lunedì 24 ottobre 2016

NON POSSO PERDERTI, MEGAN L. COLLINS. Recensione.


TITOLO: Non posso perderti

AUTORE: Megan L. Collins

EDITORE: self publishing

PAGINE: 278

PUBBLICAZIONE: 13 ottobre 2016

GENERE: Contemporary romance

COSTO: € 1,50 ebook

Quando Kate incontra i fratelli Kellers, è solo una ragazzina di tredici anni che ha tutta la vita davanti a sé. Tra lei e i due ragazzi si instaura subito un legame di grande e inconsapevole affetto che, con il tempo, sfocia in qualcosa di ben più importante tra Kate e Nathan, non un amore, ma una grandissima amicizia. Evan resta così in disparte, accumulando e maturando un odio/amore profondo per Kate.
Quando un grave evento sconvolgerà le loro ancora giovani vite, Evan e Kate si avvicineranno come mai prima di allora, fino a capire di provare qualcosa di intenso e inaspettato l'uno per l'altra.
"Non posso perderti" è una storia di amicizia, amore e rinascita, di occasioni perse e seconde possibilità che permetteranno ai protagonisti di riprendere in mano le sorti del proprio destino, quando pensavano che tutto fosse perduto per sempre.





Kate ha conosciuto Evan e Nathan quando erano solo dei ragazzini che subivano le violenze e gli scatti d'ira del padre. Avrebbe voluto prendersi cura di loro, sottrarli da tutto quel dolore e quelle angherie, tutto ciò a cui dei ragazzi così piccoli non dovrebbero mai essere sottoposti. Avrebbe voluto abbracciarli, portarli via da quella casa, e una volta ci ha anche provato. Il risultato? Evan, ancora una volta, ha dimostrato il suo caratteraccio. È senza dubbio lui il fratello più problematico e scostante, quello con cui Kate fa fatica a rapportarsi. Non la vede di buon occhio, non fa che risponderle male, al contrario di Nathan che è un ragazzo dolcissimo e con cui nascerà subito un'amicizia solida. Dopo diversi anni le strade dei tre ragazzi si incrociano di nuovo, Kate si ritroverà, inizialmente suo malgrado, a dover avere a che fare con Evan e ancora una volta rivedrà in lui il ragazzo astioso di un tempo.
Tutto in questa storia sembra far pensare al classico triangolo, una ragazza fantastica divisa tra due fratelli, entrambi innamorati di lei. Uno è il bravo ragazzo, l'altro il bad boy. Uno la sicurezza e la protezione, l'altro il brivido e la passione. Lei incapace di scegliere chi amare.
O, almeno, questo è quello che credevo di trovare. Mi sbagliavo perchè un evento tragico ribalterà la vita di tutti e tre i protagonisti, dando alla storia una brusca virata. La scelta dell'autrice mi ha spiazzata, è stato un bel colpo di scena, potente e inaspettato, ma anche doloroso, perchè il dolore di Kate è arrivato fino a me e ne sono rimasta vittima ancora di più perchè non mi aspettavo nulla di simile.
In qualche modo questo evento porterà Kate ed Evan ad avvicinarsi, a dichiararsi e, soprattutto, Evan si toglierà la maschera del duro per mostrarsi in tutta la sua unicità.

Si avvicinò a me e capii, che lei era sempre stata mia. Mi apparteneva come io appartenevo a lei. Eravamo completi insieme. Niente ci avrebbe più separato. Il nostro amore era di quelli da film, ma con un lieto fine.




Tra corse clandestine, il passato che ritorna, il padre di Evan e Nathan che torna prepotentemente nelle loro vite per fare ancora del male e altro - molto altro di cui non posso dirvi nulla - la loro storia diventerà sempre più importante.
A differenza del primo libro di Megan L. Collins, in cui c'era tanto spazio per il romanticismo e per la storia d'amore, stavolta più che amore troverete delle sfumature gialle/thriller. La storia tra Evan e Kate è il collante, il punto di partenza e di arrivo; nel mezzo c'è tanto altro. C'è suspense, un criminale da fermare, il bisogno di fare chiarezza, di capire cosa ha portato a quell'evento tragico e come riusciranno a rimettersi in piedi i protagonisti. È chiaro, però, che l'autrice si muove tra le pagine rosa con molta disinvoltura, ma ciò non avviene del tutto quando si tratta di avere a che fare con sfumature diverse. Più il mistero s'infittiva e la storia prendeva sfumature gialle, più mi sembrava evidente che si stesse perdendo il contatto con la realtà. I dettagli risultano un po' troppo romanzati perchè il lettore possa crederci.
Il personaggio di Nathan è quello che sin dall'inizio mi è piaciuto di più. Oltre a essere un bravo ragazzo, ha uno charme che non passa inosservato. Ha un cuore grande, ama senza riserve ed è grazie a lui che Evan e Kate si avvicineranno. Nonostante tutto - ehm, no, non posso dirvi cosa comprende questo tutto - ha sempre avuto un ruolo da protagonista e giocato le sue carte al meglio.
Anche l'Evan adulto mi è sembrato molto dolce e con un animo buono, a differenza dell'Evan ragazzino ingestibile e irascibile. Forse in questo caso l'autrice avrebbe potuto calcare ancora la mano e continuare a presentarlo per un po' come il duro della situazione. La redenzione è arrivata troppo presto e in maniera improvvisa.
Non posso perderti è una storia che, in un certo senso, osa perchè sperimenta, va oltre il genere di appartenenza. Una storia dallo stile semplice, che scorre in maniera lineare e chiara, nonostante l'ingenuità di lasciarsi andare con dettagli poco realistici.
Stavolta l'autrice, inoltre, ha saputo tenerci sulle spine, ha svelato ogni cosa al momento giusto creando pathos, ciò che era venuto a mancare nel primo libro. Nessun passo falso, nessuna parola di troppo.




L'amore tra Kate ed Evan ci metterà un po' per decollare, vi farà perdere le speranze, ma riuscirà a regalarvi, alla fine, grandi soddisfazioni. Dovrete essere pazienti, godervi il viaggio in ogni sua tappa e fermata. L'arrivo sarà rosa, molto rosa, ma prima... ne vedrete delle belle.


Nessuno avrebbe amato Kate come l’amavo io. Per anni mi ero fatto consumare dalla rabbia, dalla vendetta, dalla paura di rivelare i miei sentimenti per lei. Lei era l’unica capace di tenere insieme i pezzi della mia anima nera, anche quando tutto intorno a me era franato.





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