sabato 9 luglio 2016

CONSOLATION, CORINNE MICHAELS. Recensione.


TITOLO: Consolation

AUTORE: Corinne Michaels

SERIE: Consolation duet #1

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 320

PUBBLICAZIONE: 7 luglio 2016 

GENERE: Contemporary romance

PREZZO: € 4,99 ebook

La piccola Aarabelle non era ancora nata quando sua madre Natalie ricevette la tragica notizia della morte di Aaron, suo marito, marine caduto in battaglia. Il destino, che le stava per concedere il dono più bello, le ha strappato la felicità facendola piombare nella disperazione più profonda. L’unico in grado di darle conforto è Liam Dempsey, il migliore amico di suo marito, che le sarà vicino per onorare la promessa che aveva fatto ad Aaron prima che lui partisse per la sua ultima missione. Ma né Liam né Natalie potevano immaginare che da quella vicinanza potesse nascere un rapporto che andasse oltre la semplice amicizia, per diventare qualcosa di sconvolgente a cui neanche loro riescono a dare un nome. E mentre Liam si consuma nel rimorso di poter in qualche modo tradire la fiducia che Aaron ha riposto in lui, Natalie non sa comprendere se quello che prova nasca da qualcosa di profondo o sia solo desiderio di essere consolata da un dolore a cui non riesce a fuggire. È questo il prezzo che deve pagare per essere di nuovo felice?
Una storia toccante che accomuna il destino di moltissime donne, e che commuove per la naturalezza con cui ci racconta l’amore come unico antidoto al dolore.







Si può sopravvivere all’amore? Si può ritornare a vivere e amare dopo che il destino si è preso gioco di te, strappandoti via la felicità dalle mani?
La vita con Natalie era stata generosa: aveva sposato il suo primo amore, viveva in una casa sulla spiaggia che adorava e stava finalmente per avere un bambino. Tutto stava procedendo come desiderava, anche se spesso essere la moglie di un Marine non era facile.  La sua vita avrebbe continuato a essere perfetta, se solo il suo peggior incubo non si fosse avverato.  Sono bastati pochi colpi alla porta di casa a sconvolgerle la vita; pochi colpi che le hanno ridotto il cuore in brandelli e distrutto tutti i suoi sogni. Aaron, l’uomo che ha sposato,  l’uomo di cui è innamorata,  il padre della sua bambina  non farà più ritorno a casa, se n’è andato via per sempre. Ha perso la vita in un tragico attentato durante una missione segreta in Afghanistan.

Oggi è l’ultimo giorno in cui mi concederò di provare dolore, l’ultimo giorno in cui verserò lacrime, perché le lacrime non cambiano le cose. Ho bisogno di raccogliere tutte le forze rimaste e aggrapparmi a quelle. Sono madre di una bambina a cui devo fare da madre e da padre.
Un giorno, dicono. Un giorno smetterà di fare così male.
Tutte bugie.
Non andrà mai meglio e non smetterà di fare così male.
Io non sarò mai più la stessa. La donna che ero prima è morta nell’istante in cui hanno bussato alla mia porta. La donna affettuosa, estroversa e piena di speranza non c’è più. La speranza è una maledetta vigliacca a cui non frega proprio un cazzo di quello che vuoi. Quindi punto tutto sulla fiducia. La fiducia che ce la farò ad affrontare tutto e a ritrovare il mio cuore.



Natalie si troverà da sola a dover affrontare la nascita della loro bambina, e da sola dovrà riuscire in qualche modo a riprendere in mano la sua vita. I giorni passeranno ma affrontarli sarà un’agonia. Nemmeno l’affetto e il sostegno dei familiari e degli amici più cari le saranno di conforto. La sua vita sarà come avvolta dalla nebbia,  non vivrà più veramente,  si limiterà a sopravvivere per il bene di sua figlia.  A scuoterla da questo torpore ci penserà Liam Dampsey, miglior amico e collega del defunto marito Aaron. Quest’ultimo aveva estorto una promessa a Liam: se mai gli fosse accaduto qualcosa, avrebbe dovuto prendersi cura di Natalie e non avrebbe dovuto lasciarla da sola. Liam proverà  a conquistare la fiducia di Natalie,  la riporterà alla vita, la farà sorridere e sperare. Il loro semplice rapporto d’amicizia si evolverà in qualcosa di inaspettato e speciale. Entrambi combatteranno contro questi sentimenti: cedere sarebbe per loro come fare un torto ad Aaron.

Lo voglio.
Voglio ciò che sta accadendo.
Ho bisogno di ciò che sta accadendo.
Odio ciò che sta accadendo.
Quando mi rendo conto della situazione, torno a sentirmi combattuta.
Sto baciando Liam Dempsey e mi piace.
[...]
«Non so cosa dire» rispondo sinceramente. «Desideravo baciarti. E avrei voluto non desiderarlo.» E rido a mezza bocca.
Liam mi si avvicina e mi tira a sé. «Volevo non volerti desiderare, ma ti desidero. Non so come o quando è successo, ma provo qualcosa per te. Non so se è giusto farlo. Non so nemmeno se siamo pronti» dice Liam a bassa voce mentre ci stringiamo.
«Non lo so neanch’io. Forse dobbiamo vivere questa situazione un giorno alla volta. Non so se sono pronta.» Lo guardo negli occhi e lui ricambia. «So che non voglio che tu smetta di passare a trovarmi, ma non so cosa sono capace di fare. Voglio dire, non è passato neanche un anno...» Ho le lacrime agli occhi mentre ripenso a cosa è successo. Ho baciato il mio amico. Ho baciato l’amico di Aaron, e non sono sicura che sia stato uno sbaglio.

Natalie riuscirà ad aprire la porta del suo cuore a Liam? Darà a lei e a sua figlia un’altra occasione per essere nuovamente una famiglia?
Cerco sempre di scrivere una recensione di getto, senza stare troppo a rimuginare sulle sensazioni che mi ha suscitato la lettura del romanzo. Ma questa volta è stato diverso, ho avuto bisogno di prendermi un po’ di tempo per metabolizzare il tutto, avevo troppi pensieri e troppe parole in testa da non riuscire quasi a dargli un senso compiuto.
Avete presente quella sensazione che si prova dopo aver letto un libro bellissimo, quella che non vi fa dormire, che vi pensare continuamente alla storia e ai suoi protagonisti? Beh, questo è uno di quei romanzi. Ogni parola, ogni frase ti entra dentro e riesce a scuoterti nel profondo. È uno di quei romanzi che non si legge ma si divora. Un romanzo in cui non si può non trovare una connessione con i protagonisti. Riesci quasi a vederli e percepirli. La sofferenza e le lacrime di Natalie sono state le mie, così come la sua gioia e la sua rinascita. Non si può non provare rispetto e ammirazione per una donna come lei. È una donna forte perché nonostante le sofferenze è riuscita come un’araba fenice a risorgere dalle sue ceneri. Cosa dire di Liam se non che è PERFETTO? È un uomo speciale, dolce, premuroso e devoto. Pur avendo paura di dover combattere contro il fantasma dell’amico scomparso, donerà completamente il suo cuore a Natalie e alla piccola Aara. Le scene di lui con la piccola sono di una tenerezza infinita.




Il romanzo è narrato principalmente dal POV di Natalie, fatta eccezione di qualche capitolo che sarà dal POV di Liam, e credetemi mai scelta fu più azzeccata. Sarebbe stato un peccato non riuscire a leggere nei pensieri di Liam, perché il lettore non avrebbe mai capito realmente la sofferenza che prova quando si scopre innamorato della moglie del suo migliore amico. La Michaels ha fatto un lavoro egregio sui protagonisti che sono caratterizzati divinamente. Anche i personaggi secondari, i quali non faranno da semplice contorno, saranno parte integrante della storia. La trama è ben sviluppata, niente è lasciato al caso: ogni parola, ogni dettaglio è scritto con cognizione di causa.
Certo il colpo di scena finale mi ha leggermente spiazzata, ma in qualche modo ero preparata. Faccio i miei complimenti alla Michaels, perché il suo esordio italiano è stato col botto e sono sicura che lettrici italiane sapranno apprezzarla. Quest'autrice ha la capacità di suscitare nel lettore un’infinità di sentimenti. Leggendo le sue storie sembra di stare sulle montagne russe. Non è proprio questo che il lettore cerca, un romanzo capace di scuotere dentro, nel bene e nel male?
Spero che la Leggereditore non ci faccia attendere troppo per il seguito, e che magari prenda in considerazione gli altri volumi della serie.




CONSOLATION DUET


Consolation

Conviction (qui la traduzione della sinossi)






2 commenti:

  1. Che bella recensione, Samuela! ♥_♥
    Ho avuto in regalo l'eBook in inglese grazie ad Alessandra Torre, e non vedo assolutissimamente l'ora di leggerlo anch'io! :D

    RispondiElimina
  2. Grazie Chiara!! Io non sono riuscita a non cedere alla curiosità. Ho acquistato il secondo volume in lingua, e l'ho letteralmente divorato in un giorno. Conoscevo già la scrittura della Michaels, e non sbaglia un colpo.

    RispondiElimina