martedì 12 luglio 2016

BRICIOLE D'AMORE, SUSANNA SCANDELLA. Presentazione.



TITOLO: Bricole d'amore 

AUTORE: Susanna Scandella
     
EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: prossima settimana  

GENERE: Contemporary Romance 

PAGINE: 370

PREZZO: 1,99

«All’amore non bastano le briciole, ma sono fondamentali. Se mancassero quelle, in mezzo a tutto il resto, allora non sarebbe vero amore».

Quando si chiude una porta si apre un portone. Ed è esattamente ciò che succede a Lilian 'OFarley. Dopo essere stata intrappolata in un amore malato per troppi anni, alza finalmente la testa e ricomincia a respirare. Ma per poter essere così felice, che cosa ha dovuto sopportare?
La relazione con David non era reale, era a senso unico. Quando lui supera per l'ennesima volta il limite, lei viene spezzata, distrutta, dilaniata. Lilian riesce a fuggire e decide di farsi aiutare: reagire diventa la parola d'ordine, quando il buio minaccia di soffocarla. Pian piano la sua vita riprende a scorrere. Una nuova Lilian, un nuovo lavoro, un nuovo amore. Evan riesce a dissipare l'oscurità nel suo cuore, la sostiene, la protegge, la ama. La realtà è più bella di qualunque desiderio abbia mai espresso. Somiglia a un romanzo, quel romanzo che lei così tanto ama: Orgoglio e pregiudizio.
Ma David non si arrende e rientra prepotentemente nella sua vita, cercando di strapparle anche le ultime briciole d'amore. Quando il passato busserà alla porta, la vendetta la travolgerà definitivamente o segnerà la fine della sua agonia? Lilian riuscirà a non farsi più sopraffare dall'uomo che le ha rovinato l'esistenza? 
Una storia che parla d'amore e di rivincita. Briciole d'amore affronta realtà quotidiane che perpetrano silenti, annientando anima e corpo di molte donne, derubandole della speranza.
Briciole d'amore è un omaggio a loro. A tutte le Lilian.

BIOGRAFIA

Susanna Scandella è nata a Como nel 1990 ed è mamma di una splendida bambina. Ha sempre avuto la passione per la lettura e, quando ha deciso di provare a scrivere, ha trovato la strada dei suoi sogni, potendo fare ciò che ama di più rimanendo accanto a sua figlia.

Link per contattare l'autrice, pagina facebook di Susanna Scandella: https://www.facebook.com/susanna.scandella
Mail: susy945@hotmail.it

QUALCHE ESTRATTO

«Ricordi che cosa mi hai detto l’altro giorno? Quando mi hai paragonata a un panino. In quel momento non mi è piaciuto solo il senso di ciò che mi hai detto, ma anche la metafora che hai usato. Ho smesso di mangiare perché non ero considerata, perché mancavano quelle briciole, così fondamentali, ma che da sole non basterebbero a definire un rapporto d'amore. Le stesse briciole che col tempo si danno per scontate, ma che sono così potenti da decidere la sorte di due persone. Mi hai aiutata a capire cosa voglio dalla vita e da un rapporto, in quel momento, Evan. Non mi accontenterò mai più, e chiunque sarà il mio compagno saprà di non essere qualcuno che si deve adeguare o al quale mi sono adeguata. Saremo semplicemente noi stessi, e per questo motivo, saremo semplicemente perfetti l’uno per l’altra».
Stringo gli occhi in una piccola fessura, poi, senza un controllo effettivo sulle mie parole, do forma a dei pensieri martellanti. Ci sono momenti in cui si comporta da stronzo. Sembra malizioso. In seguito mi ignora, per poi sfiorarmi la mano e farmi capire che mi ha osservata più profondamente di chiunque abbia mai fatto prima.Giungo a un’unica conclusione. «Sei uno psicopatico?».Per poco non si strozza con il sorso di vino che sta bevendo.«Che cosa?» continua a tossire, in un misto tra soffocamento e risata.«Per quale motivo sei, d’un tratto, gentile? Mi sembrava di averti inquadrato come un arrogante, presuntuoso, spocchioso, irritante...».«Prima o poi il tuo elenco finisce o devo aspettarmi tutta la descrizione del malvagio di un film?».Mi scappa una risatina involontaria. «Mentre ora sembri una persona quasi normale. Anzi, qualcosa di più a dire il vero».Adesso si comporta come un ragazzo straorodinario. Evan fa come per togliersi un cappello immaginario. «Potrei dire la stessa cosa di te. Sembri arrogante, forte, fiera. Poi basta una piccola foglia smossa dal vento e ti chiudi in te stessa, ti adombri, ti oscuri. Come se stessi per crollare da un momento all’altro. Sei una leonessa e un gattino al contempo, e non so mai chi potrò incontrare ogni volta ti vedo. Per cui giro la domanda a te: per quale motivo cambi così tante volte atteggiamento?».Mi prendo un attimo per riflettere e ammetto - con una piccola parte di me stessa - che possa avere ragione e che sia anche io instabile.«Ah, quindi sei uno psicopatico».«Lo affermi perché sai di esserlo anche tu?».«Di certo non sono totalmente sana» ridacchio.«Allora inizio a nutrire dubbi anche su me stesso».«Fai bene, mi sembrava di aver intravisto un tic prima, sulla tua faccia»«Mi viene quando sono in balia di una psicopatica che mi fa domande scomode» Evan scoppia a ridere e io non posso fare a meno di restare a fissarlo imbambolata. Ora nell’elenco delle cose che mi piacciono di lui devo inserire anche il suo modo di stare al gioco.
«Sto semplicemente cercando di capirti».«Non è più bello scoprirci giorno dopo giorno?».Fingo di pensarci su. «Per niente» affermo convinta.«Davvero?».«Certo. Penso che se le persone girassero con indosso un cartello su cui sono svelati tutti i loro segreti, il loro stato d’animo e il loro carattere, i rapporti umani sarebbero molto più facili. Non si potrebbe mentire, non si potrebbe soffrire».«Lo sai che è una sciocchezza, vero?».«Non lo è. Lo penso seriamente. Il mondo sarebbe migliore. Vedi una persona, leggi il cartello e decidi se fa per te o meno. Nessuna possibilità di sbagliare».«Ma la fiducia dove la metti? Se sapessi già tutto in principio, anche se secondo me non sarebbe fattibile, la fiducia che fine farebbe?».«Quindi secondo te è meglio affidarsi a un completo estraneo, senza avere alcuna protezione, col rischio di soffrire a portata di mano?».Evan mi sorride dolcemente, poi si morde il labbro prima di rispondermi. «Si chiama amore, Lily», dice semplicemente, alzando le spalle. «Nessuno dice che è semplice o che non ci sia il rischio di soffrire» continua, «la differenza la fa la persona giusta, quando la si incontra. All’amore non bastano le briciole, vuole il panino intero».«Mi hai appena paragonata a un panino?» ora è il mio turno di sorridere.«Esatto» Evan scuote la testa, prima di accarezzarmi con lo sguardo. «All’amore non bastano le briciole, ma sono fondamentali. Se mancassero quelle, in mezzo a tutto il resto, allora non sarebbe il vero amore»«Sembra tanto un ragionamento da storia delle favole»«Perché, tu non credi alle favole?».Abbasso lo sguardo, prima di essere sincera. «Non più» rispondo.«Sono certo che con la persona giusta tornerai a crederci» afferma senza guardarmi.


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