martedì 5 luglio 2016

BUGIE NASCOSTE, ALESSANDRA TORRE. Release party e recensione in anteprima.


RELEASE PARTY



TITOLO: Bugie nascoste

AUTORE: Alessandra Torre

EDITORE: Mondadori

PAGINE: 285

PUBBLICAZIONE: 5 luglio 2016 

GENERE: Erotic romance

COSTO: € 9,99 ebook € 16,00 cartaceo

Brant.

A vent'anni era già miliardario. Siamo stati insieme per tre anni. Mi ha chiesto di sposarlo quattro volte. E quattro volte gli ho detto di no.

Lee.
Fa il giardiniere – quando non è occupato a farsi le studentesse. È bravo con le mani e con tutto il corpo... L'ho inseguito per quasi due anni...
Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore.
Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.






Se già non ci avesse pesato la sinossi a stuzzicare la vostra curiosità, sicuramente l’incipit contenuto nel prologo non può che invogliare alla lettura di questa storia che oserei definire disarmate. Bugie Nascoste non è una lettura banale e prima della parola fine sarete rimasti a bocca aperta tante di quelle volte che avrete perso il conto. 

La storia sembra semplice, quasi banale, un triangolo amoroso, una donna indecisa tra due uomini magnifici a cui non riesce a rinunciare. La realtà è che in questa storia non c'è nulla di semplice. Il filo conduttore dell'intera storia sono proprio le bugie, un mare di menzogne che creano un fitto reticolo all'interno del quale i protagonisti rischiano di rimanere imbrigliati, vittime delle loro stesse taciute simulazioni.



Layana Fairmont è una ricca ragazza viziata. E’ stata cresciuta con l’obiettivo di essere un soprammobile, una bambolina a modo dell’alta società, di quelle che trovano un ottimo partito e divengono delle bellissime e raffinate mogli trofeo di facoltosi professionisti. La sua volontà, le sue preferenze ed i suoi desideri non hanno mai avuto nessuna importanza e così Layana è cresciuta egoista e con una certa tendenza passivo-aggressiva che la spinge continuamente a sfidare le regole imposte dalla sua famiglia. Stanca di essere la ragazza perfetta, il giorno del suo venticinquesimo compleanno, preso pieno possesso del fondo fiduciario, decide di iniziare una nuova vita, libera dai vincoli che la famiglia le ha imposto. 
Trasgressione è la parola d’ordine. Per qualche anno si concede vizi, eccessi, divertimenti sfrenati e sesso occasionale, se non fosse che quel mondo dorato in cui è cresciuta l’ha così profondamente plasmata da tenerla intrappolata nonostante il tentativo ribelle di evasione.
Così ripiomba nella solita routine, fatta di sorrisi finti, eventi mondani e cene di gala. 
Proprio ad una di queste cene la sua vita cambia irrimediabilmente, in seguito all’ incontro con Brant Sharp, miliardario, filantropo, bello da far perdere la testa e con una intelligenza fuori dal comune . Tra i due è subito intensa e irrefrenabile passione che però è adombrata da un grande segreto che minerà pian piano la fiducia di Layana sulla loro relazione. 


Lui non era mio. O meglio, lo era solo per metà. Aveva un’altra vita di cui non sapevo niente.

La bolla di felicità che si sono ritagliati è destinata ad esplodere quando Layana scopre il terribile segreto che nasconde l’uomo che ama. Da quel momento in poi la loro relazione subisce una brusca battuta d’arresto, perché Lyana collude con il segreto di Brian divenendone a sua volta complice.

Siamo lontani anni luce. Le bugie. Sono queste ad allontanarci. Ho iniziato la nostra relazione mentendo, tenendole nascosta una parte del mio passato che speravo non avrebbe mai scoperto. Lei all’inizio era sincera e innocente, ma in seguito non ha fatto che accumulare menzogne.

Inizia una nuova fase della loro vita insieme, in bilico tra verità taciute e sensi di colpa. Ma la vita di Layana è destinata ancora a cambiare quando conosce Lee, un giardiniere sexy, sfrontato e arrogante. Il fascino tipico dei bassifondi, ruvido, sporco, tutto quello che la sua educazione le ha sempre intimato di evitare, ma da cui è irrimediabilmente attratta.

Mi guardava in modo così diverso da Brant che vacillai. Restai intrappolata in quel gioco di sguardi finché lui sorrise. Wow. Impertinente. Sicuro di sé. Sensuale. L’opposto di Brant, sempre così intenso, imperturbabile e tranquillo. Brant ascoltava prima di reagire: l’impulsività non faceva parte del suo carattere. Non era mai spensierato, giocoso o provocante. Il sorriso dello sconosciuto trasmetteva tutt’e tre queste qualità e mi attraeva da morire.

La ragazza si butta in questa torbida relazione fatta di amplessi rudi e fugaci non riuscendo a rinunciare a nessuno dei due uomini. Entrambi soddisfano una parte diversa dei suoi egoistici bisogni, entrambi la completano, entrambi diventano la sua vita.



Questo. Era questo che volevano tutte le donne. Una bocca che rispondeva al bacio, vorace ma tenera.
Questo. Essere trascinata verso il fondo del letto, occhi imperativi, mani forti, capaci di spingere i miei dubbi sotto il materasso.
Questo. Le dita fra i suoi capelli, aggrappate alle sue spalle, il mio corpo che si impennava sotto la sua lingua abile.
Questo. I nostri corpi intrecciati tra le lenzuola, il suo peso sui miei polsi, il momento del contatto primordiale in cui lui mi spalancava le gambe e sprofondava dentro di me, il suo membro che si muoveva in spinte sicure, le mie grida di piacere soffocate dalle sue labbra.
Questo. Era questo che volevo, quello che desiderava la nuova me. Il romanticismo poteva aspettare.


Lascio a voi il piacere di scoprire come si concluderà questo infuocato e torbido triangolo. Alessandra Torre si conferma una maestra dell' erotic-romance dalle tinte noir. 
Lo stile è intenso e le parole sono usate magistralmente per rendere il tormento interiore dei protagonisti in un crescendo verso il disvelarsi delle bugie. L’espediente della narrazione con continui andirivieni temporali permette all’autrice di creare nel lettore un senso di stordimento distogliendolo dal nucleo centrale della storia, IL SEGRETO
Infatti, quando il puzzle sarà completo e ogni azione, ogni bugia andrà a comporre il quadro complessivo delle vicende, comprenderete che nulla è come sembra e una storia come questa non si giudica dall’incipt, ma va assaporata lentamente sciogliendone pazientemente i nodi.
La caratterizzazione dei personaggi li rende vividi, quasi come a conoscerli da tempo. L’analisi psicologica, nonostante alcune parti romanzate, denota un’ attento lavoro di ricerca che non lasciare nulla di intentato.


Lyana è un personaggio interessantissimo che vale la pena di conoscere profondamente, per comprenderne il tormento e la grande solitudine, la voglia di essere amata e accettata al di fuori di quelle rigide regole che l’hanno forgiata come una ragazza egoista e approfittatrice.
Se saprete scavare a fondo scoprirete una persona che si sacrifica per gli altri, che pur di non abbandonare la persona che ama è disposta ad annullare se stessa muovendo le fila di un gioco delle parti che rischia di rivoltarsi proprio contro la sua regista.
Brant e Lee, le due nemesi, animeranno i vostri sogni, così diversi eppure così UGUALI. Il tasso hot farà alzare la temperatura della vostra estate, senza scadere mai nell'eccesso e nella volgarità.
Non posso che consigliarvi la lettura di Bugie nascoste, perchè farete fatica a dimenticare questa storia.




Ad accompagnare il nostro release party eccovi il prologo a stuzzicare la vostra curiosità.

PROLOGO



Guardai l’appartamento di Molly nella villetta a schiera arancione in stile mediterraneo, con i fiori di ibisco fucsia nei vasi alle finestre. La jeep era parcheggiata lì davanti, una scatola infangata che sprigionava virilità americana in un mare di automobili straniere. Erano passati ventidue minuti da quando era entrato, le mani affondate nelle tasche dei jeans, la testa bassa, camminando disinvolto come se avesse percorso quel vialetto centinaia di volte. 
Tamburellai le unghie laccate di rosa sulla leva del cambio. 
Chiusi un attimo gli occhi e mi lasciai investire dal soffio dell’aria condizionata. Di lì a un’ora avevo prenotato un massaggio, perciò quella situazione doveva risolversi al più presto, altrimenti avrei mancato l’appuntamento con le mani di Roberta. 
Ci fu un movimento nell’appartamento al piano di sopra, sul lato destro. Quello di Molly. Una porta si spalancò, la testa di Lee si mosse rapidamente lungo il ballatoio, seguita da un’altra, bionda, la cui proprietaria lo tirava per la camicia e faceva gesti indiavolati. Immaginai le frasi che stavano uscendo dalla sua bocca: “Lee, non te ne andare. Lee, non è come pensi!”. 
Mi chiesi se pronunciasse anche la parola “amore”, se la loro relazione si fosse evoluta fino a quel punto. 
Lui sparì nella tromba delle scale. Mi sporsi in avanti e rimpiansi di non avere qualcosa da sorseggiare mentre il mio duro lavoro dava i suoi frutti. 
Doveva funzionare; doveva succedere. Lei non poteva averlo; era mio. 
La testa avanzò tra le auto e, mentre si avvicinava alla jeep, scorsi la sua faccia. Aveva la mascella contratta, un’espressione dura, uno sguardo che non gli avevo mai visto prima ma che conoscevo bene. Risoluto. Determinato. Eccitata, strinsi i pugni guardando apparire il volto paonazzo di lei; con gli occhi sbarrati, muoveva rapidamente le labbra, il grosso seno che si sollevava mentre urlava qualcosa e lo afferrava per le spalle. Avrei voluto socchiudere il finestrino quel tanto che bastava per ascoltare il loro dialogo, per assaporare un po’ più a lungo quel momento. 
“Va bene così. Girati e porta il tuo bel faccino lontano da quest’uomo. Lui non ti toccherà più. Non farà più l’amore con te. È mio. Prenderò io il tuo posto.” 
Lo guardai salire in auto. Sbatté la portiera con tanta violenza che lei sobbalzò. Poi, insieme allo stridore delle gomme, il rumore più celestiale del mondo, ancora meglio che nelle mie fantasie , un atto finale che la lasciò impalata nel parcheggio vuoto, con le guance rigate di mascara, risuonò un urlo così forte da filtrare attraverso i miei vetri oscurati. 
“Ho vinto io.” Sorrisi, dandomi un cinque virtuale, e accesi il motore della Mercedes. Tornai sulla strada e mi diressi a sud. 
Forse dopo il massaggio avrei fatto un salto nell’ufficio del mio ragazzo. Gli avrei portato un panino. Avrei festeggiato la vittoria con l’altro uomo della mia vita. 
Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore. 
Amo due uomini. Scopo con due uomini. 
Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.








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