mercoledì 19 luglio 2017

TUTTA COLPA DI MR.DARCY, SHANNON HALE. Blogtour.



TITOLO: Tutta colpa di Mr. Darcy

AUTORE: Shannon Hale

EDITORE: Piemme

PAGINE: 235

PUBBLICAZIONE: 18 luglio 2017

GENERE: Contemporay romance

PREZZO: € 59,99 ebook- 18,50 cartaceo



Che cosa distingue una semplice lettrice di Jane Austen da Jane Hayes? Tutto: nella sua testa parole come "orgoglio", "pregiudizio", "ragione", "sentimento" hanno un significato ben diverso da quello del dizionario, e soprattutto, per lei, non c'è nessun uomo al mondo di cui valga la pena innamorarsi. Perché nessun uomo è e sarà mai Fitzwilliam Darcy - tranne Colin Firth nella migliore interpretazione della sua carriera, si capisce. Così, anche se Jane è una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica. Finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: complice l'eredità di una prozia, Jane parte per Pembrook Park, Inghilterra. L'unico posto dove, tra costumi d'epoca, carrozze, balli di gala e rigida etichetta, per una modica cifra anche tu puoi vivere il tuo sogno austeniano. E magari innamorarti… Nella villa fuori dal tempo che la accoglie, piena di stanze e servitù, tra personaggi bizzarri che non si fanno problemi a vivere per qualche giorno nel passato, Jane conoscerà un giardiniere belloccio, ma si scontrerà anche con un gentiluomo che si crede un po' troppo affascinante… E forse vivrà finalmente il sogno più bello. Quello da vivere nella realtà. Un romanzo delizioso, per le appassionate di Jane Austen, ma soprattutto per chi ha voglia di concedersi una storia semplicemente e meravigliosamente romantica.

Una commedia romantica per le appassionate di Jane Austen. Tutta colpa di Mr. Darcy sarà in grado di farci tornare a respirare atmosfere di altri tempi. Noi Angeli oggi per la terza tappa del blogtour vi proponiamo una serie di estratti per solleticare la vostra curiosità.


Estratto 1 PROLOGO 

È verità universalmente riconosciuta che una trentenne provvista di una carriera soddisfacente e di un’acconciatura strepitosa debba sentire il bisogno di poco altro, e Jane Hayes, carina e intelligente al punto giusto, aveva, a detta di tutti, poche preoccupazioni. Certo, non aveva un marito, ma quello non era più necessario. In compenso aveva dei ragazzi e, se è vero che andavano e venivano in un flusso costante di reciproca insoddisfazione, be’, così era la vita, giusto?
Jane, però, aveva un segreto. Di giorno era sempre affaccendata, pranzava al volo, spediva montagne di e-mail, faceva gli straordinari e ottimizzava i tempi, ma a volte, quando poteva togliersi le scarpe prese al mercatino dell’usato e sdraiarsi sul suo divano malconcio, abbassava le luci, accendeva il televisore a nove pollici e si rendeva conto di tutto quello che le mancava.
A volte, guardava Orgoglio e pregiudizio.
Sapete, la versione in doppio dvd della bbc, con Colin Firth nei panni del fascinoso Darcy e quell’attrice carina e formosa a impersonare l’Elizabeth Bennet che avevamo sempre immaginato. Jane aveva letteralmente consumato il punto in cui Elizabeth e Darcy si guardano da sopra il pianoforte e c’è quell’attimo in cui lui si addolcisce e le sorride e fa un lungo sospiro come se respirasse la vista stessa di lei, e gli occhi gli brillano e sembra quasi che pianga... Ah!
Ogni volta Jane sentiva un tuffo al cuore e un brivido lungo la schiena e cercava di placare la morsa allo stomaco con una ciotola di qualcosa di peccaminoso come i cereali al cioccolato. La notte avrebbe sognato gentiluomini con il cappello a cilindro e la mattina dopo avrebbe riso di sé e accarezzato l’idea di portare i dvd e tutti i suoi libri della Austen al negozio di seconda mano.
Ma ovviamente non lo faceva mai.
Era colpa di quella stramaledetta versione per la tv. Certo, Jane aveva scoperto Orgoglio e pregiudizio quando aveva sedici anni e lo aveva riletto una dozzina di volte, per poi passare agli altri romanzi della Austen leggendoli tutti almeno due volte, tranne L’abbazia di Northanger (quello proprio no). Ma era stato solo quando la bbc aveva dato un volto ai personaggi che quei gentiluomini in calzoni al ginocchio erano usciti dalla sua immaginazione di lettrice insinuandosi nelle speranze della sua vita reale. Senza la voce acuta, divertente e mordace della narratrice, il film si era trasformato in una storia d’amore pura e semplice. E Orgoglio e pregiudizio era la storia d’amore più bella e struggente che avesse mai letto, che la trafiggeva e la faceva rabbrividire.
Era imbarazzante. Infatti non ne parlava volentieri. Quindi andiamo avanti.
© 2017 - EDIZIONI PIEMME Spa, Milano
www.edizpiemme.it

Estratto 2.

«È diabolico, quel Darcy. Ma non li nasconderesti in una pianta se non avessi la coscienza sporca. Il che mi fa pensare che non si tratta di semplici fantasticherie. Hai più di trent’anni e non hai un marito né un fidanzato se i pettegolezzi di tua madre e le foto nel tuo appartamento non mentono. Ed è tutta colpa di quella storia. È un’ossessione.»
Jane rise. «Non è un’ossessione.»
E invece sì, lo era.
«Mmm. Sei diventata rossa. Dimmi un po’, cosa ci trovi di tanto affascinante?»
Jane svuotò il bicchiere d’acqua e lanciò un’occhiata alle sue spalle, verso il bagno delle signore, per accertarsi che sua madre non stesse tornando. «Oltre a essere brillante e arguto e, forse, il miglior romanzo che sia mai stato scritto, è anche la storia d’amore più perfetta di tutta la letteratura che la realtà non potrà mai eguagliare, quindi passo la vita a inseguirla.»
Carolyn la fissò, come in attesa. Ma Jane riteneva di aver già detto abbastanza.
«È un bel romanzo,» convenne Carolyn «ma nella pianta non nascondevi la versione cartacea. Ho visto il film. So anche chi è Colin Firth, mia cara. E credo di intuire cos’è che stai aspettando.»
«Senti, non credo che riuscirò mai a sposare Darcy. Solo che... non c’è niente nella vita reale che sia bello come... va bene, dai, non voglio che pensi che la tua pronipote viva nel mondo dei sogni.»
«Be’, ma…è così?»
Jane fece un sorriso forzato. «È stato un autunno mite, vero?»
Carolyn strinse le labbra, che si fecero rugose come le guance. «Come va la tua vita sentimentale?»
«Ci ho dato un taglio.»
«Ah, sì? Gettare la spugna a trentadue anni. Mmm. Posso azzardare un’ipotesi?» L’anziana zia si sporse in avanti, la voce suadente che si insinuava tra il rumore di piatti e le risate fragorose degli uomini d’affari. «Le cose non vanno benissimo e, ogni volta che un uomo ti delude, lasci entrare Darcy un po’ di più. Forse sei arrivata al punto in cui sei talmente legata all’idea di quel mascalzone che non ti accontenteresti di niente di meno.»
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Estratto 3

Pembrook Park aveva fatto il suo lavoro: le aveva consentito di attraversare il suo purgatorio romantico. Adesso credeva davvero che la fantasia non fosse una preparazione alla realtà: era solo l’oppio delle donne. Così l’aveva seppellita nella campagna inglese. Da quel momento in poi la sua vita sarebbe stata aperta a possibilità concrete. Mr Darcy non esisteva, come non esisteva l’uomo perfetto. Ma avrebbe potuto esserci qualcuno lì fuori. E lei si sarebbe fatta trovare pronta.
Mancavano ancora due ore alla partenza del suo volo, così vagò per l’aeroporto curiosando nelle librerie e nelle profumerie. Comprò un bestseller tascabile su un robot gigante, trovò il suo gate e se ne stava rannicchiata su una sedia in vinile cercando di superare la prima pagina, quando una voce congestionata all’altoparlante annunciò: «Miss, ehm, Erstwhile è pregata di recarsi al desk del Servizio clienti del Terminal 3. Miss Jane Erstwhile al Servizio clienti, per favore».
Udire quel nome fu come ricevere una scossa. Chiuse il libro e si alzò lentamente, temendo di trovarsi di fronte una troupe televisiva, di essere vittima di un qualche reality show, di essere stata presa in giro davanti a migliaia di telespettatori. Si voltò di scatto, ma l’aeroporto brulicava di persone che sembravano non prestarle alcuna attenzione. Visto il suo pessimo umore, fra il deluso e l’arrabbiato, non riuscì nemmeno ad apprezzare il sollievo che provò pensando: “Se non altro, non sono in tv”.
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