lunedì 24 luglio 2017

UN CATTIVO RAGAZZO COME TE, HUNTLEY FITZPATRICK. Blogtour.


DIAMO IL VIA AD UN ALTRO INTERESSANTE BLOGTOUR. VI PIACCIONO LE STORIE TORMENTATE TRA RAGAZZI? I BAD BOY IN CERCA DI REDENZIONE? ALLORA NON POTETE PERDERVI UN CATTIVO RAGAZZO COME TE DI HUNTLEY FITZPATRICK (recensione). A VOI LA PRESENTAZIONE E QUALCHE ESTRATTO.


TITOLO: Un cattivo ragazzo come te

AUTORE: Huntley Fitzpatrick

EDITORE: DeA

PAGINE: --

PUBBLICAZIONE: 11 luglio 2017 

GENERE: Young Adult

PREZZO: €6,99 ebook



L’ultima cosa di cui una maniaca del controllo come Alice Garrett ha bisogno è un tipo come Tim Mason. Tim che è il migliore amico di suo fratello minore. Tim che attira i guai come una calamita. Tim che fiuta l’alcol anche bendato. Ma si sa, le cose non vanno sempre come si vorrebbe. Così, quando Tim si trasferisce nell’appartamento sopra il garage dei Garrett, Alice comincia a conoscerlo meglio. E capisce che dietro quella maschera da bad boy si nasconde un ragazzo che, dopo aver toccato il fondo, è pronto a tutto pur di cambiare. Anche a prendersi finalmente la responsabilità per il guaio che ha combinato un anno prima. Un guaio che Tim non ricorda nemmeno ma le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Qualcosa di così scomodo che potrebbe mettere fine alla storia con Alice ancora prima che abbia inizio.



ESTRATTI


“Forse è illusorio pensare che una sola persona possa darti tutto ciò che ti serve, com’è illusorio pensare di poter trovare la verità in una bottiglia. Forse troviamo quello di cui abbiamo bisogno a pezzetti, in una serie di persone che appaiono nei momenti cruciali e risolvono una parte dei nostri problemi, anche se non riescono a risolverli tutti. Forse è questo il segreto delle famiglie allargate, come i Garrett … e come gli Alcolisti Anonimi. Ciascuno offre il suo contributo. Insieme possiamo essere più numerosi dei guai.”



«Ti sfugge la questione. Ho bisogno del punto di vista di un esperto. Perché non-ne-so-niente. Lui vuole che diventiamo qualcosa di diverso da quello che eravamo prima… cioè ora che non siamo… possibili… ora che non c’è potenziale, vuole conoscermi meglio?»

«Probabilmente no» rispondo.
Le trema un po’ il labbro. «Quindi sono tutte stronzate?»
«Non necessariamente» ribatte Tim.
«Eddai, Tim, smettila.»
«Smettila tu, Alice. Forse gli dispiace davvero. Forse pensa davvero di aver rovinato tutto. Forse è uno di quei poveretti che non capiscono il valore di ciò che hanno finché non lo perdono. Forse ora capisce che Andy è una ragazza fantastica e vuole veramente, sinceramente, conoscerla meglio. Se uno fa uno sbaglio non è per forza condannato a restare uno stronzo a vita.» Agita la mano mentre parla e si lascia sfuggire il pezzo del registratore di cassa che stava cercando di riattaccare, che atterra sul pavimento e sparisce da qualche parte nei pressi di una tanica di sigillante per asfalto.
«Quello lì sì» mi impunto. «La prende solo in giro.»
«Quindi, in pratica, restiamo amici nella migliore delle ipotesi è un insulto, e nella peggiore non vuol dire niente» ricapitola Andy. «Fantastico. Come sono contenta. Grazie, voi due mi avete aiutata molto. Mai avuto l’autostima così alta.»
«Non è colpa tua» la rassicuro.



Tim mi prende la mano, stringendola forte, la sua pelle è calda. Seguiamo un lungo corridoio, oltrepassiamo un paio di spaventapasseri smangiucchiati dalle tarme e un fantoccio di paglia appoggiato a un palo di legno. Altre due curve e Tim mi imprigiona in un vicolo cieco, mi fa addossare alla parete e posa le lunghe dita ai due lati della mia testa. «Hai chiesto un bacio?»«Io non ho chiesto niente!»«Hai ragione. L’hai preteso. Volevi che io perdessi ogni autocontrollo.»Sento la risata di Samantha, non lontano da noi. «Non è il momento ideale, Tim.»«A volte devi accontentarti dei momenti che ti capitano.»

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