lunedì 20 giugno 2016

IL RITORNO DI ANIMA NERA. PROVA AD AMARMI ANCORA, SYLVIA KANT. Recensione

L'AUTRICE VIETATA AI MINORI N°1 IN ITALIA. ASTENERSI BENPENSANTI.




TITOLO: Prova ad amarmi ancora

AUTORE: Sylvia Kant

EDITORE: Newton Compton Editori

PAGINE: 522

PUBBLICAZIONE: 20 giugno 2016 digital
                          23 giugno cartaceo

GENERE: Erotic romance

COSTO: € 4,99 digital- 8,42 cartaceo
         


Antony Barker è attraente e tenebroso, sesso e perversione si incarnano in quest’uomo dall’anima di ghiaccio e dallo sguardo magnetico. Angela Palmieri viene da Roma, è timida e troppo lontana dal suo mondo per poterne fare parte. L’incontro con Antony la segna sia nell’anima che nel corpo, perché lui non è un uomo qualunque e gli oscuri segreti che custodisce sconvolgono Angela nel profondo, fino a costringerla ad allontanarsi, ma, ovviamente, non è così facile liberarsi del ricordo di Antony… In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi e rivelazioni, Angela imparerà a conoscere meglio se stessa, i suoi desideri e il suo passato, ma soprattutto quello del suo amato uomo dall’anima nera…
Con una scrittura coinvolgente e provocante, torna la scrittrice di culto che ha scalato le classifiche di vendita riaccendendo i sogni proibiti dei lettori italiani.







Acclamato, discusso, controverso, torbido. Si potrebbero usare una miriade di aggettivi e tutti perfettamente calzanti, per descrivere quello che Sylvia Kant è stata in grado di creare. Insieme alla sua Angela, lo abbiamo aspettato per molto tempo e finalmente Antony is back. 
Come per ogni caso editoriale che si rispetti e che prevede un sequel, vi è sempre un misto di spasmodica attesa e timore reverenziale, una piccola paura che strisciando, si annida tra le viscere di noi lettori, quella sensazione che ci fa iniziare la lettura temendo di rimanere delusi, di vedere le nostre aspettative schiantarsi al suolo. Beh, cari lettori, fugate ogni dubbio, prendete un bel respiro e immergetevi in questa nuova avventurosa e spudoratamente sensuale esperienza sensoriale. 

Non troverete in questa recensione accenni alla trama o spoiler di varia natura, ma solo parole di muto apprezzamento. Le vicende hanno un intrico così fitto che risulterebbe difficile fare cenno ad alcuni eventi senza spoilerare altro. 

Munitevi, allora, dell’albero genealogico che l’autrice ci ha gentilmente concesso (sadica!) e cominciate a scoprire la giostra di eventi che travolge Angela Palmieri ed Antony Barker in seguito al tanto famoso "aspettami". 
Un carosello di personaggi sfilerà pagina dopo pagina, una parodia della variegata quanto fragile natura umana, una fiera delle vanità, al cui interno vengono denudati i personaggi e mostrati al lettori in tutte le loro storture. E se i difetti sono tanti, starà a voi trovare dei pregi in ognuno di loro, perchè il contributo di tutti coloro che ruoteranno attorno alla coppia Angela-Antony, sarà essenziale non solo ai fini narrativi, ma anche della “crescita” dei protagonisti.
Il gigolò più ambito di New York ci trasporterà ancora in un modo oscuro, fatto di perversione, sadismo, brama di possesso e sete di vendetta.



Nessuno può attraversare il cammino di “Anima nera” e uscirne incolume, nemmeno la nostra Angela, che dismessi i panni della ragazzina ingenua, arrivata nella grande mela e sopraffatta da questo squallido mondo, si ritrova adesso ad esserne parte integrante. 
Tutti lo amano. Tutti sono attratti dalla sua forza oscura, dal magnetismo crudele dei suoi occhi, da quella freddezza composta e glaciale in grado di distruggere la vita delle persone che si abbeverano alla sua fonte nel vano tentativo di fare breccia in quel luogo buio e impenetrabile che è al sua anima. Solo Angela è stata in grado di farlo, ma ne ha pagato abbondantemente le spese.


«Qualcuno è mai riuscito ad aprire le tue stanze sigillate?».…. s’irrigidisce, mentre lei lascia cadere la prima goccia nel diamante blu di cui ha appena allargato le palpebre. «Una persona c’è corsa nel mezzo dall’inizio alla fine».«E le porte erano aperte?», esclama stupita.Lo vede abbozzare un sorriso triste. «Completamente spalancate».«Questa persona è corsa in tutte le camere stagne?», chiede ancora, mentre gli solleva la palpebra dell’altro occhio.«Come un bambino che insegua un pallone».«Immagino che la cosa l’abbia resa felice».«Temo non se ne sia neppure accorta».«Ma… è uscita illesa dalla corsa?».L’espressione di … si rabbuia. «Questo non lo credo».




Leggere Prova ad Amarmi ancora è una pura esperienza sensoriale, ma per apprezzarne a pieno le caratteristiche il consiglio che vi do come lettore è quello di svuotare la mente da ogni preconcetto. 

Il ritmo non è incalzante, ma è un lento disvelarsi di segreti scabrosi e colpi di scena che lasciano il lettore tramortito. Tutto è il contrario di tutto. Penserete di esservi fatti un’idea per scoprire subito dopo che la verità non è mai quella che appare. 

Questo è lo stile caratteristico della scrittura di Sylvia Kant, una trama che insinua la verità fin dalle prime righe, eppure che riesce a stupire rinnovandosi continuamente capitolo dopo capitolo.




Arrossirete, per imbarazzo e/o per eccitazione leggendo le innumerevoli prodezze sessuali. Rimarrete stupiti nello scoprire manie e ossessioni, vizi e depravazioni di coloro che in nome di un amore logorante per bel gigolò sono pronti a compiere ogni nefandezza pur di averne un pezzetto. 
Ma Antony non si concede e non fa sconti a nessuno.
L’amore mostra solo ciò che vuoi vedere», aggiunge dura.
«E lui ha mostrato quello che, una stupida come me, voleva vedere».

Prova ad amarmi ancora è una lettura che vi lascerà un segno indelebile, perchè questo è l’effetto di questa storia meravigliosamente torbida. Sentimenti intensi, capaci di scuotere le viscere fin nel profondo. Arriverete alla fine con la sensazione di aver trattenuto il fiato per 522 pagine e poter finalmente dare ossigeno al vostro cervello. Solo allora inizierete a sentire l’esigenza di ricominciare ancora a leggere per scoprire particolari sempre di più nascosti. 
Non pensate che sia la fine. 
Godetevi il viaggio, cullate dal sorriso sghembo di Antony e dalla furente gelosia di Angela. 
Complimenti a Sylvia Kant che riesce sempre a stupirci nonostante le sue ansie, le mille avvertenze sui contenuti scabrosi e i family tree. 

Ps: LDU, torna presto dall’Alaska. 








1 commento:

  1. Bellissima recensione Rosaria e complimenti per i pezzi del libro che hai scelto, non è facile scegliere ce ne sono così tanti!!!

    RispondiElimina