mercoledì 7 settembre 2016

SWEET DAYS, ANTONELLA SENESE. Recensione.


TITOLO: Sweet Days

AUTORE: Antonella Senese

SERIE: Four days #2

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 25 agosto 2016 

GENERE: Contemporary romance

PAGINE: 638

PREZZO: € 1,99 ebook


Patrick Doyle è un uomo cinico e arrogante, ma per la sua famiglia e i suoi amici sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa. Accantonato il sogno della musica dopo un incidente che ha visto coinvolte le persone che più ama al mondo, si è dedicato completamente al pub che gestisce insieme ai suoi amici d’infanzia, tenendosi alla larga dall’amore e da qualunque tipo di legame. 



Erin O’Neill è una ragazza giovane e brillante con un futuro già stabilito: sta per laurearsi, ha un impiego part time nel pub di Patrick e un fidanzato perfetto, fino a quando qualcosa d’inaspettato arriva a sconvolgere la sua vita e a mettere in discussione tutti i suoi piani, lasciandola sola e disperata. 

Patrick non è il tipo da lasciarsi coinvolgere dai problemi, soprattutto se si tratta di donne in difficoltà, ma non potrà fare a meno di correre in suo aiuto, trovandosi catapultato senza volerlo nella sua vita, di cui forse vorrebbe far parte, anche se potrebbe voler dire farsi del male. 
E farne a lei. 
Perché Patrick distrugge tutto quello che tocca. 


LIBRO AUTOCONCLUSIVO 
Four Days Series #2



Con il primo libro della serie, Rainy days, Antonella Senese è riuscita a emozionarmi, farmi battere il cuore ma soprattutto soffrire. Ho vissuto la sofferenza dei protagonisti pagina dopo pagina, mi sono straziata insieme a loro per ogni difficoltà e ostacolo che si è piazzato sul loro cammino. Stavolta è accaduta la stessa cosa, l'autrice ha toccato le stesse corde, anche se in maniera diversa.
La storia di Patrick ed Erin è permeata di dolore, un passato troppo ingombrante che condiziona il presente e il futuro, la paura di non essere abbastanza. Ma a tutto ciò si uniscono una dolcezza, un amore così puro e delicato che appartiene solo a questa coppia e questa storia.
Patrick non ha avuto un'infanzia serena: suo padre ha abbandonato la moglie e sei figli senza voltarsi mai indietro, al ragazzo è toccato prendersi cura di sua madre e dei suoi fratelli, sia economicamente, rinunciando ai suoi sogni per portare uno stipendio a casa, sia affettivamente, facendo loro da genitore, "l'uomo di casa". Tutto questo l'ha cambiato, ha fatto sì che innalzasse un muro, relegando le emozioni in un cassetto chiuso a chiave, a doppia mandata.
La sua regola è: due donne alla settimana, da assumere lontano dai legami.
Allergico da sempre alle parole "impegno", "coppia" e soprattutto "amore".
Il sesso, l'appagamento fisico sono ciò che cerca e di cui ha bisogno, soddisfano ogni sua necessità. Ogni ragazza che frequenta il pub di cui è proprietario insieme agli altri ragazzi lo conosce e sa cosa aspettarsi da lui.
Nessuna promessa, nessun impegno, nessun legame.
Erin è una ragazza che vuole spiccare il volo, realizzare i suoi sogni, e vuole farlo da sola. Vuole essere indipendente, non essere più legata a suo padre che per tutta la vita l'ha viziata e le ha dato tutto ciò che desiderava. Stavolta vuole rimboccarsi le maniche e farcela da sola. Ma il mondo sembra crollarle addosso nel momento in cui Nate, il ragazzo che ama e con cui divide casa, le dice di essersi innamorato di un'altra. Dolore, delusione, amarezza investono Erin con la forza di un tornado; il peggio (o il meglio?), però, deve ancora arrivare. La ragazza scoprirà di aspettare un bambino e deciderà di crescerlo da sola, all'insaputa di Nate.
Patrick ed Erin si avvicineranno nel momento in cui Erin ne ha più bisogno. Si sente sola, abbandonata dal suo unico punto di riferimento, dall'uomo che credeva di amare, e questa gravidanza la spaventa. Ci sono Rain, Liam, Jay e gli altri, sì, ma non l'aiutano a sentirsi meno sola.




Patrick abbandonerà i panni dell'uomo duro, dell'insensibile, per aprire il suo cuore a Erin e offrirle la vicinanza di cui ha bisogno. In maniera così delicata e tenera si avvicinerà a lei, si prenderà cura di lei come donna e le starà vicino nei nove mesi più belli e altalenanti che si possano vivere.

Diavolo, deve essere davvero bravo a letto.
“Non ti scoperei su quel divano, né a terra, né a letto, né da nessun’altra parte, perché tu, Erin, non sei una donna da una scopata e via.”
Trattengo il fiato e cerco di mantenere il mio cuore ancorato alla gabbia toracica.
“Tu sei una donna da amare, Erin. Una donna con cui fare l’amore, per tutta la notte. Ogni notte.”

Se avete letto la mia recensione di Rainy days già sapete quanto Patrick mi abbia colpita. Sono rimasta affascinata da questo osso duro fin dal primo libro, sono bastate poche comparse per capire che sotto questa scorza che mostra al mondo intero si nasconde ben altro. E sì, credevo ci fosse tanto di lui da scoprire, ma non così tanto. La mia immaginazione non si era spinta così oltre. L'autrice mi ha mostrato un uomo in gamba, ligio al dovere, alla famiglia, agli affetti. Un uomo che non fa mai un passo indietro, che non si sottrae dai sacrifici, che farebbe qualunque cosa per le persone che ama. Il modo in cui decide di prendersi cura di Erin è terribilmente dolce e lo esporrà a tanta sofferenza. Ma, ancora una volta, incasserà i colpi con onore, come è abituato a fare da sempre.
Erin è una ragazza che non è riuscita a farsi amare nello stesso modo in cui ho amato Rain (protagonista di Rainy days). Forse in lei non ho visto la stessa fragilità di Rain, o forse, più semplicemente, i suoi errori non hanno scusanti. Ci sono stati dei colpi che ha inferto a Patrick che non mi sono andati giù. Il ragazzo davvero non li meritava.
Entrambi i protagonisti sono ben caratterizzati. Il doppio POV alternato mette in luce ogni più piccolo dettaglio della loro esistenza. L'autrice presenta un quadro completo del loro passato, come se questo fosse un punto di partenza su cui costruire il Patrick e l'Erin di oggi, con le loro contraddizioni e il loro dolore.

In un attimo vado in pezzi. Milioni di piccoli pezzi che si confondono con la grandine che sta venendo giù in questo momento. 
Le mie convinzioni, le mie paure, le mie infinite cazzate.Tutto si rompe. 
Io mi rompo.
E non voglio essere rimesso in piedi, perché se rompersi così rovinosamente vuol dire vedere finalmente quello che hai cercato di nascondere alla tua vista e al tuo cuore per trent’anni, allora non mi frega un cazzo di essere ridotto in pezzi.
 
Posso restare così per sempre. Posso essere anche solo aria, basta che sia la sua aria, il suo ossigeno, quello che le permette di respirare e di vivere. 
Perché adesso ho uno scopo. 
Adesso m’importa di qualcosa. 
Di qualcuno. 
Ora m’importa di lei.




Anche Sweet days non è un romanzo facile nè leggero. Anche stavolta la sofferenza si tocca con mano e i protagonisti dovranno scendere a patti con le loro convinzioni, specie Patrick.
Sarà per il protagonista maschile che mi ha rubato il cuore, sarà che anche questo romanzo è ricco di dolore e amarezza stemperate però dall'atmosfera tipica dell'attesa di un bambino, ma è stato per me, in una parola, adorabile.
Ora non mi resta che attendere le storie di Jay e Aaron. Caro Jay, ti aspetto con ansia!




Booktrailer




FOUR DAYS SERIE

#1 Rainy days (maggio 2016) qui recensione

#2 Sweet days (agosto 2016)





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