martedì 9 agosto 2016

UN CUORE DI PIETRA, KAT SPEARS. Recensione.


TITOLO: Un cuore di pietra

AUTORE: Kat Spears

EDITORE: Newton Compton

PUBBLICAZIONE: 9 agosto 2016 

GENERE: Contemporary romance 

PAGINE: 232

PREZZO: 4,99 € ebook

Jesse Alderman, detto Sgaggio, è all’ultimo anno delle superiori e riuscirebbe a vendere sabbia nel deserto. È anche bravissimo a trovare ciò di cui la gente ha bisogno: compiti di fine semestre, un appuntamento con la reginetta della scuola, documenti contraffatti. Ha pochi amici e non si lascia mai ostacolare dalle emozioni. Per Jesse, la vita è soltanto una serie di transazioni d’affari.

Ma quando Ken Foster, capitano della squadra di football e stronzo a tutto tondo ingaggia Jesse per aiutarlo a conquistare il cuore dell’angelica Bridget Smalley, Jesse si ritrova a provare tutta una serie di emozioni. Seguendo Bridget e imparando i dettagli più privati della sua vita, si innamora per la primissima volta. Stringe anche amicizia con il fratello minore di Bridget, un ragazzo aggressivo, diffidente e colpito da disturbi motori. Jesse inizia così a far visita agli anziani nelle case di riposo per incontrare Bridget, a offrire aiuto ai meno fortunati e ad affezionarsi al ragazzino che lo idolatra. E se l’uomo di latta avesse un cuore, in fondo?
Una sorta di Cyrano de Bergerac moderno, Un cuore di pietra è raccontato dal punto di vista di Jesse in modo schietto e divertente, con le sue ciniche osservazioni sul mondo. Jesse sarà costretto ad affrontare il dolore che cova per un evento accaduto un anno prima e forse, ma solo forse, riuscirà a provare di nuovo dei sentimenti.

Non bisogna mai permettere alle emozioni di interferire con gli affari.

Jesse Alderman è un ragazzo cinico e arrogante. La vita non è stata buona con lui: un tragico evento lo ha colpito nell’animo, per questo motivo pensa che provare sentimenti per un’altra persona sia una perdita di tempo ed energie. Definito da tutti “sgaggio”, è effettivamente un ragazzo furbo e sveglio. Richiestissimo da tutti, riesce a esaudire ogni desiderio, che siano compiti scolastici, appuntamenti o altre assurde richieste. Per lui tutto si riduce agli affari: dare e avere. 

I beni materiali mi scorrono tra le mani come l’acqua – tesine, droghe, documenti falsi – ma non hanno lo stesso valore delle informazioni. La ricchezza, quella vera, si misura in segreti, i segreti delle altre persone, e i miei. I segreti sono il potere. Ogni volta che qualcuno pagava in contanti per qualcosa, inconsapevolmente mi stava anche pagando con il suo segreto. Ce lo avevo in pugno.È facile ubriacarsi con un potere del genere. Raccogliere e archiviare informazioni sulle persone è un lavoro, ma anche una forma d’arte. Se sfrutti i segreti troppo spesso, nessuno vorrà più dartene. Avere un’informazione è importante, ma lo è anche sapere quando usarla.

Il suo cuore è chiuso, non prova nessuna emozione e non ricorda più cosa significhi amare ed essere amati. Ha pochi amici e Joey forse si può considerare l’unica persona a lui vicina. Un giorno Ken Foster lo avvicina chiedendogli aiuto per conquistare Bridget Smalley, una ragazza bella, timida e riservata. Per farlo dovrà trascorrere del tempo insieme a lei e scoprirà cosa significhi provare sentimenti per qualcuno, gli stessi sentimenti che non comprende e non sa come affrontare.




Conoscerete Jesse, un ragazzo freddo, deluso dalla vita e reso insensibile al prossimo. 
Il Jesse sicuro di sé che sa come ottenere tutto ciò che vuole, anche a costo di deludere le persone, si troverà ad affrontare situazioni a lui sconosciute, come la gelosia e la delusione di non poter avere ciò che desidera. Lui stesso non crede di meritare la felicità e non prova sentimenti. Mente, manipola le persone, ne custodisce i segreti e li sfrutta a proprio vantaggio. Padre assente, zero amicizie, per lui tutto si riduce agli affari. Ed è per affari che si ritrova innamorato di una ragazza per la prima volta. 
Bridget è descritta come una ragazza costretta ad essere perfetta, ma in realtà vorrebbe soltanto essere accettata per ciò che è. Si troverà in sintonia con Jesse proprio perché lui non si aspetta niente di diverso da lei. Si innamora di lui e cerca di farlo uscire dal guscio, di fargli scoprire le sue vere potenzialità e di mettere a nudo il suo cuore.
Bridget è davvero una bella ragazza con i capelli color del miele e gli occhi come il cioccolato; con il suo modo di fare riservato attira inconsapevolmente l’attenzione dai ragazzi. 




Tra questi c’è Ken, capitano della squadra di football, che chiederà proprio a Jesse aiuto per conquistare il suo cuore. Il ragazzo, per aiutarlo, si ritroverà a trascorrere del tempo insieme a lei, tra la casa di riposo dove si trova la nonna e il centro disabili dove presta volontariato. Qui conosce Pete, fratello di Bridget, che diventa presto la sua ombra. 
Il personaggio di Pete mi ha stupito molto perché l’autrice ne descrive benissimo le emozioni. Affetto da disabilità, soffre l’emarginazione: è arrabbiato e deluso per essere invisibile al mondo, perché - si sa - è più importante l’apparenza della sostanza. In lui si nota un profondo cambiamento nel corso del romanzo: inizialmente remissivo, grazie a Jesse, tirerà fuori il carattere e si mostrerà per com’è veramente. 


«Non ti ho chiesto niente e non voglio niente». Il mio cuore, un guscio ormai secco e raggrinzito, si polverizzò e crollò su se stesso.

«Sei un maledetto ipocrita. Dai un pugno a Pete perché mi stava ferendo, e poi cosa fai? Sei tale e quale a lui. Mi ferisci perché credi che ti perdonerò sempre. Santa Bridget. Forse però questa volta non ti perdono. Forse sono stanca di perdonare tutti».
Feci un sospiro e mi massaggiai stancamente la fronte mentre lei tirò su col naso e si asciugò le lacrime. Un attimo dopo la abbracciai. Aveva le braccia piegate contro il mio petto e la faccia nascosta tra le mani. Le accarezzai la nuca e poi le presi la faccia, appoggiando la mia fronte alla sua. Aveva le guance calde e umide, avrei voluto bere quelle lacrime.

Il libro è scritto bene. L'autrice è riuscita a catturare la mia attenzione nonostante non abbia trovato la lettura stimolante. Per buona metà il testo è puramente descrittivo (Jesse e i suoi affari). Poi per un attimo ho pensato che finalmente ci fosse la svolta e stesse diventando più appassionato. Delusione... sempre monotono. 
Ho proseguito con l'intento di capire quando Jesse avrebbe dato voce ai suoi sentimenti per Bridget. Purtroppo ci sarà da aspettare la fine!
Bridget, nonostante sia timida, ha saputo essere determinata, al contrario del protagonista che in questo caso di "sgaggio" non ha nulla e si nasconde nel suo non voler più affezionarsi per paura di soffrire. È un peccato perché bastava poco per renderlo migliore. Evidentemente Jesse con la sua freddezza ha raffreddato anche lei...
Sono partita con le migliori intenzioni, la trama mi intrigava molto, e invece mi sono trovata per le mani un romanzo lento e monotono. Narrato dal punto di vista di Jesse, questo è un libro certamente scritto bene, ma avrei preferito leggere qualcosa in più sull’evoluzione del personaggio di Jesse, che ho percepito dall’inizio alla fine in modo statico. O forse sono io a non aver saputo apprezzare questa lettura.
Aspetto i vostri pareri.


STEFANIA





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