giovedì 28 luglio 2016

IL CUORE BATTE LA MENTE DISTRUGGE, VANESSA DI LENA. Recensione.



TITOLO: Il cuore batte La mente si distrugge

AUTORE: Vanessa Di Lena

EDITORE: Self Publishing

PAGINE: 292

PUBBLICAZIONE: 26 luglio 2016 

GENERE: Erotic romance

PREZZO: € 0,99
Ansia. Panico. Paura. Amore. Tradimento.
Se la vita di Jacqueline potesse essere racchiusa in cinque parole, sarebbero queste. A ventitré anni si ritrova rinchiusa in un centro di supporto psicologico per combattere il male di vivere che l’ha sempre seguita in ogni sua emozione, facendola diventare un guscio vuoto e privo di vita. Dylan invece esce fuori di prigione, e la voglia di cambiare e di non tradire suo fratello lo spinge ad accettare la proposta di lavoro che gli viene offerta. È così che si incontrano Jacqueline e Dylan, due anime completamente alla deriva che non hanno mai conosciuto cosa vuol dire emozionarsi per qualcosa. Jacqueline si affida a Dylan per uscire dal tunnel che è la sua malattia… ma Dylan? Cosa farà Dylan? Anche lui si aggrapperà all’amore che Jacqueline comincia a nutrire per lui, o cederà alla tentazione di manovrarla a suo piacimento e tradirla?
Jacqueline e Dylan si faranno davvero del male, perché a volte la dipendenza dall’amore è ancora più soffocante e corrosiva.
E poi? Quando due minacce dal passato incrineranno il loro rapporto e le loro vite cosa accadrà? Cosa dovrà sopportare ancora il cuore malconcio di Jacqueline?
No, se ve lo state chiedendo… questa storia non è per i deboli di cuore. 
 Ansia. Panico. Paura. Amore. Tradimento.
Se la vita di Jacqueline potesse essere racchiusa in cinque parole, sarebbero queste. A ventitré anni si ritrova rinchiusa in un centro di supporto psicologico per combattere il male di vivere che l’ha sempre seguita in ogni sua emozione, facendola diventare un guscio vuoto e privo di vita. Dylan invece esce fuori di prigione, e la voglia di cambiare e di non tradire suo fratello lo spinge ad accettare la proposta di lavoro che gli viene offerta. È così che si incontrano Jacqueline e Dylan, due anime completamente alla deriva che non hanno mai conosciuto cosa vuol dire emozionarsi per qualcosa. Jacqueline si affida a Dylan per uscire dal tunnel che è la sua malattia… ma Dylan? Cosa farà Dylan? Anche lui si aggrapperà all’amore che Jacqueline comincia a nutrire per lui, o cederà alla tentazione di manovrarla a suo piacimento e tradirla?
Jacqueline e Dylan si faranno davvero del male, perché a volte la dipendenza dall’amore è ancora più soffocante e corrosiva.
E poi? Quando due minacce dal passato incrineranno il loro rapporto e le loro vite cosa accadrà? Cosa dovrà sopportare ancora il cuore malconcio di Jacqueline?
No, se ve lo state chiedendo… questa storia non è per i deboli di cuore. 




Jacqueline e Dylan, due persone agli antipodi, due caratteri opposti, due menti distanti. Eppure riescono ad avvicinarsi, a entrare uno nella vita dell'altro, a distruggere le comuni barriere del perbenismo benpensante. Ma possono costruire davvero qualcosa insieme? O meglio, vogliono costruire qualcosa o sono solo l'uno la cura dell'altro? Lo scoprirete solo leggendo.
Un romanzo che colpisce, disorienta e mette a segno un colpo dopo l'altro, mantenendo sempre alta l'attenzione del lettore. Rimarrete spiazzati dalla controversia e dalla complessità - sapientemente alleggerita dalla componente romance - delle tematiche e della trama stessa.
Jacqueline è una ragazza fragile, soffre di attacchi di panico, ha poca autostima e diciamo che non è proprio un tipino socievole. A tratti avrei voluto prenderla a schiaffi per la sua arrendevolezza, volevo scuoterla, farla riemergere e dirle di non farsi mettere più i piedi in testa. Jacqueline è una mente fragile, ricca di complessi e di insicurezze che la fanno sprofondare periodicamente nel baratro. Il rapporto malsano con i genitori e tra i genitori rafforzerà questo suo malessere e lo cronicizzerà, facendo propendere il suo psicologo per un ricovero in un centro di supporto terapico.

La mia mente si rifiutava di collaborare, non ero io a comandare, era lei, accidenti ma nessuno mi credeva, non riuscivano a capirmi.

Al centro incontrerà subito il bello e dannato Dylan, il suo esatto contrario: un ex galeotto che vive nel Bronx e sta cercando di tacitare i sensi di colpa per la morte del fratello. Un ragazzo che ha spento l'interruttore delle emozioni, esce sempre fuori dalla normalità e non rispetta mai canoni e leggi socialmente imposte. Insomma, un bruto che come passatempo, e al contempo cura, si porta a letto una donna - o anche più - diversa ogni notte: un martello pneumatico in piena regola. Rimpianti e rimorsi non sono così facili da gestire, Dylan non riesce a conviverci, non riesce a perdonarsi.

Dylan era una strana creatura, un puzzle complicatissimo da montare, e io non ero mai stata brava negli enigmi, soprattutto quelli umani.

Quando i loro sguardi si incrociano qualcosa si rompe, qualcosa cambia, ma il loro rapporto sarà difficile e molto scostante. Due anime così tormentate e problematiche possono distruggersi a vicenda o salvarsi... Dylan riscopre il suo lato affettivo, dolce ed emotivo, si prende cura della sua Principessa, nonostante i tanti errori che commetterà. Jacqueline, invece, oserà, rischierà, tornerà a sentirsi viva perchè anche le delusioni e il mal d'amore possono farla tornare a respirare a pieni polmoni. Lei si fida di lui, si sente al sicuro, ma Dylan pensa di non meritarla, di essere troppo guasto per lei, non vuole corromperla ma non riesce a starle lontano, vuole fortificarla e aiutarla. E in effetti lo fa, la aiuta come nessun altro potrebbe fare. Spesso i modi non saranno dei migliori perchè, si sa, il lupo cattivo perde il pelo ma non il vizio. Al contempo lei ricomincerà a sorridere, il cuore riprenderà a battere e imparerà a voler bene a se stessa, a valutare le proprie potenzialità. Caduta dopo caduta, delusione dopo delusione, sofferenza dopo sofferenza, capirà che Dylan è il miglior terremoto che le potesse capitare, nonostante tutto.




Il finale lascia di stucco perchè tutti nodi vengono al pettine e i due protagonisti sono costretti, finalmente, a prendere in mano la propria vita, a guardare negli occhi l'altro: devono scegliere. Che cosa decideranno di fare? Che cosa provano davvero? Ma non è tutto... Quando le vicende sembrano concluse succede l'impensabile e il passato torna a bussare alla porta di Dylan.
Un romanzo davvero ricco e complesso perchè contiene tratti romance, erotici, psicologici e un finale in pieno stile thriller: tutto si interseca senza tregua, creando un'atmosfera stratificata, un equilibrio sempre nuovo che si distrugge e si ricrea pagina dopo pagina. Carezze, baci passionali, scoperta del proprio corpo, delusione, sofferenza, introspezione, scontri, sedute terapeutiche, corse in moto e tanto altro. Ci sono talmente tanti aspetti interessanti e piacevoli da non poter visualizzare l'intero quadro senza uno di essi perchè è tutto troppo indispensabile. Da perfetta ignorante in materia psicoterapica posso dire di aver apprezzato l'inserimento e il trattamento della tematica, ma riconosco ad occhio e croce che è molto romanzata e contiene tratti quasi onirici. Sicuramente un occhio esperto potrà dire qualcosa in più, io mi fermo alla piacevolezza della narrazione e approvo.




La lettura è fluida, il periodare chiaro e ciò mi ha permesso di godermi questa storia fino in fondo, mi sono fatta coinvolgere dalle disgrazie dei due protagonisti, dalle loro debolezze, dalle loro paure e dai loro tentativi di rinascita. Ho apprezzato moltissimo la scelta dei POV alternati perchè permettono di entrare davvero dentro alla mente dei personaggi, li fanno vivere a 360 gradi. 
Consigliato!

Nota per l'autrice
Vanessa, dimmi che ci sarà un seguito! Sto ancora cercando di chiudere la mandibola, dopo il tuo finale ad effetto...






BIOGRAFIA

Vanessa Di Lena nasce a Vasto (CH) il 24 agosto 1993. È originaria di Tavenna, un piccolo paese in provincia di Campobasso. Si è da poco laureata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo. Fin da piccola legge e scrive in ogni momento della giornata. Due anni fa è uscito il suo libro d’esordio “Rompere gli specchi”, ed è arrivata seconda a un concorso di fiabe per bambini. Questo è il suo quarto lavoro. I precedenti libri sono (in ordine cronologico): Rompere gli specchi, Quanto l’universo!, Uno scatto e poi è amore.
Si definisce pessimista e crede fermamente nel motto “la speranza è l’ultima a morire ma è la prima che ti frega”, anche se è sempre pronta a dare una mano o una parola di conforto agli altri. È un’inguaribile romantica e ama moltissimo scrivere storie d’amore nella speranza (vedi sopra!) che l’amore prima o poi bussi anche alla sua porta. 


       

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