoperta dove ciò che è già accaduto si intuisce, ma non fino in fondo, non finché non viene davvero svelato perché lei è pronta ad accettarlo. Ciò permette di condividere le scelte di Annie ancora più a fondo e, tutto sommato, di non rammaricarsi troppo per le rinunce che lei affronta, perché in fondo si era già preparati, in fondo lo si sa già e un po' lo si teme.
Di questo romanzo ho amato tutto: l'ambientazione, i personaggi, il loro percorso, le loro riflessioni, i loro successi e i loro errori. Era da tanto che non mi capitava di immergermi tanto a fondo nella lettura, di lasciarmi trasportare in un mondo delineato alla perfezione, approfondito al punto giusto con una ricchezza di dettagli che non sconfina mai nell'eccesso. A questo punto credo che potrei andare nel Vermont e iniziare a produrre lo sciroppo d'acero anche da sola! E se ciò volesse dire lavorare fianco a fianco con Annie e la sua famiglia, conoscere Fletcher e tutti gli abitanti della loro cittadina, be', tanto meglio!



ELIZABETH




Parole, ricordi e sciroppo d'acero #1 (ottobre 2016)

L'ingrediente segreto - prequel (solo ebook)


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