mercoledì 12 ottobre 2016

COME DIRE TI AMO AD ALTA VOCE, KAROLE COZZO. Recensione.


TITOLO: Come dire ti amo ad alta voce

AUTORE: Karole Cozzo

EDITORE: Sperling & Kupfer

PAGINE: 252

PUBBLICAZIONE: 13 settembre 2016 

GENERE: New adult

PREZZO: € 9,99 ebook; € 17,90 cartaceo

Jordyn preferisce stare al di sotto dei radar. Odia la sensazione di avere lo sguardo degli altri addosso. L’ha sempre odiata. Ne ha avuto troppi nel corso degli anni, anche se non erano su di lei, per essere precisi. Perché Jordyn Michaelson ha sedici anni, grandi occhi color nocciola e un segreto, di nome Philip, suo fratello. Da quando si è trasferita in Pennsylvania, Jordyn ha tenuto tutti a distanza costruendo, giorno dopo un giorno, un inespugnabile castello di bugie, per far sì che nessuno potesse scoprire la verità sulla sua famiglia (né i suoi nuovi amici né tantomeno Alex, il ragazzo che ha baciato la scorsa estate e che non ha mai smesso di sognare). Ma è più facile a dirsi che a farsi, e le cose per Jordyn si complicheranno inevitabilmente non appena il fratello inizia a frequentare la sua stessa scuola. Il suo castello di bugie sta per crollare: Jordyn saprà trovare il coraggio di dire la verità prima di perdere tutto per sempre?




Come dire ti amo ad alta voce è la storia di Jordyn Michaelson, una ragazza che ha deciso di nascondere i propri pensieri e i propri sentimenti per la paura di mettersi in gioco e rischiare, per non affrontare le difficoltà che la vita le presenta e che la separano da ciò che desidera veramente solo perché non è, per usare un suo aggettivo, "facile facile".
A causa di suo fratello Phillip, autistico, è cresciuta con il concetto familiare che “Giusto non significa uguale, giusto significa che ognuno ottiene ciò di cui ha bisogno”.  Con il passare degli anni ha usato Phillip come muro dietro il quale nascondersi, il cuscino contro il quale soffocare la propria voce. Per voce intendo tutte le emozioni e le parole che custodisce nell’animo come quelle che prova per suo fratello e per Alex, entrambi messi da parte, celati dietro un velo di indifferenza. Eh già, Alex... quel ragazzo meraviglioso che è il suo migliore amico ma anche molto molto di più. Il suo carisma di leader fa sì che i compagni della squadra di football lo abbiano eletto capitano anche se passa la maggior parte del tempo in panchina; è una delle poche cose in cui “mister perfezione” non riesce, ma soprattutto è dotato di un altruismo incredibile che lo vede impegnato in un progetto per bambini con handicap. Un ragazzo eccezionale che chiaramente l’adora ma che lei ha rifiutato per paura di soffrire. Con profondo sconcerto e delusione apprende la notizia del suo fidanzamento con la splendida capitana della squadra di hockey in cui lei gioca. In questa occasione si sente improvvisamente sola. “Ma come puoi sentire la mancanza di qualcuno che non hai mai avuto per davvero? Che diritto hai di sentire la mancanza di qualcuno quando sei stata tu la prima ad allontanarti da lui?”




Nessuno sa di Phillip, nessuno dei suoi compagni di scuola, né Alex e neanche la sua più cara amica Erin alla quale non fa altro che accampare scuse per non farla entrare in casa e che tiene comunque a distanza, perché nessuno deve sapere della sua situazione familiare.
Quando suo fratello Phillip viene trasferito nella scuola che frequenta, sentendo parlare gli studenti che hanno assistito alle sue crisi, non lo difende mai per paura di esservi associata e di essere giudicata. Finge sempre di non conoscerlo, ciò le riesce “facile facile”  perchè Phillip vive in un mondo in cui Jordyn esiste solo dentro le mura domestiche.
Questo comportamento verso il sangue del suo sangue mi ha fatto arrabbiare, mi ha fatto tanto pensare, ma non sono riuscita a giudicarla perché non saprei dire onestamente come mi sarei comportata nei suoi panni. Tuttavia questa sua inerzia mi ha fatto arrabbiare - a volte anche nei confronti di Alex. Mi sono detta: “diglielo forza! Diglielo ad alta voce quello che provi!".
Alex è uno dei ragazzi più dolci e determinati di tutti i tempi... dopo essere stato rifiutato da Jordyn ha comunque continuato ad esserle amico, ha cercato di andare avanti creandosi una vita sentimentale comprendendo con maturità che i suoi sentimenti per lei erano più forti che mai.
Leggerete parole dolcissime piene di sentimento e di rimpianto da parte di entrambi i protagonisti. La dichiarazione d’amore di Alex, secondo me, rimane una delle più dolci, sincere e allo stesso tempo profonde che abbia mai letto. L’ho adorato in quel momento perché non bisogna avere paura di esternare i propri sentimenti, mai.

«Tu eri speciale.» Mi guarda negli occhi con espressione addolorata. «Tu sei speciale. Eppure, per qualche motivo, non vuoi che io lo riconosca. Non mi permetti di avvicinarmi abbastanza per farlo. Perché? »Ho un groppo in gola e sento improvvisamente le lacrime sulle ciglia. La mia voce non è che un sussurro rauco, perché se provassi a parlare ad alta voce, sicuramente le lacrime ingarbuglierebbero le mie parole. «Le volte in cui la gente ti nota nel modo sbagliato sono più facili da ricordare delle volte in cui ti nota nel modo giusto. E dopo un po’ vuoi solo mimetizzarti. Non essere notata affatto.» Le emozioni di tutta la settimana – l’imbarazzo, la vergogna, la paura – mi travolgono, e le lacrime traboccano e mi scivolano lungo le guance. Alex si avvicina e mi asciuga una lacrima con il pollice. La sua voce è bassa e morbida. «Già, be’, peccato che io ti abbia sempre notata eccome. Dal primo giorno. Ho notato che il sole ti fa cambiare il colore degli occhi.» Sorride, ricordando. «Ho notato che la tua pelle profuma di cannella e zucchero nei pomeriggi caldi. Ho notato il suono della tua voce quando parlavi con i tuoi ragazzini, quanto era paziente, come li calmava.» Ansima, e riconosco il dolore nei suoi occhi. È lo stesso che ho visto riflesso nello specchio ogni volta che mi sono permessa di pensare a quanto io abbia sentito la sua mancanza. «Ho notato con che facilità le nostre mani si adattano tra loro, quell’unica volta che mi hai permesso di toccarti. Ho notato che sembravi sentirti sola, davvero sola, anche se non sapevo perché.» Le sue ciglia tremano quando incontra il mio sguardo. «E questa è la cosa più ridicola del mondo, considerando che qualcuno muore dalla voglia di stare con te. Ogni singolo giorno.»




Ancora una volta, con mio immenso dispiacere, quando qualcuno nella vita di Jordyn è impegnativo sul piano emotivo e difficile da gestire viene messo da parte e il nostro Romeo non viene certo risparmiato, seppur la nostra Giulietta lo ami da impazzire. Mi son detta proprio vero il proverbio “chi ha il pane non ha i denti” (LOL). Allo stesso  tempo però inizia un percorso per Jordyn che, grazie alle parole di Alex, la porterà a farsi perdonare e riconquistare la sua fiducia. Come? Decidendo finalmente di far sentire la sua voce, perché, al contrario di quanto pensava, ha molte cose da dire, per suo fratello Phillip e per se stessa.
Mi sono commossa, ho versato lacrime a gogò e anche se la vista mi si è offuscata ho continuato a leggere con il cuore che mi batteva forte forte e si riempiva di gioia, perché essendo sostanzialmente una romanticona  mi sono emozionata di fronte alla potenza di quel miracolo che è l’amore.
È stato proprio l’amore a far capire a Jordyn che era giunto il momento di vivere ad alta voce, con gli altri e soprattutto con Alex.

«Per tanto tempo ho cercato di proteggermi dal dolore che avrebbe potuto o meno arrivare.» Abbasso lo sguardo. «A quanto pare, questo causa ancora più dolore. E non voglio più soffrire in quel modo. Non voglio più respingerti.» Alex mi stringe le braccia intorno e mi tira a sé. «Non te lo permetterei, in ogni caso», sussurra. Appoggia il mento sulla mia testa e lo sento tirare un sospiro di sollievo. Fa scorrere le mani sulle mie spalle, e lungo tutta la schiena. Poi mi stringe di nuovo, tenendomi a sé per un’eternità, come se non volesse lasciarmi andare mai più. Sento il calore del suo corpo fondersi nel mio; sento i muscoli delle sue gambe, la forza del suo petto, dove il cuore gli batte rapidamente. Dall’estate scorsa, Alex mi ha messo un braccio intorno alle spalle un milione di volte. Ha battuto il pugno contro il mio, in modo spiritoso, in chissà quante occasioni. Mi ha scompigliato i capelli per scherzo. Ma non mi ha mai abbracciata, non così. Non ho avuto un contatto fisico con lui per un sacco di tempo e all’improvviso mi accorgo in maniera quasi dolorosa quanto lo avessi desiderato.

Questo “gioiellino” di libro dove le parole mai dette fanno da protagonista, ha colpito il mio animo emozionandolo e credo che anche per voi sarà così, perché noi siamo la nostra voce e non dobbiamo mai avere timore di usarla. Un piccolo gioiello che consiglio di leggere a tutte e per tutte le età, e che credo con una certa maturità interiore data dall’esperienza si possa apprezzare ancora di più.








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