lunedì 18 luglio 2016

LA TERZA VOLTA È QUELLA PERFETTA, PIPPA CROFT. Recensione in anteprima.

PER I FAN DI SYLVIA DAY E E. L. JAMES, LA TERZA E ULTIMA PARTE DI UN'ECCITANTE SERIE ROMANCE.


TITOLO: La terza volta è quella perfetta

AUTORE: Pippa Croft

SERIE: Blue Trilogy #3

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 300

PUBBLICAZIONE: 18 luglio 2016 

GENERE: Contemporary romance

COSTO: € 4,99 ebook
«Sono Sorella Dixon dalla Royal Infirmary. Mi dispiace comunicarle che il Capitano Hunt è rimasto coinvolto in un grave incidente».
Le vacanze di Pasqua sono appena iniziate e Lauren Cusack sta per tornarsene a Washington dopo i suoi ultimi giorni al Wyckham College, a Oxford. Ma questa telefonata cambia tutto. La sua storia con il favoloso aristocratico Alexander Hunt è stata turbolenta, appassionata e inebriante. Lauren sa che ha bisogno di allontanarsi, ma mentre si precipita al suo fianco sa già che verrà di nuovo risucchiata nel suo mondo.

E Alexander, seppur gravemente ferito, è un cocktail delizioso a cui Lauren non sa resistere e malgrado tutti gli ostacoli – che con Alexander non mancano mai – si ritrova a essere più felice che mai.

Ma i suoi ultimi giorni al college sono agli sgoccioli, e quando le viene offerto il lavoro perfetto a Washington mentre Alexander resta legato alle sue proprietà, si accorgeranno che la loro è una storia impossibile…




Li avevamo lasciati così: la vita di Lauren stravolta da un'improvvisa chiamata dal reparto militare di un ospedale di Londra, Alexander gravemente ferito. E per quanto Lauren voglia ritornare a casa, dai suoi genitori, non può lasciarsi tutto alle spalle e abbandonarlo. Quello che c'è stato tra loro, tra una sessione vigorosa ed elettrizzante di sesso e l'altra, è stato troppo importante per poter essere spazzato via con un colpo di spugna.

Toccherà a Lauren correre al capezzale di Alexander e prendersi cura anche della sua sorellina Emma, ora che i genitori non ci sono più. La paura di cadere nuovamente nel circolo vizioso che li ha visti succubi, inermi, paralizzati dalla passione, è tanta, ma la ragazza non può forzare il suo cuore ad andare avanti quando continua a gridare, incessantemente, di restare.
Sarà semplice, fin troppo semplice, cadere ai piedi di Alexander, farsi conquistare di nuovo dal suo fascino e dai suoi modi di fare seducenti. Le prime pagine del terzo capitolo della Blue trilogy sono sature di ansia e preoccupazione per il destino del protagonista. Nonostante la situazione appaia grave, più grave del previsto, tutto si risolverà per il meglio in poco tempo. Alexander sarà dimesso con la promessa di fare riabilitazione e seguire un programma di rieducazione. Per un po' starà lontano dall'esercito e avrà modo di rimettere in sesto la sua vita amorosa e occuparsi di Falconbury ora che tutto è finito nelle sue mani.  
Dopo i primi due volumi, ero in trepidante attesa del grande epilogo. Chi ha letto le mie recensioni sa che la storia di Alexander e Lauren mi ha tanto affascinata quanto lasciata perplessa. Nonostante il racconto della loro storia passionale abbia sempre sortito una certa magia su di me, non sono riuscita a chiudere gli occhi su ciò che non andava e non è riuscito a convincermi.
Nel primo libro, La prima volta che ti ho incontrato, non sono entrata in sintonia con Lauren, una ragazza troppo debole per i miei gusti. Non è venuta fuori per il suo carattere, non ha battuto ciglio quando doveva farlo, troppo succube del fascino che provava per il capitano Hunt. Anche in presenza della sua ex fidanzata storica, Valentina, Lauren non ha mosso dito. Le ha lasciato campo libero, le ha permesso di seminare veleno ovunque volesse e muoversi indisturbata.
Nel secondo libro, La seconda volta che ti ho visto, ho cominciato ad avere dubbi anche sul personaggio di Alexander. Non ho nulla contro le storie che cominciano - e procedono - con il sesso, ma dopo un po' mi aspetto anche altro. Dopo una serie infinita di capriole tra le lenzuola, mi aspetto di avere le prove concrete della nascita di un sentimento tra i personaggi, cosa che qui, a mio parere, non avviene. È chiaro che Alexander e Lauren non riescano a fare a meno l'uno dell'altra; nonostante tutto continuano a cercarsi e volersi, ma nessuno dei due si sbilancia o cerca altro oltre il sesso. Forse a sembrare più propensa ad approfondire il rapporto è Lauren, ma sono certa che sia dovuto al fatto di avere tra le mani solo il suo punto di vista. Per un personaggio così introverso e poco incline a esprimere le proprie emozioni come Alexander, c'era bisogno di aggiungere anche il suo pov.
Questo personaggio così ermetico e criptico ha fatto accrescere il mio interesse per la storia ma mi ha fatto anche dannare. Volevo di più!

«Vedi dove andiamo sempre a parare, io e te?», mi dice, accarezzandomi la coscia. «Purtroppo le cose non sono mai state semplici e non lo diventeranno in futuro».
«Come ti ho già detto, a me non piacciono le cose semplici».Ma che cosa sto dicendo? Che cosa sto facendo? Non solo sono tornata a far parte del suo mondo, ma l’ho fatto sventolando un enorme striscione che recita: «Dài, continua così bello, complicami la vita, non vedo l’ora!». La questione è che ogni volta che gli sono a distanza ravvicinata, le cellule del mio cervello iniziano ad agitarsi impazzite come una falena davanti alla fiamma di una candela.  
«Ne sei proprio sicura, Lauren?», mi stuzzica, facendo scivolare un dito sulla scollatura. Ancora una volta la mia mente è in tilt, non so cosa rispondergli e d’istinto poso la mano sulla sua e la faccio scorrere giù, guidandola su tutto il mio corpo. Poi la sposto, appoggiandola sulla parte anatomica che lo distrarrebbe persino da un terremoto.

Dopo così tanti dubbi e perplessità, credevo e speravo il terzo e ultimo capitolo riuscisse a risolvere tutto. Mi aspettavo il tanto atteso lieto fine, la tanto attesa dichiarazione d'amore da parte di entrambi. Il sesso, certo, me lo aspettavo, ma non mi aspettavo fosse, ancora una volta, il focus intorno a cui ruota tutto. È con il sesso che i due si riavvicinano dopo l'incidente di Alexander e sempre con il sesso riprendono la loro relazione da dove si era interrotta.




Valentina, antagonista insopportabile, viziata, prepotente e scaltra, darà filo da torcere a Lauren e in tante circostanze riuscirà a metterla ancora al tappeto. Mia cara Lauren, va bene essere razionali, va bene non agire d'impulso, ma ogni tanto reagisci!
Avrei voluto averle davanti, in carne e ossa, entrambe, per picchiare Valentina e dare una scrollata a Lauren. In certi casi restare impassibili non è umanamente possibile (a meno che non vi chiamate Lauren Cusack). L'autrice ha creato degli antagonisti eccezionali, Valentina e Rupert non molleranno l'osso fino alla fine. Saranno combattivi, furbi e avranno sempre una carta vincente da giocare.
Più andavo avanti con la lettura più mi aspettavo la grande svolta che portasse poi all'epilogo. Un'attesa che mi ha spinto a leggere con avidità e quanto più veloce possibile ma che non è mai arrivata. Bisogna arrivare alle ultimissime pagine per vedere finalmente un Alexander che apre il suo cuore - e fa proprio il minimo indispensabile! - e dichiara ciò che prova per Lauren.

«Mettimi alla prova», mormoro.
«Quando ti ho vicina, perdo il controllo di me stesso e questo mi fa paura». 
«Cioè, io ti faccio paura?» 
«Sì. Mi fai sentire così insicuro, è come se ogni mia certezza si volatilizzasse con te al mio fianco… Odio questa sensazione ma allo stesso tempo non posso farne a meno perché non è qualcosa che ha a che fare solo col sesso, sebbene sia una parte bellissima e fondamentale della nostra relazione. Sai che cosa mi ha fatto andare avanti quando è morto mio padre? Pensare a te. E anche quando sono lontano in missione, senza sapere se mai tornerò, l’unica cosa che mi fa stare meglio è sapere che ci sei, che esisti e che sei mia. Sei come… una spina nel fianco». 
«Una spina nel fianco? Wow, ti faccio proprio stare bene!». Mi sorride e io mi sciolgo. 
«Sì, è la verità, mi fai stare bene. So che è stato un anno duro. So di non essere una persona facile, e che può essere dura convivere con i miei difetti, ma Lauren, ho bisogno di averti al mio fianco. E per favore, non sottovalutare quello che ti sto dicendo, perché sai bene quanto mi costa esternare i miei sentimenti».

Posso dire che l'intero libro gioca sui dubbi della protagonista riguardanti il futuro. Alla fine dell'esperienza di studio a Oxford, Lauren si chiederà più volte se restare lì per amore di Alexander o tornare a casa dove l'aspetta una grande opportunità lavorativa. Tra i suoi dubbi e le sessioni di sesso spudorate, eccitanti e coinvolgenti, non c'è altro.




Lo stile di Pippa Croft si conferma raffinato, elegante e scorrevole. Ho apprezzato particolarmente le descrizioni dell'ambiente aristocratico: in questa trilogia tutto urla raffinatezza, tutto è circondato da una patina d'oro che abbaglia e affascina il lettore.
Il finale è stata la parte più dura da mandare giù. Sono passati due giorni da quando ho finito di leggere La terza volta è quella perfetta, ma l'amarezza è ancora il sentimento predominante. Non c'è un epilogo, solo tante domande senza risposta. Tutto rimane sospeso, incerto. Un grande punto interrogativo che non può far altro che aumentare le mie perplessità.
Un vero peccato perchè in questo terzo volume avevo riposto molte speranze. 




BLUE TRILOGY

La prima volta che ti ho incontrato
La seconda volta che ti ho visto
La terza volta è quella perfetta










Pippa Croft
È lo pseudonimo di Phillipa Ashley, autrice di romanzi rosa già nota in Inghilterra. Dopo aver studiato letteratura a Oxford, ha lavorato come copywriter e giornalista prima di pubblicare il suo libro d’esordio, Decent Exposure, che ha vinto il premio come miglior opera prima e da cui è stato realizzato un film per la TV. La scrittrice vive in un paesino al centro della Gran Bretagna con il marito e la figlia. La prima volta che ti ho incontrato è il capitolo iniziale di una nuova serie erotica, la Blue Trilogy.

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