mercoledì 27 luglio 2016

IMPERFETTI, VALENTINA FLORIO. Recensione.


TITOLO: Imperfetti

AUTORE: Valentina Florio

EDITORE: Self publishing

PAGINE: 380

PUBBLICAZIONE: 16 luglio 2016 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 1,99 ebook

Due ragazzi, due vite intrecciate indissolubilmente. 
Due caratteri forse troppo simili che si scontrano, si cercano, si desiderano. 

Dopo una laurea in giornalismo, Melissa Leonardi lascia Catania, la sua città natale, per ricominciare una nuova vita a Torino. Lavora come barista in un locale in pieno centro della città sabauda e, ogni volta che può, passa il suo tempo libero con la Reflex tra le mani. Ha un capo premuroso, dei colleghi fantastici e due migliori amici che adora. 
Eppure, sente che le manca qualcosa. 
In segreto, ha sempre desiderato di più dalla vita. Qualcosa che la facesse finalmente sbocciare, che la facesse sentire viva. 
Lorenzo Rinaldi, invece, ha fatto della negazione e della strafottenza il suo pane quotidiano da quando ne ha memoria. Sulle spalle porta il peso di un passato ingombrante e doloroso che gli impedisce di andare avanti con la sua vita. Lavora come meccanico di giorno ma di notte sfoga tutta la sua frustrazione combattendo sul ring. Pochissime cose riescono a farlo star bene: il suo lavoro e l’adrenalina che gli scorre nelle vene quando sfreccia via a cavallo della sua moto. 
Quello che ignora, però, è che presto la sua vita verrà completamente stravolta da una barista dalla lingua tagliente e dalla forte personalità. 

La vita è imprevedibile, sadica a volte. Perché, se da una parte ti strappa via la felicità, lasciandoti senza speranza per il futuro, dall’altra riesce sempre a darti ciò di cui avevi più bisogno. 



Mi sono imbattuta in questo libro per caso. Ciò che ha attirato in primis la mia attenzione è stata la copertina, senza il solito visino di ragazza che non c’entra nulla con la protagonista, senza fiori o gioielli come accade di vedere ultimamente, ma con due mani unite e dal grande titolo: “Imperfetti”. È stato proprio questo aggettivo a farmi capitolare del tutto; imperfetti in cosa? E perché? Ognuno di noi è imperfetto a suo modo dopotutto, siamo il frutto del nostro vissuto, del nostro passato. Ho iniziato quindi a leggere piena di aspettative che solo in parte sono state soddisfatte.
Il protagonista maschile si chiama Lorenzo Rinaldi, spavaldo, intrepido, sicuro di sé e bello come un pirata, con quella cicatrice sul viso che incute paura alle persone e che in cuor suo lo fa soffrire. Sul ring lo chiamano “lo sfregiato” ed è temuto da molti. Combattere è l’unico modo per scacciare gli incubi del passato che lo tormenta.
Tratta le persone con freddezza e superiorità ad eccezione di Alfredo e sua moglie Caterina. Alfredo è il padrone dell’autofficina in cui lavora di giorno e che all’età di diciassette anni lo ha aiutato a emanciparsi volendogli bene come ad un figlio, quel figlio che non ha mai avuto. Lorenzo è segnato da cicatrici profonde, non solo fisiche ma soprattutto emotive, queste ultime nonostante il passare degli anni non sono ancora guarite, lo tengono incatenato a un passato di cui non vuol parlare con nessuno e di cui solo Alfredo e Caterina sono a conoscenza. Come tutti i bad boy che si rispettino usa le donne solo per il proprio piacere.
 Tutto ciò fino a quando non incontrerà Melissa Leonardi, una ragazza minuta e pestifera che lo farà impazzire con il suo spiccato sarcasmo e il caratterino tutto pepe.

Quella ragazzina lo faceva ridere. Lui, che non ricordava nemmeno che suono avesse la sua risata o se ne avesse mai emessa una così di cuore. Gli rispondeva a tono sempre, non aveva mai avuto timore di lui, anzi, lo aveva sempre affrontato con il furore negli occhi. E questo gli piaceva più di quanto avrebbe mai ammesso.

Melissa è nata a Catania, ma da due mesi si è trasferita a Torino dalla sua migliore amica Sofia che a sua volta è fidanzata con il suo migliore amico Matteo. Non ha un buon rapporto con la madre da quando ha perso il padre da piccola a causa di un ubriaco che lo ha colpito con la macchina buttandolo fuoristrada. Si è laureata in giornalismo ma ancora non ha ben chiaro quale sarà il suo futuro così nel frattempo lavora come cameriera al Summy, un pub al centro di Torino,  ed è proprio qui che la sua attenzione viene colpita  da quel ragazzo cupo e bello come il peccato di nome Lorenzo.
Per Melissa è chiaro fin da subito che Lorenzo è troppo per lei: troppo bello, troppo pericoloso, insomma troppo tutto.
Ma lo sappiamo che al cuor non si comanda e così, nonostante i continui screzi, Melissa e Lorenzo si cercano, si trovano e si desiderano continuamente. I loro amplessi sono appassionati, disperati, si perdono indissolubilmente l’una nell’altro.




Gli accarezzò la guancia con la cicatrice e con attenzione la percorse con l’indice. Era ruvida al tatto. Scese verso lo zigomo e non andò oltre perché Lorenzo le coprì la mano con la propria.
«Non toccarla… non voglio che la tocchi» la pregò, con la tristezza negli occhi.

Quelle parole la colpirono profondamente. Non era una semplice cicatrice. Era una storia, un passato lontano ma doloroso. 
Era come se, in qualche modo, quella sofferenza fosse anche la propria.
Con la mano libera gli afferrò i capelli e lo baciò con delicatezza, assaporandolo, vivendolo.
Dimmi che ti è successo. Dimmi cosa ti hanno fatto.
Lorenzo lasciò la presa sulle cosce e la abbracciò stretta mentre rispondeva al bacio con altrettanta dolcezza.

Ma proprio quando tutto sembra andare per il meglio quel bastardo del destino ci mette lo zampino e i due per stare insieme dovranno superare le loro paure e affrontare una serie di coincidenze sconcertanti, che sono sicura vi lasceranno  stupite quanto me!




Come vi ho accennato all’inizio, le aspettative che avevo per questo libro in corso di lettura non sono state completamente soddisfatte in quanto le scelte fatte dall'autrice sulle tragiche casualità che colpiscono i protagonisti riguardano coincidenze già lette in altri romanzi, insomma mi aspettavo qualcosa di diverso.
Inoltre ho trovato ridondante inserire nel racconto la storia fra Nicola, l’amico di Lorenzo, e Francesca, la collega di Melissa. Altrettanto discutibile la scelta di usare per ogni personaggio alternativamente la prima e la terza persona singolare, ciò almeno per quanto mi riguarda ha fatto sì che rileggessi più volte qualche pagina e mi perdessi nel capire a quale soggetto fossimo passati.





DANIELA






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