martedì 12 luglio 2016

LA SCOPERTA DI TE, ANITA LEON. Recensione.



TITOLO: La scoperta di te 

AUTORE: Anita León
     
EDITORE: Sperling & Kupfer

PAGINE: 143

PUBBLICAZIONE: 5 luglio 2016  

 GENERE: Contemporary Erotic Romance 
   
COSTO: € 9,99

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Camilla ha sempre preferito la sala Arrivi, rispetto a quella delle Partenze, forse per via delle emozioni che racchiudono: la prima è per i bentornato, la seconda, nella migliore delle ipotesi, per gli arrivederci. 
Sempre, ma non oggi che un aereo la sta riportando a casa.
È passato poco più di un mese da quando Camilla, elettrizzata e spaventata al tempo stesso, si preparava a partire per il suo tirocinio. 
Destinazione? Un villaggio sperduto in Venezuela. Un'occasione unica che mai avrebbe creduto potesse capitare a lei. Così come mai avrebbe creduto che quel viaggio sarebbe stato in grado di cambiarle la vita, per sempre.
Perché in quel villaggio, distante anni luce dal caos della città, abbracciato dalla foresta, a un capo, e dall'oceano all'altro, Camilla ha sfidato se stessa: le sue paure, i suoi limiti, le sue insicurezze
Fin dal principio, con un viaggio partito con il piede sbagliato e proseguito persino peggio, niente è stato come si era immaginata. Nemmeno il suo mentore, il dottor Rossi, un burbero, altezzoso e indisponente della peggior specie. 
Solo l'incontro con un uomo misterioso, sexy e premuroso ha saputo dare un sapore nuovo a quell'avventura, trascinandola in una vertigine piccante e proibita, un viaggio alla scoperta di sé per comprendere che, a volte, tutto quello che cerchiamo è già a un passo da noi.
Una misteriosa e affermata scrittrice italiana al suo esordio con il genere erotico.
Sensualità, romanticismo e ironia per un romanzo made in Italy che vi scalderà i sensi.


Un romanzo incompleto che, però, mi ha colpita per la storia intrigante, fuori dagli schemi e originale. In realtà mi ha ricordato vagamente Massagge di Erika Cotza, ma solo per la presenza di un bel massaggiatore esperto: le due trame sono totalmente diverse, per fortuna. Odio fare paragoni e, questa volta, me la sono scampata!

Camilla è una ragazza insicura - profondamente insicura - una dottoressa alle prime armi che decide, coraggiosamente, di fare un tirocinio in un villaggio sperduto del Venezuela. Ma non sa che quella che doveva essere un'esperienza formativa le cambierà la vita, in tutto e per tutto. Arrivata n Venezuela scopre che il responsabile della clinica la accoglierà solo a fine giornata, così decide di fare un giro, ispeziona la zona e... presa dalla foga di poter fare una doccia e distendersi, entra in un centro benessere un po' particolare. Un mascherato, premuroso e aitante massaggiatore in effetti la farà rilassare, eccome se lo farà! Ma chi si nasconde dietro quella maschera? Chi è quell'uomo misterioso che riesce a capirla così bene? 

Altra figura importantissima sarà il burbero e scontroso dottore a capo della clinica di primo soccorso: che adorabile testone! A furia di battute spinose e pungenti cercherà di spronare Camilla, di far uscire tutto il suo potenziale, di farla sbocciare. I suoi modi rozzi, pragmatici ed estremamente superbi spesso lo rendono una persona mal digeribile, poco affabile, ma lui sa ciò che fa. Perchè ce l'ha così tanto con Camilla? Perchè non riesce a insegnarle qualcosa senza redarguirla o mortificarla? 


Un romanzo ricco di sfumature. La componente erotica è affascinante, misteriosa, mai volgare. C'è scoperta del proprio corpo, c'è una donna che si lascia andare nelle mani di un abile amatore, c'è un uomo che dona piacere prima per lavoro e poi per appagamento personale, c'è un'attrazione palpabile che percorre tutta la storia. Ci sono dubbi, crisi esistenziali e delusioni che coronano perfettamente la componente romance, donandole quello spessore che rivitalizza e rigenera l'intero romanzo. L'intrigo aleggia in ogni pagina, si può immaginare cosa ci sia dietro, ma fino all'ultima pagina è difficile crederlo possibile... 

Ho scritto incompleto per un motivo ben preciso: ne volevo di più. Questo romanzo avrebbe avuto bisogno del doppio delle pagine per dipanare l'intreccio in modo soddisfacente. È un peccato perchè la materia prima c'è ed è anche un'ottimo punto di partenza, ma è grezza. Forse sarebbe bastato aggiungere i pensieri dei due personaggi maschili, andare più a fondo, mostrare qualche altra scena che apportasse quel quid in più di cui ho sentito la mancanza. In definitiva l'ho amato e odiato allo stesso tempo perchè mi ero talmente appassionata alla storia e alla prosa dell'autrice, da non averne abbastanza. Non ero sazia!
Comunque lo consiglio!




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