mercoledì 28 settembre 2016

IL MAESTRO DEL GIOCO, PORTIA DA COSTA. Recensione in anteprima.


TITOLO: Il maestro del gioco

AUTORE: Portia Da Costa

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 29 settembre 2016 

GENERE: Erotic romance 

PAGINE: 344

PREZZO: 4,99 € ebook; € 8,42 cartaceo
Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore?




Cosa succede quando un invalido emotivo plurimiliardario e una vergine di ventinove anni si incontrano in una giornata di pioggia? Be',  che lei incontra il principe azzurro o meglio il suo uomo dei sogni in carne ed ossa finalmente!

Carezze, carezze e ancora carezze. La pressione, uno schema assolutamente perfetto. Nessun uomo avrebbe mai potuto eguagliare le sue dita. Nessun uomo avrebbe mai mappato il suo corpo come lo faceva lei.
Nessun uomo aveva mai nemmeno avuto la possibilità di provare, perché nessun uomo era perfetto. Smettila! Non pensare a questo. Concentrati, idiota!  Scivolare, ruotare in tondo, vorticare. L’amante ideale scacciò quel suo dilemma. Il suo tocco e il modo in cui viaggiava tra le pieghe e gli avvallamenti e le zone calde del suo sesso era inimitabile; dominante senza essere autoritario, potente senza essere rude. Il piacere che si convogliava le fece oscillare i fianchi e a quel contatto sobbalzò. Ma l’amante ideale era l’amante ideale e non perdeva mai un colpo. Ansimando si sollevò di nuovo verso di lui, e l’immaginazione alla fine ebbe il sopravvento, fantasia e sensazioni divennero una cosa sola. Come se sapesse con sicurezza che lei era pronta, l’uomo che lei aveva evocato si mosse sopra di lei, sistemandosi elegantemente tra le sue gambe, e il suo pene idealizzato premeva contro l’ingresso del suo sesso per essere ammesso.La terra sconosciuta. Ma andò bene. Fu meraviglioso. Caldo. Duro. Un palo duro come il ferro che spingeva dentro di lei, tuttavia vivo e sensibile. Conducendo il gioco, spingendo e possedendola, con il ritmo straordinario di un metronomo. Il modo in cui spingeva contro il suo clitoride a ogni affondo innescava un piacere che esplose come fuochi d’artificio, trascinandola con sé.Strinse forte i denti, trattenendo le urla, ma dentro di sé esultò: "Oh, grazie, grazie, grazie! Chiunque ti sia”

Da come avrete capito la nostra Jess pratica sesso “virtuale” in attesa di un uomo vero, quello capace di accenderla di desiderio. Ormai quasi trentenne non ha assaggiato neppure qualche rospo ma... dico io, non sa che il principe azzurro si è perso nel bosco?! (LOL)
Eppure eccolo lì, che le offre un passaggio mentre viene colpita da una pioggia battente, gli occhi di un verde oceano brillante con sopracciglia scure e ben disegnate, capelli castani quasi neri, leggermente arruffati e una barba appena accennata, incredibilmente sexy.
Lui è Elliss McKenna, figlio di una famiglia newyorkese ricchissima, il “VIP” o meglio il proprietario della Windsor Insurance, la società di assicurazioni per la quale lei lavora, del tutto fuori dagli schemi con quelle camicie a fiori e i mocassini senza calzini.
Un tipo stravagante, non il solito miliardario, lo definirei più umano dei soliti miliardari ingessati nei loro completi di sartoria e dallo sguardo da bel tenebroso che ho incontrato nelle mie letture. Anche se si porta dietro un bagaglio emotivo complesso al quale non riesce a dire addio è un tipo solare, spontaneo senza quella compostezza tipica degli uomini d’affari di successo. Ho apprezzato molto questo suo lato, come pure il suo spirito di adattamento, mentre ho trovato divertente come un prestigiatore tiri fuori un paio di calzini e una cravatta e voilà sia pronto per entrate nel ruolo che le nostre regole sociali impongono.

Oh, merda. Oh, mio Dio. Lo voglio. Non ho la minima idea di come si faccia sesso, ma voglio farlo con lui, anche se sarò la più incapace a letto.




Questo è ciò che pensa Jess poche ore dopo averlo conosciuto.
Dal canto suo Ellis, sconcertato dall’immediata attrazione verso quella donna, si chiede:

Cosa diavolo stai facendo, amico? Essere un impulsivo ed enfatizzare il tuo lato eccentrico è una cosa… ma questo, questo è diverso. Lei è diversa. Jessica Lockhart. Cos’era che lo attraeva in lei?

Jess trasmette il particolare di non essere mai stata toccata che gli fa venir voglia di indirizzarla ai piaceri della carne, di essere il suo maestro. Ellis è convinto che il treno dell’amore per lui non tornerà, pertanto fino a quel momento si è dedicato solo ad avventure di due-tre settimane, ma in Jess Lockhart c’è qualcosa di puro che lo porta a desiderare quel di più che sa di non meritare e che gli suscita un fortissimo senso di colpa verso il suo passato.
Inizia così una storia tra i due nella quale il bizzarro miliardario, mettendo le carte in tavola, propone alla sua preda una storia di sesso portandola a conoscere il suo immenso potenziale erotico e le sue attitudini sessuali.
Jess pratica disegno dal vivo, ritrae modelli nudi quindi seppure vergine, oltre a masturbarsi con giocattoli di vario tipo, sa perfettamente come sia fatto un uomo ma non come è fatto Elliss che decide quindi di metterla alla prova e di corteggiarla. Perché lei non è come le altre donne esperte e navigate, deve cercare di guadagnare la sua  fiducia, che poi il corteggiamento duri solo qualche ora è uno dei motivi che ai miei occhi hanno fatto perdere punti a questo libro, come pure che la nostra protagonista, rispecchiando i più banali clichè, si innamori del primo uomo con cui si rotola fra le lenzuola.
Dividerei questo libro in due parti, ognuna dal valore diverso. Probabilmente ciò dipende sia dallo stile dell'autrice che dallo spessore dei personaggi che non è stato curato come mi sarei aspettata.
La prima parte caratterizza molto bene i protagonisti con scambio di battute e pensieri a tratti molto divertenti; i loro primi amplessi sessuali sono ben descritti anche se mi aspettavo  decisamente più passionalità nel loro primo bacio, soprattutto da parte di lui che ho trovato un personaggio strano e particolare, non il classico dominatore o comunque non il dominatore a cui mi fa pensare la copertina del libro.
Nella seconda parte si entra nel mondo dell’arte che fa parte della vita di Jess e del quale ho apprezzato i dettagli riportati dall'autrice. Qui Elliss la sprona a considerarlo il suo vero futuro passando attraverso scene di sesso condite da frasi che anziché trasmettermi desiderio mi hanno strappato un sorriso. Sì, avete capito bene, un sorriso, e mi sono chiesta “ma che fine ha fatto quella languida sensualità, quell’emozione che ti prende allo stomaco insieme ai gesti, alle parole appassionate dei protagonisti?”
Inoltre qualche sculacciata sul finale del libro non può essere paragonabile a un approccio al mondo BDSM.

Prendendo posto sul sofà in pelle di colore fulvo, inspirò profondamente apprezzando l’aroma fresco della sua eau de toilette leggera e floreale e quello più intenso e viscerale, del suo sesso eccitato, così vicino al suo volto mentre era in piedi davanti a lui. Il luccichio delle sue secrezioni setose balenava sui suoi peli pubici e all’interno delle sue cosce. Dannazione, voleva essere lì adesso, e al diavolo le sculacciate. Ma le aveva promesso un gioco… e si era impegnato a darglielo. Stendendo le braccia verso l’alto, la prese per la vita e la guidò di traverso sulle sue ginocchia. Malgrado i legacci, lei scese con grazia e parve sistemarsi esattamente al posto giusto.
Dividendole le cosce, creò una salda base d’appoggio per il suo corpo, quasi ansimando ad alta voce mentre lei si faceva largo sul suo pene duro e palpitante. «Mi dispiace», disse lei rapidamente. Poi dimenandosi di nuovo, la sfrontata, gli diede un’altra strofinata con il fianco.Voleva dire “non c’è problema” come avrebbero potuto fare i suoi amici australiani e la sua famiglia, ma invece replicò con un finto, severo: «Vorrei poterti credere». Ma non era stata solo quella sensazione ad averlo infiammato. La visione di lei sferrò un duro colpo al suo autocontrollo. Il suo sedere aveva la forma più incantevole e seducente. Proprio la giusta dose di rotondità, tuttavia preciso, stretto e tonico. Persino il più diffidente degli sculacciatori sarebbe stato tentato dal deporvi una vigorosa sculacciata e poi avrebbe voluto farlo di nuovo più e più volte mentre la carne soda rimbalzava e la pelle si arrossava.



Quello che personalmente mi è mancato è stato percepire la crescita del sentimento tra i due amanti avvenuta in modo troppo affrettato. Non sono riuscita ad apprezzare il cambiamento interiore di Elliss, come pure l’amore che una donna innamorata per la prima volta come Jess avrebbe dovuto trasmettermi.
Non avendo letto altri libri di quest'autrice non ho termini di paragone con i precedenti lavori, ma posso dire che dalla copertina (finalmente una bella copertina!) e dal titolo, Il maestro del gioco, la storia avrebbe dovuto sprigionare una sensualità più potente e il gioco, a mio parere, poteva essere più marcato, più duro, insomma capace di lasciare il segno!

                           






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