venerdì 8 luglio 2016

ESTEBAN, AMÈLIE. Recensione in anteprima.


TITOLO: Esteban

AUTORE: Amélie

SERIE: Luces Y Sombras #1

EDITORE: Self publishing

PUBBLICAZIONE: 11 luglio 2016 

GENERE: Erotic/dark romance 

PREZZO: 2,99 €


Marisol Delgado non ha mai potuto contare sulla sua famiglia: i genitori, ma soprattutto il fratello maggiore, Leon, l’hanno sempre trattata male senza un motivo apparente, considerandola un’estranea. Una notte, però, Leon si spinge oltre il limite, picchiando la sorella senza alcuna pietà. Ogni micidiale colpo di cintura le porta via un pezzetto d’anima, finché non ne rimane traccia. Dopo quella notte, Marisol non sente più niente. Tre anni dopo, la situazione non è cambiata. Solo alcol e sesso riescono a farle provare qualcosa che non sia il solito torpore. Stanchi dei suoi eccessi, i genitori decidono di sbatterla fuori di casa, iscrivendola al Collegio di Oviedo. Qui, Marisol rischia di morire a causa di un incidente. A salvarla è un misterioso ragazzo di nome Esteban. Durante quel breve incontro, nel quale non è riuscita neanche a vederlo in faccia, Marisol sente sbocciare un’emozione imprevista e capisce all’istante che lui è la chiave per ritrovare la sua anima perduta. Inizia a seguirlo e viene a sapere che vive rinchiuso da anni in un’ala del collegio e che una tragedia legata al suo passato gli ha lasciato cicatrici profonde nell’anima e sul volto, celato da una maschera d’argento. Esteban è un ragazzo distrutto, che conosce solo la solitudine e le tenebre, e in lui Marisol percepisce uno spirito affine. Inoltre, è ammaliata da quei magnifici occhi verdi screziati d’ambra, colmi di segreti dolorosi, da quei lunghi capelli neri, lisci e luminosi come seta, da quella voce profonda e vellutata, capace di scaldarle il cuore. Anche Esteban perde la testa per lei, ma teme di offuscare la sua luce con la propria oscurità, così la respinge. Alla fine, però, non possono fare a meno di stare insieme e i due iniziano a vedersi di notte, quando il resto del collegio è addormentato, abbandonandosi alla passione. Marisol si sente felice e completa per la prima volta in vita sua e lo stesso vale per Esteban, ma la loro relazione clandestina non è destinata a durare, perché una scioccante scoperta cambierà le carte in tavola e quello che era cominciato come un sogno, si trasformerà in un vero incubo.



**ATTENZIONE**
Quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali e scene violente, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.




Marisol non ha niente, non ha mai avuto niente. La sua giovane vita è stata segnata per sempre dalle violenze fisiche e psicologiche a cui i suoi genitori e suo fratello Leon l'hanno costretta. Una casa che avrebbe dovuto infonderle calore, una famiglia che avrebbe dovuto amarla, starle accanto negli anni più innocenti e belli della sua vita, e che invece l'ha distrutta per sempre. Le ferite del corpo, però, fanno meno male di quelle dell'anima. Marisol è spezzata dentro, piegata per sempre, nulla potrà più restituirle ciò che ha perso. Odiata, disprezzata, offesa, trattata come merce avariata, come l'essere più immondo della terra. E si è sempre chiesta il perché, cosa avesse fatto per meritarsi tanta cattiveria. 
Da Ochagavìa a Bilbao ad Andorra la Vella, ha girato paesi, case, scuole. Ma non è mai cambiato niente. I suoi genitori non l'hanno mai amata, lei non ha mai trovato amici o qualcuno che potesse donarle affetto. Quando niente sembra più toccarla, caduta com'è in un limbo di apatia e insensibilità, la sua vita subirà una svolta, un cambiamento imprevisto. Scoprirà il motivo di quell'odio, delle violenze e molto altro. 
Dopo averle provate tutte per riuscire a sentire qualcosa, un'emozione, una sensazione, una percezione anche minima, donando il suo corpo a uomini sconosciuti e maturi, dando via la parte più bella della sua anima, riuscirà finalmente a lasciare quella casa maledetta per essere rinchiusa in un collegio dalle regole ferree. Un respiro, un piccolo ma significativo passo verso la libertà. 
Un anno in collegio e poi, raggiunta la maggiore età, potrà fare della sua vita ciò che crede. Libera, finalmente. 
Ma quello che non si aspetta è di trovare un uomo misterioso, affascinante, il cui volto è coperto da una maschera. Quest'uomo, da cui le è stato detto esplicitamente di stare lontana, che vive in un'ala del collegio, la salverà da un incidente e da quel momento niente sarà più uguale a prima. Un tocco che dalle mani arriva alle loro anime, uno sguardo capace di restituire alla ragazza la capacità di sentire.




Ammetto che questa per me non è stata una lettura semplice. Se da una parte ci sono stati momenti piuttosto "duri", però, dall'altra mi ha dato grandi soddisfazioni. Dalla prima pagina fino a metà libro non sono stata in grado di alzare gli occhi dal Kindle, completamente rapita e stregata. Ho dovuto ricordare a me stessa che erano quasi le quattro del mattino e che non potevo andare avanti ancora per molto. Gli occhi stanchi, che facevano fatica a mettere nitidamente a fuoco le pagine, a cui chiedevo "ancora un po'!".
La storia di Marisol, perché per la prima metà la protagonista è assolutamente lei, mi ha portato in un vortice di sensazioni incapace di arrestarsi. La sua vita è così complicata, dura, difficile che più volte ho finito per dimenticare della sua giovane età. Com'è possibile che il destino abbia in serbo per una ragazza di soli diciassette anni così tante delusioni? Perché tutta questa cattiveria da parte delle persone che la circondano e da parte del destino che mescola le carte? Proprio quando sembra che le cose stiano prendendo la piega giusta, ecco che ne succede un'altra. Ecco che Marisol si ritrova a soffrire di nuovo. Spenta, persa, sola. Ad appena diciassette anni. Tante sono le pagine dedicate al racconto della sua vita, narrato in prima persona, e se la primissima parte ha fatto un po' fatica a decollare, dopo un po' ha spiccato il volo per non fermarsi più.
Una vita condotta sopra le righe, che non ha nulla di ordinario. Marisol appare sempre più grande della sua età, non c'è innocenza né ingenuità nei suoi gesti, nelle sue azioni e nelle sue parole.
E poi c'è la parte centrale, ambientata nel collegio, quella più interessante e che mi ha fatto capitolare. Finalmente Marisol sembra aver trovato la pace e la libertà che cercava, pur essendo paradossale che sia riuscita a trovarla relegata tra le quattro mura di una stanza singola. L'incontro con Esteban cambierà il suo modo di vedere, sentire, vivere, mettendo sotto sopra tutto il suo piccolo mondo. Nessuno sembra conoscerlo eppure tutti lo temono per il suo aspetto e per la maschera che indossa. Marisol riuscirà a vedere i suoi occhi, verdi, puri, luminosi, capaci di nascondere un universo che merita di essere scoperto.

«Non hai paura di me?».
Gli regalai un sorriso sincero.«Perché dovrei?».«Perché le altre l’hanno avuta».Mi tirai su a sedere, accorciando sensibilmente la distanza tra di noi. Lui s’irrigidì, ma rimase fermo dov’era.«Ti rivelerò una cosa, Esteban. Io non sono come le altre».Le sue labbra deliziose s’incurvarono in un sorriso di sollievo e gran parte della tensione lo lasciò.«È proprio per questo che mi attrai, Marisol. Quando ti ho visto per la prima volta, anche se non ti conoscevo, ho capito che eri diversa da qualunque altra ragazza sulla quale avessi posato gli occhi. Ti avevo promesso che non mi sarei più avvicinato a te, ma ho fallito. Ci ho provato con tutte le mie forze a cancellarti dalla mia mente, ma come si fa a ignorare il sole quando lo vedi per la prima volta dopo anni trascorsi al buio? Non desideri altro che lasciarti abbracciare dalla sua luce, sperimentare il suo calore, anche se temi di bruciarti, perché non sai come gestirlo».Gli avvolsi la vita snella con un braccio, stringendolo a me. Avrei dato qualsiasi cosa per dissipare le sue paure.«Non ti brucerò, Esteban. Promesso»

Sicuramente è stato questo il momento in cui ho amato follemente il romanzo e i protagonisti. Una sorta di La bella e la bestia rivisitato, una versione più moderna e cruda. Una studentessa giovane e bella, come un raggio di sole che scalda e illumina - non è un caso che Esteban la chiami sempre rayo de sol -, un uomo deturpato, relegato nell'ala di un edificio, pieno di ferite fisiche e psicologiche, costretto a uscire solo di notte. Un uomo con cui nessuno vuole avere a che fare e che sembra aver sofferto esattamente come Marisol.
Due anime affini, che con un tocco riescono a comunicarsi un mondo. Due anime a cui la vita ha giocato brutti scherzi e che riescono, grazie l'uno all'altra, a rimettersi in piedi. I primi approcci tra loro sono dolci, puri, e mi hanno fatto battere il cuore, pur sapendo che la fregatura doveva essere dietro l'angolo (è o non è un dark romance?). 
Non potevo aspettarmi tanta delicatezza e quando è arrivata mi ha travolta come un treno ad alta velocità. 
Seguo l'autrice dai suoi primi scritti, conosco il suo stile e la sua penna, so a grandi linee cosa aspettarmi e cosa no. Oggi non ho dubbi nell'affermare che Esteban è il romanzo della svolta. Amélie ha finalmente osato, sotto tutti i punti di vista; non si è posta alcun limite, è andata a fondo, molto a fondo, scavando e donando maggiore profondità e spessore sia ai personaggi che alla storia. Probabilmente la scelta di scrivere un romanzo corposo, rispetto ai precedenti, ha giovato. C'era lo spazio per caratterizzare i protagonisti al meglio, per respirare a fondo di ogni evento e situazione, per conoscere Marisol in maniera accurata e profonda, per dare uno sguardo al suo passato e al suo presente. E c'era lo spazio per un cambio di rotta destabilizzante quanto scioccante. E no, non avrei dovuto sorprendermi, perchè, come vi dicevo, ero ben consapevole di avere tra le mani un romanzo dalle tinte dark, invece mi è preso un colpo! Perchè le cose cambieranno, passeranno dalla dolcezza all'incertezza in un istante, senza che il lettore possa avere il tempo di capire o di prepararsi a parare il colpo.
La parte più dura, per me, è stata questa - e non quella dark -. Quando ho smesso di capire chi si celasse dietro quella maschera, e mi sono chiesta chi fosse realmente il protagonista e il perchè di quel repentino cambio di rotta nel suo comportamento. Alcune scene mi hanno tolto il respiro, tenendomi appesa a un filo, in bilico. Dal 70% circa del libro compaiono i primi elementi dark che resteranno una costante fino all'ultima pagina.


«Mi sto lavando, come puoi vedere».
«No, ti stai scorticando viva. Ancora un po’ e sanguinerai. Su, esci».«No! Non ho finito!» protestai, scuotendo il braccio per liberarmi dalla sua presa.«Invece sì!».«Invece no! Ti sento ancora addosso!» urlai, e lui mi lasciò andare il polso solo per afferrarmi le braccia e tirarmi fuori di peso dalla doccia.In un attimo mi ritrovai schiacciata tra la parete e il suo corpo, con le labbra a pochi millimetri dalle sue.«Mi senti ancora addosso? È proprio così che deve essere, Sol. Io sono come una seconda pelle, che aderisce perfettamente alla tua, diventando tutt’uno con essa. Non puoi rimuovermi con un colpo di spugna, capisci? Puoi liberarti del mio sperma, della mia saliva, del mio profumo, ma non di me. Alla fine di questo percorso ci sarà così tanto di me stesso in te, che ti sembrerà di vivere due vite e nello stesso tempo di non vivere affatto».



Il finale è scioccante e sospeso. Da un certo punto di vista potrebbe essere considerato un finale soddisfacente e non sospeso, ma io so che l'autrice ha altro da regalarci e raccontarci. So che tornerà, perchè la storia di Marisol ed Esteban non si è ancora conclusa, non è questo l'epilogo alla loro storia. E, soprattutto, io non lo accetto! Cara Amélie, dammi il finale che voglio!
Concludendo posso dirvi che questo primo romanzo è stato un gran bel viaggio, una bella scoperta. I personaggi hanno preteso la mia totale attenzione, non mi hanno dato tregua neanche per un attimo e io, naturalmente, ho obbedito. Avevo altra scelta?
Esteban è un vortice di eventi, sensazioni, situazioni, cambi di scena. Un tornado che non lascia indifferenti; un romanzo dall'erotismo forte, non sempre consensuale e per questo non adatto a tutti. Il romanticismo c'è, e mi ha incantata, ma in questo caso prima c'è il sereno e poi la tempesta. La Bella e la Bestia saranno solo un ricordo lontano perchè lei Bella smetterà di esserlo perdendo la sua luce e lui resterà Bestia fino all'ultimo respiro.







1 commento:

  1. Grazie mille, Valentina, splendida recensione! E grazie anche al blog, naturalmente!!!
    La vostra Amélie

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