martedì 21 giugno 2016

PREDESTINED, DEBORA C. TEPES. Presentazione.


TITOLO: Predestined

AUTORE: Debora C. Tepes

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 4 luglio 2016

GENERE: Young Adult Paranormal

COSTO: € 0,99 


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Matt ha soli sedici anni ed è in guerra. La sua giornaliera battaglia è contro il buco nero, l’acerrimo nemico, la depressione. Allevia il suo prorompente malessere infliggendosi tagli sui polsi con le sue armi salvifiche. È solo al mondo. La madre è morta recentemente e il padre affoga il dolore nell’alcol. Matt ha un solo amico, Ted, con cui scambia poche parole. Trascorre i pomeriggi chiuso nel suo rifugio a leggere Baudelaire e scrivere poesie per Hilary, la ragazza di cui è innamorato. Matt pensa spesso alla morte e al suicidio, e compie questo gesto disperato quando alla festa di Hilary scopre che lei ha un ragazzo.
Matt riesce a sopravvivere al tentato suicidio, merito di Lily, una misteriosa ragazza che l’ha portato in salvo. Nello stesso giorno in cui ritorna a scuola dopo il ricovero in ospedale, arriva una nuova studentessa dalle fattezze angeliche, lunghi capelli color lavanda e occhi acquamarina: Lily. Tra i due ragazzi nasce subito una dolce intesa, sebbene Matt sia bloccato dalla sua timidezza e mancata autostima. Ma con i giorni, il ragazzo riesce a lasciarsi andare e a consegnare le chiavi del suo cuore alla dolce ragazza. Però, quando tutto sembra andare per il verso giusto, una brutta notizia turba la loro felicità. Secondo un ancestrale presagio, Lily e Matt, se continueranno a stare insieme, moriranno. Perché loro sono i “predestinati”, come in passato lo furono Piramo e Tisbe, Orfeo ed Euridice, Didone ed Enea, Romeo e Giulietta, e così via. Amore li ha uniti e Morte li dovrà prima o poi separare.


«Sei bellissimo quando ridi, Matt. I tuoi occhi verdi sembrano due smeraldi, ridi ancora, ti prego» aggiunge.Giro il viso in un’altra direzione, avvertendo un improvviso grigiore. «Non… riesco a ridere. Ti starai chiedendo il motivo. Perché un ragazzo della tua età è così infelice? Perché ha tentato il suicidio? Sai, a volte non lo so nemmeno io. Ritengo che la morte di mia madre sia stata solo l’allarme di qualcosa che già covavo da tempo…» confesso sinceramente.
Mi scruta a lungo con i suoi occhi grandi e cristallini. Uno sguardo che scava nel profondo dell’essere. «Oh, Matt. N… non so che dire» bisbiglia dispiaciuta.Appoggia la sua mano fresca sulla mia e la sfiora piano con movimenti circolari. Una percezione di piacere si estende lungo la schiena, sospiro sollevato.«Non dire niente, Lily. Sto già meglio» rispondo sottovoce.Siamo seduti nel bus, il viso di Lily è appoggiato sulla mia spalla, con i polpastrelli morbidi continua a carezzare la mia mano. Il mio braccio è adagiato sulla sua spalla, con le dita frementi giocherello con i suoi lunghi e profumati capelli. Può sembrare strano, ma sento che Lily mi appartiene, è come se una particella della sua anima risiedesse in me dalle origini. Con lei è tutto più semplice e naturale, non siamo due adolescenti alle prese con il primo amore, la nostra sintonia non si riduce a questo. Tra me e lei c’è di più, qualcosa d’inspiegabile, d’inscindibile e di remoto.
È come se le nostre disperate anime si fossero ritrovate dopo una lunghissima e perseverante ricerca, per ricongiungersi alla luce di un nuovo amore.

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