sabato 23 luglio 2016

FUOCO E GHIACCIO, ANNE STUART. Recensione.


TITOLO: Fuoco e ghiaccio

AUTORE: Anne Stuart

SERIE: Ice #5

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 384

PUBBLICAZIONE: 14 luglio 2016 

GENERE: Romantic suspense

PREZZO: € 4,99 ebook - € 9,90 cartaceo

Reduce da una tormentata storia d’amore, Jilly Lovitz vola a Tokyo dalla sorella Summer per trovare un po’ di serenità e una spalla su cui piangere. Due mesi in una delle metropoli più affascinanti del mondo dovrebbero aiutarla a sfogare la propria frustrazione. Non sa però che quello da cui dovrà salvarsi è qualcosa di più che una cocente delusione amorosa. A quanto pare sua sorella e suo cognato devono averla combinata grossa se sono finiti nel mirino della mafia locale, ma per poco non è Jilly a farne le spese. A salvarle la vita sarà Reno, un uomo del Comitato sexy e imprevedibile, che aveva già incontrato in passato e per il quale aveva avuto un’attrazione fugace quanto fulminante. Ora Jilly e Reno si ritrovano loro malgrado a essere le pedine in una scacchiera pericolosa, intorno alla quale si fa sempre più pericoloso giocare, tra assassini, rapimenti, vendette. Un gioco rischioso, su un terreno caldo come il fuoco, ma scivoloso come una lastra di ghiaccio.

Un romanzo sospeso tra pericolo e attrazione, suspense e erotismo, per una storia rocambolesca e coinvolgente, dove non sempre quello che appare corrisponde alla verità.






Prima di iniziare a parlarvi di questo libro, ci tengo a fare un appunto. La sinossi di Fuoco e Ghiaccio parla di una storia d'amore vissuta dalla protagonista che io non ho riscontrato. Definirla addirittura tormentata è un viaggio in un libro parallelo… ;) semplicemente lei voleva sbarazzarsi della sua verginità ed è andata a letto con uno studente più grande che poi non l’ha più cercata e l’ha lasciata sorprendentemente semivergine… quindi trovo più adatto parlare di “delusione d’amore” piuttosto che usare un'espressione come "Reduce da una tormentata storia d’amore" perché non è vero.
Ancora una volta la Stuart è stata in grado di creare una storia piena di azione e pericolo, aggiungendo un susseguirsi di schermaglie esilaranti tra i due protagonisti che mi hanno regalato parecchi sorrisi.
Era tempo che non incontravo personaggi così particolari. Hiromasa-san, detto Reno, già conosciuto nel libro precedente è diverso dal classico belloccio; è un punk dai lunghi capelli rosso fuoco, zigomi alti e tatuati, giapponese da parte di padre e americano da parte di madre, totalmente avverso all’amore.



Sicuro di se, letale per chi lo ostacola e totalmente infastidito dalle emozioni che la gaijin (straniera) Jilly Lovitz con il nome dalle troppe “elle” gli suscita.
Jillian, detta Jilly, è una cavallona californiana di un metro e ottanta, capelli ricci corti biondi, occhi castani, goffa e insicura per via della scarsa esperienza maturata con l’altro sesso a causa della sua strabiliante intelligenza che non le ha mai consentito di frequentare ragazzi della sua età. Il suo più grande desiderio è dimenticare la deludente esperienza sessuale con uno studente universitario con il quale è riuscita soltanto a passare dallo stato di vergine a quello di “semivergine”. Purtroppo per lei decidere di andare in Giappone per rivedere la sorella Summer e visitare la mostra di ceramiche del periodo Heian necessaria per il suo cambio di studi, si rileverà una pessima idea sotto tutti i punti di vista. In cuor suo sa che in Giappone potrebbe rivedere quel punk dai capelli rosso fuoco verso il quale due anni prima aveva preso una clamorosa cotta, ma non poteva certo immaginare che insieme avrebbero rischiato la vita.
Dal canto suo Reno è l’unico membro del Comitato, un gruppo segreto di intelligence che si occupa di sventare pericolosi piani terroristici, che può andare a salvare la gaijin dai russi che cercano suo cugino Taka-san e la moglie Summer, ma sa anche che rivederla potrebbe portarlo a infrangere la promessa fatta due anni prima ai due coniugi: stare lontano da Jilly, non fare sesso con lei. 
Purtroppo per Reno il suo corpo traditore appena viene in contatto con quello di  Jilly reagisce inevitabilmente.

Merda. Cazzo. Porca puttana. Quell’idiota rompipalle di una gaijinera in un mare di guai. Aveva bisogno di prendere a pugni qualcosa o qualcuno, era su di giri, furioso, pronto a esplodere.Si era appiattita contro la sua schiena, e anche attraverso la giacca di pelle e la felpa larga di lei poteva sentire i suoi seni. Era finito all’inferno, vederla dopo più di due anni, quando aveva fatto un così buon lavoro per dimenticarla, con indosso solo biancheria intima maschile e senza reggiseno. Era ancora duro, cosa che rendeva la moto ancora più scomoda.


Da questo momento in poi iniziano una serie di fughe al cardiopalma, prima dai russi, poi dai criminali della Yakuza, il tutto condito dai battibecchi tra i due ricchi di ironia e frutto di una profonda passione, alla quale Reno ogni volta che vi si lascia vincere risponde con astio e indifferenza per cercare di farsi odiare da Jilly e riuscire così a mantenere la promessa fatta a suo cugino Taka.
Povero Reno, al cuor non si comanda e inevitabilmente combattere la tentazione verso la stangona Californiana sarà sempre più difficile.
Dall’altra parte Jilly è coraggiosa, tutt’altro che indifesa, pur provando un sentimento per Reno gli tiene testa e risponde alle sue cattiverie allo stesso modo trattandolo con quella falsa insofferenza che mi ha strappato diversi sorrisi.




Tra il susseguirsi di scene di fuoco piene di passione e schermaglie di  ghiaccio necessarie per spegnerla Reno dimostrerà di tenere veramente a Jilly e lei capirà che sotto sotto quel “ratto bastardo” la ama.

Era fregata. Era già abbastanza brutto quando la spaventava. In questo momento la stava guardando come se fosse la cosa più preziosa sulla terra, e lei sapeva esattamente che aspetto e che odore avesse invece. Il mondo era sottosopra. «Io non credo che mi ami» disse. «Nemmeno un po’?» 

«Non essere idiota, Ji-chan. Per quale altro motivo dovrei essere qui? Ora, preferisci restare o vuoi dimostrare che sei veramente pazza e venire con me?»

Sarà che io adoro la cultura giapponese, adoro gli shoujo e gli shonen ai, adoro il suono della parola “ti amo” -Aishitereu- pertanto se siete come me e in più vi piacciono le situazioni piene di suspense e azione condite da scene di sesso ben scritto senza mai essere volgare, questo libro dovete leggerlo assolutamente.

Sayonara amiche.


DANIELA



SERIE ICE

Ghiaccio nero

Freddo come il ghiaccio

Cuore di ghiaccio

Tempesta di ghiaccio

Fuoco e ghiaccio



 




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