venerdì 17 giugno 2016

L'IMPORTANZA DI CHIAMARTI AMORE, ANNA PREMOLI. Recensione.



TITOLO: L'importanza di chiamarti amore

AUTORE: Anna Premoli

EDITORE: Newton Compton Editori

PAGINE: 243

PUBBLICAZIONE: 26 maggio 2016

GENERE: Contemporary Romance

COSTO: € 4,99

Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...


Oggi vi parlo di un libro che attendevo da tempo, non perché la trama mi avesse incuriosito o la copertina colpito particolarmente, ma perché sono una grandissima fan dell’autrice: Anna Premoli. In tutta onestà, nemmeno leggo più la sinossi dei suoi romanzi, per me la Premoli è una sicurezza, una garanzia.
L’importanza di chiamarti amore è la storia di due ragazzi diversi e al contempo simili. Il punto forte di questo romanzo sono proprio loro, i due protagonisti, il loro carattere, la loro tenacia, il loro sarcasmo.
Giada è una ragazza alternativa, tutta borchie e piercing, che ha fatto del sarcasmo una filosofia di vita. Diciamo pure che la tipa in questione non le manda a dire, è fin troppo diretta e brutale. Le donne uscite dalla penna della Premoli regalano sempre tante soddisfazioni.

Mi dicono sia colpa del mio carattere: pare che io sia troppo diretta. Considerando che tutti me lo hanno sempre rinfacciato, si potrebbe quasi pensare che si tratti di una cosa negativa, mentre nella mia lista di priorità, quella di non raccontare cazzate occupa il primo posto. Ecco perché sono portata inevitabilmente a non reggere un sacco di persone che incontro: è evidente che diamo importanza a cose molto diverse.

Ariberto Castelli è un ragazzo tenace, cocciuto e positivo, i suoi sorrisi mi hanno accecato. Una delle qualità di Berta (così lo chiama Giada) è quella di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Non si scoraggia davanti a niente, è un amante delle sfide, uno abituato a vincere.
Adesso, immaginate una Giada piena di borchie e piercing al fianco di un Ariberto con indosso completi e camicie su misura, con tanto di iniziali in bella vista. Di certo una coppia mal assortita, soprattutto perché la prima è sempre cupa, il secondo ha sempre un sorriso tutto denti stampato in faccia.
Nonostante le differenze visibili, i due non sono poi così diversi. 




Giada cercherà di mantenere le distanze a tutti i costi, ma sarà un’impresa impossibile visto che si ritroverà a lavorare a stretto contatto con la persona che vuole, appunto, evitare.
Ariberto è sicuramente il personaggio più forte, lui sa ciò che vuole e non si arrende, nemmeno davanti ai continui rifiuti di Giada. Sono pazza di lui! La sua continua insistenza e il suo prendere tutto di pancia mi hanno conquistata.

«Giada, ti giuro che ci ho provato. Ma io non ce la faccio», mi confessa e si avvicina ancora di più. La sua bocca trova in fretta la mia e la rapisce con un primo movimento dolce, che permette a entrambi di rendersi conto di quello che sta accadendo. Poi si solleva appena e mi sovrasta, imprigionando il mio volto con le sue grandi mani. Io lo accolgo all’istante perché in realtà sospetto di essermi immaginata questo bacio quasi più di lui. Ari emette un sospiro sognante mentre mi bacia con una foga che ha quasi dell’incredibile. Pare che i bravi ragazzi abbiano un fuoco nascosto dentro di sé.

Il percorso di questi due protagonisti sarà progressivo, coerente e lineare. Inoltre, ritroveremo Lavinia e Seb, protagonisti de L’amore non è mai una cosa semplice, e sarà proprio Vinny a consigliare e smuovere la nostra Giada. 
La scrittura della Premoli è impeccabile come sempre, ti prende e ti fa sorridere. La scelta semantica è azzeccata, ed è proprio questo il suo punto forte. 
Ammetto che la storia non è paragonabile alle precedenti perché non ci sono colpi di scena: come ho già detto la storia è lineare, forse troppo. L’importanza di chiamarti amore resta comunque una piacevole lettura. In fondo quando si scrive la storia perfetta, è difficile eguagliarsi. 

P.S. Massima solidarietà per Giada che si lamenta dell’iperattività di Ariberto che è sportivo fino al midollo osseo. 






Nessun commento:

Posta un commento