venerdì 29 luglio 2016

NON DIMENTICARMI MAI, ROBIN YORK. Recensione in anteprima.


TITOLO: Non dimenticarmi mai

AUTORE: Robin York

SERIE: Caroline & West #1

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 384

PUBBLICAZIONE: 29 luglio 2016 

GENERE: New adult

PREZZO: € 4,99 ebook
Una studentessa universitaria viene attaccata online e deve ricostruire la sua reputazione – e stare alla larga da un ragazzo che è sbagliato per lei, ma che le sembra perfetto.

Quando l’ex fidanzato di Caroline Piasecki posta i loro scatti privati su internet, distrugge la sua reputazione di brava ragazza. All’improvviso il suo futuro, una volta così promettente, non sembra più così roseo. Caroline cerca di far sparire le foto, sperando che il tempo seppellisca la sua vergogna. Poi un ragazzo che conosce appena corre in suo aiuto e mette il suo ex al tappeto. West Leavitt è l’ultima persona di cui Caroline ha bisogno nella vita. Sanno tutti che è un tipo strano e misterioso. Ma Caroline è attratta dalla sua sicurezza, nonostante abbia promesso a suo padre di tenersi alla larga da lui. Di notte, quando non riesce a dormire, Caroline inizia ad avventurarsi nel locale dove West lavora. Si frequentano, parlano, si ascoltano. Anche se si dichiarano soltanto amici, i loro sentimenti si fanno sempre più intensi finché diventa impossibile continuare a fingere. Il suo rapporto con West si fa sempre più complicato e sarà difficile per Caroline scoprire cosa vuole davvero, ma riuscirà a trovare il coraggio di cui ha bisogno per rispondere agli attacchi di chi vuole giudicarla.
Quando tutto sembra perduto, a volte ci si può rifugiare soltanto più a fondo.





Non volevo crederci. Mi ero detta che sarei riuscita ad aggiustare tutto. Bastava metterci qualche cerotto, tappare le falle, distogliere lo sguardo e far finta che andasse tutto bene.
Ma non c’è proprio niente che vada bene.

La bolla è definitivamente andata a farsi fottere.

La prospettiva di un futuro promettente, un grande sogno nel cassetto, i voti più alti della scuola e motivo d'orgoglio per il suo papà. Questa era Caroline prima che la sua bolla felice scoppiasse inaspettatamente. Oggi la sua vita è un inferno fatto di offese, proposte, avance indesiderate. La sua esistenza felice, da ragazza perbene e cocca di papà, è stata distrutta da Nate, il suo ex fidanzato, che ha diffuso su Internet le foto che la ritraggono in momenti d'intimità con lui. Un motivo di vergogna, umiliazione e dolore per Caroline, proprio come lo sarebbe per ogni donna. Ma quello che fa più male sono i giudizi della gente e degli uomini che su quei siti ci passano le ore. L'hanno apostrofata in ogni modo possibile, trattandola come se fosse merce, guardando al suo corpo come a un mezzo per ottenere piacere e nulla più. Nessuno ha pensato alla ragazza che c'era dietro quelle foto e a come adesso la sua vita sia cambiata.
Il suo nome è su tutti i siti Internet, la sua faccia pure. Al college nessuno la guarda più come prima e i "troia" sussurrati tra i corridoi sono come pugnalate al cuore, come una lama che affonda ogni giorno di più nella sua tenera carne, ogni giorno un centimetro in più. Sempre più a fondo. Fino ad arrivare alla sua anima spezzandola.

Ci sono solo quattordicimila studenti al Putnam: trecentocinquanta nel nostro anno. Non oso immaginare quante volte sia circolato tra chi non è mio amico.
Il post originale di Nate non c’è più, ma le foto continuano ad apparire su siti diversi, e in alcuni vengono ancora nominati il mio college, la mia città natale, me. 
Adesso quando cammino per Putnam, guardo ogni ragazzo che incrocio e penso: E tu? Mi hai vista nuda? Ti sei salvato le foto sul cellulare? Lo tiri fuori e ti ci fai una sega?Mi odi anche tu?

West Leavitt è ciò che di peggio potesse capitarle: è uno spacciatore, un attaccabrighe e lo sanno tutti. Ciò che però non sanno è che la sua vita è più difficile e complicata di quello che sembra. Una situazione familiare disastrata l'ha fatto crescere più in fretta, gli ha addossato responsabilità che non sono adatte a un ragazzo così giovane e l'ha costretto a fare diversi lavori per mantenere sua madre, una donna debole e preda dell'amore folle che prova per un uomo che non merita nessuna cosa bella, e la sua sorellina di nove anni. Anche West, come Caroline, ha un dolore che accompagna le sue giornate e non lo lascia mai. Anche West, come Caroline, dietro ciò che la gente vede, nasconde un mondo.

Il mondo non è un posto perfetto dove tutto funziona a meraviglia. È un posto di merda, e se devo prendere delle scorciatoie o infrangere la legge per arrivare dove voglio arrivare, nessun problema. Se devo fare sesso per soldi, per un’opportunità, penso sia comunque meglio usare il cazzo che buttare la mia vita nel cesso, e con lei il cuore.
È l’amore che fotte le persone. L’amore è la risacca che ti fa annegare.Me l’ha insegnato mia madre.

Questa lettura per me è stata molto particolare e cercherò di spiegarvi, spero nel miglior modo possibile, tutto ciò che ho sentito e provato. Nel bene e male.
Mi è bastata una lettura veloce della trama per innamorarmi di questa storia e affermare con decisione: "è il libro che fa per me, devo leggerlo!". Le aspettative erano chiaramente molto alte e non sempre sono state soddisfatte.
Caroline e West sono due personaggi particolari, complessi, che vanno capiti e compresi fino in fondo per poterli amare. La storia di Caroline, in particolare, è tutt'altro che leggera. Il malessere provato dalla ragazza, in seguito al fenomeno di cui è stata vittima, è qualcosa di vivo, sgradevole, forte che arriva al lettore come una secchiata d'acqua gelida. Forse non era il momento giusto per approcciarmi a una lettura simile, forse le sensazioni sgradevoli della protagonista e il suo immenso dolore mi sono arrivati in maniera troppo empatica da potermi godere appieno la lettura. Non sono riuscita a vivere questa storia in maniera distaccata, come occhio esterno. Mi sono sentita tirata in ballo, mi sono sentita chiamata a partecipare attivamente al dolore e al disagio di Caroline. Mi sono messa nei suoi panni, ho vissuto le sue emozioni e... ho compreso. È facile puntare il dito: chi, nella vita di tutti i giorni, non lo fa? È facile giudicare, affibbiare etichette e dare un nome a tutto ciò che vediamo. È facile valutare cosa è giusto e cosa non lo è, cosa è bene e cosa è male. Ma siamo davvero così sicuri di ciò che diciamo? Siamo davvero sicuri che per ogni cosa ci sia una definizione così chiara? Siamo sicuri che ciò che vediamo è realmente ciò che è?




Non dimenticarmi mai è un libro ricco di insegnamenti e personalmente sono riuscita ad avere un quadro completo solo alla fine, dopo aver girato l'ultima pagina e letto la parola "ringraziamenti". L'insegnamento più grande che mi ha lasciato, però, è che non sempre definire ciò che vediamo e che crediamo sia giusto o sbagliato, è la cosa più giusta da fare.
Di fronte a quelle foto, i coetanei di Caroline, la sua famiglia e tutte le persone che aveva intorno, l'hanno schernita, apostrofata, giudicata. Nessuno è riuscito ad andare oltre. Nessuno si è chiesto cosa provasse Caroline a essere finita in una rete così fitta.
Com'è cambiata la sua vita adesso che centinaia, forse anche più, di uomini le scrivono e-mail dal contenuto disgustoso, le lasciano commenti su ogni sito che posti quelle foto, le lasciano degli sms sul cellulare?
Nessuno si è chiesto se il dolore di Caroline fosse troppo grande per due spalle giovani che hanno peccato di ingenuità e insicurezza. E questa è la cosa che fa più male, soprattutto pensando a quanto un fenomeno come il revenge porn* sia diffuso ai nostri giorni. Il dolore e la vergogna che portano una ragazza non ancora ventenne a guardarsi allo specchio e chiedersi continuamente se i suoi amici la giudicheranno "troia" solo per aver indossato un jeans più attillato o una maglietta più scollata, è qualcosa di terribile, qualcosa che nessuna donna al mondo dovrebbe provare. Guardare il proprio corpo e sentirsi sporca dentro è una sensazione pungente, bruciante, amara.
L'autrice non ha risparmiato neanche una sfumatura di questo dolore, non ha mai indorato la pillola. L'obiettivo era proprio questo: denunciare questo fenomeno, sensibilizzare i lettori in merito alla pornografia non consenziente di cui molte ragazze e donne sono vittime.
Il carico di dolore mi è arrivato in maniera così pesante da farmi distogliere l'attenzione dalla storia d'amore che è un po', diciamolo, la protagonista non protagonista del romanzo. West è apparentemente il ragazzo meno adatto per stare accanto a Carol, le voci sul suo conto lo precedono. Ma, ancora una volta, le apparenze ingannano. Caroline andrà oltre i pregiudizi e i due riusciranno a costruire una loro routine, una bolla meravigliosa in cui non esiste nient'altro se non ciò che provano l'una per l'altro.
Il loro rapporto viene descritto in maniera molto fisica, le scene di preliminari e sesso sono dirette e spinte come lo è il linguaggio usato. Questa cosa mi ha un po' destabilizzato portandomi a non amare la scelta fatta dall'autrice. Per un personaggio come Caroline mi sarei aspettata una storia d'amore di quelle dolci, romantiche, o comunque meno improntate sul piano sessuale.
I primi approcci tra West e Caroline, narrati in prima persona da entrambi i punti di vista, sono incentrati sull'attrazione che provano e i loro pensieri sono tutt'altro che puri.
È una preferenza molto soggettiva la mia, me ne rendo conto, ma avrei voluto che l'autrice portasse i due protagonisti ad avvicinarsi e innamorarsi in maniera più delicata, usando un altro tipo di linguaggio. Con ciò non voglio dire che mi abbiano infastidito le scene di sesso, semplicemente avrei preferito arrivarci in maniera più graduale.




Per metà libro ho trovato il ritmo della narrazione piuttosto lento, tanto che ho interrotto più volte la lettura e pensato di non arrivare alla fine. Per fortuna quando comincio un libro poche cose riescono a farmi smettere. È diventata un po' una sfida, il classico "vediamo se continuando riesce a conquistarmi". E, adesso, a lettura terminata, sono contenta di avergli dato una possibilità in più.
Le ultime cinquanta pagine sono ciò che ho preferito in assoluto. Il climax sale alle stelle ed è stato in quel preciso istante che mi sono resa conto di quanto in realtà questo libro mi fosse piaciuto pur non avendomi fatto innamorare in maniera consapevole e subitanea.
La bolla di Caroline scoppierà e la realtà tornerà a bussare alla sua porta, più sgradevole che mai.
La bolla di West scoppierà e la vita gli renderà i conti, con gli interessi.
La bolla d'amore di Caroline e West scoppierà mettendo a dura prova il loro sentimento e portandoli a chiedersi cosa provano, se è davvero amore ciò che sentono e se riuscirà a superare le difficoltà che si sono presentate.
Il lieto fine non c'è, perchè Non dimenticarmi mai è una storia che apre gli occhi e rende consapevoli, non una favola d'amore.
Confido nella casa editrice affinché anche il secondo volume della Caroline & West series arrivi in Italia.



*Con il termine revenge porn o "pornografia non consenziente" si intende una forma di violenza che utilizza immagini a contenuto sessuale senza il consenso della donna (o dell'uomo) immortalata per umiliare, ferire e denigrare la vittima.




CAROLINE & WEST SERIES


Non dimenticarmi mai

Harder (titolo originale)








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