martedì 16 agosto 2016

CUORE IMPERFETTO, VALENTINE BOVARY. Recensione.


TITOLO: Cuore imperfetto

AUTORE: Valentine Bovary

EDITORE: Self publishing

PAGINE: 268

PUBBLICAZIONE: 20 luglio 2016 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 2,99 ebook; € 11,44 cartaceo

Indossare una maschera per essere amati oppure strapparsela dal viso e rischiare di essere odiati? 
Giorgio e Alessia sono rampolli di due soci in affari. La frequentazione assidua dei genitori favorisce il nascere del loro amore: si innamorano ancora prima di comprenderne il significato. Adesso, quella parola spaventa entrambi. 
L’occasione di uno stage in banca, per Alessia, farà emergere le pecche di una relazione controversa. Tutti i nodi verranno al pettine finché nascondersi sarà un gioco al rischio. 
Giorgio e Alessia saranno chiamati a scegliere tra il ferirsi brutalmente o perdersi. 
Perdersi per sempre. 



Vent'anni di giochi, zuffe, acchiapparelli, castelli di sabbia, sfide sui pattini, prime pomiciate e petting.
Quattro anni di relazione ufficiale, d'amore, di luci e ombre.
Una vita, ormai, insieme.
Giorgio e Alessia. Alessia e Giorgio.
Era scritto nel destino, da quando erano solo due bambini, troppo piccoli per immaginare un futuro insieme, troppo piccoli per prevedere che quei litigi, quel cercarsi e stuzzicarsi avrebbe portato a qualcosa di più grande e solido. Duraturo.
Oggi, però, le cose hanno preso una piega inaspettata.
Alessia crede di conoscere Giorgio, il suo Giò. Crede di sapere su quali basi è fondato il loro rapporto, invece una nuova occasione lavorativa mescolerà le carte e minerà le sue certezze.
Sono tante le cose che Alessia non sa. Cose che Giorgio si è premurato di nasconderle. Tradimenti, dubbi, pensieri poco onorevoli. Una grande ossessione per il sesso: sempre diverso, con donne sempre diverse. Variare è la parola chiave. Variare per soddisfare i suoi bisogni più carnali, le sue voglie e la sua fantasia.
Il mondo di Alessia e quello di Giorgio sembrano essere molto diversi, o almeno è questo che si evince leggendo i primi capitoli, da entrambi i punti di vista. La loro storia d'amore raccontata da Alessia sembra non avere grossi problemi da risolvere e grandi difficoltà da superare. Raccontata da Giorgio invece è un'altra storia.
Vi dirò subito che questa per me non è stata una lettura tranquilla o serena. Dal momento in cui è subentrato il pov di Giorgio le cose sono cambiate, il mio stomaco ha cominciato ad attorcigliarsi, le mani fremevano per colpire le sue guance. Questo personaggio mi ha davvero indisposto come pochi. Di sicuro devo dare atto all'autrice di averlo reso in maniera assolutamente vera e cruda, perchè sono certa che un uomo, traditore seriale come lui, dipendente dal sesso occasionale, pensi esattamente in questo modo. Ma da donna mi ha innervosito non poco. Impossibile amarlo, essere attratti da lui o comprendere le sue scelte sbagliate.
Ogni volta che sembrava guadagnare un misero punto ai miei occhi, ecco che ne faceva o pensava (perchè sì, quello che fa alle spalle di Alessia è terribile, ma quello che pensa è ancora peggio!) un'altra che lo faceva ritornare nella sfera dei numeri negativi.
Nonostante i quattro anni insieme, non proprio una passeggiata, Giorgio conduce una vera e propria vita parallela. Alle spalle di Alessia c'è divertimento, sfogo, sesso, relazioni più o meno durature che vanno avanti da tempo e in maniera discontinua. Relazioni di cui Giorgio, nonostante dica di amare Alessia, necessita. Ha provato a farne a meno, ma niente. Proprio non riesce. Il sesso per lui è qualcosa di puramente fisico, carnale, non ha nulla a che vedere con l'amore.
L'amore è solo Alessia. Lei è l'unica donna che è riuscita a rapirgli il cuore. Con lei non fa sesso, fa l'amore. Ma fare l'amore, a un uomo come lui, non basta. Neanche lontanamente.
Ha bisogno di altro: di svuotarsi ferocemente nel corpo di altre donne che può usare come più gli aggrada. Perchè Alessia glielo dice sempre: non fare sesso con me, fai l'amore.
Alessia vuole amore, coccole, affetto, calore. Le altre donne sono creta tra le sue mani, da modellare a proprio piacimento.




Capirete che di fronte a un personaggio così è davvero difficile affezionarsi o trovare scusanti. Lo si odia, lo si detesta e basta. E se il fatto di essere un traditore seriale non bastasse per farvelo mal digerire, c'è anche la sua arroganza. Giorgio guarda il mondo dall'alto del suo olimpo: è sexy, bello, corteggiato, ricco. Ha una macchina che non passa inosservata, è ben cosciente del suo fascino, tanto da ostentarlo in maniera prepotente.
Un uomo a cui tutto è dovuto, un uomo come un dio.

È un nuovo inizio amore, questo non è uno sprazzo, da oggi in poi tra noi sarà sempre così. Mi darò a te completamente, senza remore, solo a te. Devo buttarmi lo schifo alle spalle, essere indulgente con me stesso e perdonarmi per il male che ti ho fatto. Darmi un’assoluzione che neppure oserei chiederti. 
E sarà in questo scenario che si inserirà il terzo protagonista di Cuore imperfetto: Fabio. Un incontro a dir poco imbarazzante e scoppiettante tra Alessia e Fabio, il direttore della banca in cui ha cominciato lo stage, farà scoccare una scintilla.
Finalmente, perchè stavolta ci sta, Alessia vedrà altro oltre Giorgio. L'attrazione per quest'uomo inizialmente non è neanche contemplata. Sarà qualcosa che nascerà in maniera naturale, giorno dopo giorno, fino a sfuggire al controllo di entrambi.
Fabio è un uomo maturo, adulto, forse troppo per Alessia che è ancora una ragazzina. Ha alle spalle un matrimonio fallito e una bambina per cui darebbe la vita. È odiato e temuto da ogni dipendente, un vero incubo in abito di sartoria.
Alessia lo disprezzerà, si dirà più volte disgustata da quest'uomo, ma finirà per provare un'attrazione fisica insana. Finirà anche lei nello stesso girone di Giorgio.
E si prenderà, in maniera inconsapevole, una piccola rivincita.

«Fai una carrellata di questi quattro anni. Non è tutto da buttare via, lo sai bene. Questa senza la sua metà non sa starci, ne morirebbe» piazza il polso con l'apina tatuata sotto i miei occhi. Il nostro sigillo. Uno di quei momenti di puro amore che la pelle stenta a contenere.
Una mia grossa lacrima gli atterra sull'insetto ad ali spiegate. 
«Forse la mia è già morta da un pezzo e non te ne sei nemmeno accorto. Sono stanca ti aspettare i tuoi comodacci. Di aspettare te.» 
Racimolato il coraggio per infliggergli il colpo di grazia, faccio però il grande errore di riportare gli occhi nei suoi: due spicchi acquamarina che si affannano a convincermi che per noi il sole può ancora sorgere. Non ce la faccio a fargli male nonostante lui ne meriti ogni grammo. La sola idea spacca il mio, di cuore. Perché Giorgio è il mio stesso cuore, la mia debolezza da sempre. E lo detesto per questo.

Cuore imperfetto è un romanzo molto particolare, originale. Le azioni dei tre protagonisti, i cui punti di vista si alternano, non sono mai prevedibili. Impossibile immaginare, ipotizzare o prevederne le mosse. È tutto appeso a un filo, a rischio di caduta e schianto, e il lettore è lì, in bilico, a vivere ogni emozione, ogni cambio di rotta, ogni imprevisto con i personaggi.
La storia è qualcosa che non avevo mai letto prima, di cliché in questo libro ne troverete davvero pochi, forse nessuno. E questo, per una lettrice ingorda come me, è stata una bella novità. Finalmente una storia diversa, capace di tenermi con il fiato sospeso, sorprendendomi a ogni pagina sempre più.
Non avevo altra scelta se non quella di divorare questo romanzo. Non potevo prendermi pause; dovevo capire, sapere, scoprire.




Fabio è un personaggio protagonista a suo modo. Mi ha saputo incuriosire per la sua ecletticità, anche nel suo caso prevedere le sue mosse, i suoi pensieri, i suoi desideri è stato impossibile. Se mi è piaciuto e se sono riuscita ad apprezzarlo? Ancora non lo so. Di sicuro l'ho preferito a Giorgio, ma non era poi così difficile. Ci sono stati momenti in cui mi è sembrato un uomo tutto d'un pezzo, degno di nota. Un uomo che avrebbe potuto dare ad Alessia ciò di cui aveva bisogno e che Giorgio non le avrebbe mai potuto dare. In altri momenti mi è sembrato piuttosto "oscuro", tratteggiato in maniera troppo vaga per carpirne le intenzioni.
Quando penserete di essere arrivate alla fine, di aver capito tutto, di avere la situazione sotto controllo... ancora una volta Fabio vi stupirà e metterà in seria difficoltà Giorgio. Un asso nella manica che Valentine Bovary ha saputo giocare al momento giusto, per tenere ancora e sempre alti l'interesse e la curiosità del lettore.
Il finale mi è sembrato un po' inconcludente, alcune questioni meritavano uno spazio in più. Capisco l'intento dell'autrice di lasciarci così, a immaginare, a proseguire da sole con la fantasia, però... sono pretenziosa, volevo qualcosa in più! È stato malvagio farci fare questo viaggio insieme e poi lasciarci sole.
Tre personaggi atipici, di cui non sempre condividerete scelte e azioni, un romanzo capace di affascinare e conquistare, una storia originale e ben scritta, uno stile particolare che ci ha messo un po' a convincermi: in definitiva qualcosa che vi consiglio vivamente di leggere.





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