domenica 19 giugno 2016

ASCOLTA IL MIO SILENZIO, L. CASSIE. Blogtour.

IN OCCASIONE DELLA PUBBLICAZIONE (II EDIZIONE CURATA DA "13 LAB") DEL ROMANZO DI L. CASSIE, "ASCOLTA IL MIO SILENZIO", IL 21 GIUGNO OSPITEREMO LA PENULTIMA TAPPA DEL BLOGTOUR.


PROGRAMMA




ESTRATTI


ESTRATTO 1

La maggior parte delle persone spreca la propria vita. Vivono come se fossero pedine giostrate da qualcuno dall'alto dei cieli. Lasciano tutto al caso, al destino, convinti di essere impotenti e di non avere nessuna influenza sul proprio futuro. Io credo che questo non sia altro che uno dei tanti modi che l’essere umano adotta per sottovalutarsi e liberarsi da ogni responsabilità. Ma io, per quanta poca autostima abbia al momento, renderò la mia vita degna di essere vissuta. Non posso sprecare un solo minuto, non dopo aver visto con i miei occhi quanto poco basta per non esistere più e scomparire per sempre dalla faccia della terra.

ESTRATTO 2

Sono fermamente convinta, che al mondo ci sia troppo dolore da superare e troppe poche persone che ti aiutano a farlo. Di solito, ti ritrovi a combattere da sola. Per me, infatti, è sempre stato così. E chissà, forse è proprio questa la mia missione su questa terra: aiutare le persone. Forse è per questo che non sono morta quella dannata mattina. Mi piace pensare che nella vita tutto, o quasi, abbia un senso e che ognuno di noi viene al mondo con uno scopo, un obiettivo, una missione da compiere.

ESTRATTO 3


I ragazzi di oggi non si rendono conto di quanto male possono fare con le loro parole, con i loro atteggiamenti. Si comportano così sentendosi grandi, sentendosi superiori, quando invece non fanno altro che distruggere le persone, portandole, tal volta, alla morte. Le persone vittime di bullismo, dopo aver subito a lungo, cominciano a credere che sarà così per sempre, credono che non potranno mai ottenere nulla di diverso rispetto a quello che hanno ora. Cominciano a credere di non meritare alcun tipo di felicità. Se inizialmente speravano in un cambiamento, si ritrovano poi a pensare che quelle parole, quelle risa, quegli spintoni, sono tutto ciò che si meritano dalla vita. Nessuno potrebbe volergli bene, nessuno potrebbe essere loro amico, si convincono anche di questo, perché si considerano esseri spregevoli tanto da non ritenersi degni di vivere su questa terra. Quando invece, il più delle volte, si tratta di persone speciali. Proprio come lo era Molly. Il problema è che non si trova sostegno da nessuno, la società archivia tali comportamenti con non curanza, definendo le loro azioni semplici ragazzate. Il marcio del mondo è proprio qui e se non si è abbastanza forti, se non si riesce trovare un solo appiglio alla quale aggrapparsi, si finisce nel baratro. In quei casi, la soluzione davanti agli occhi è solo una: la morte. Non si riescono a trovare altre vie di uscita. 

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