sabato 29 luglio 2017

SOSPESA, VERONICA DEANIKE. Recensione in anteprima.


TITOLO: Sospesa

AUTORE: Veronica Deanike

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 29 luglio 2017

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 249

PREZZO: € 1,99 ebook su tutti gli store on line

Lulu ha perso tutto… sospesa.
Colpevole?
Innocente?
Parigi, romantica e crudele, fa da cornice a una grande storia d’amore.
Ma Gerard non è l’uomo che Lulu conosceva: sguardo d’acciaio e, dentro, un fuoco che brucia di rancore. Lui è crudele, distante, inaccessibile. La sua è la lotta di un uomo che rinnega la vita.
Colpe da espiare, distanze che fanno male, anime trasfigurate e poi… la carne, che rivendica il proprio ruolo, parla una lingua atavica fatta di passione e la ragione cede a desideri torbidi ed eccessi.
È la battaglia di una donna che rivuole la propria esistenza, una donna determinata, ferita. Pronta a tutto, anche alla vendetta, disperata e dolce come l’amore.


Riemergere dal buio più profondo, riappropriarsi della propria esistenza, di una vita che è diventata estranea, che non ti appartiene più. Lulu è tornata. Dopo essere stata anni in coma si è improvvisamente risvegliata, sola, confusa, in un luogo che non conosce, senza il conforto di volti familiari e parole rassicuranti. Un anno di riabilitazione, dura, sfiancante, ma ce l'ha fatta a mettersi in piedi, a respirare, a vivere. E sta per tornare a casa, da suo marito, dai suoi figli. 
L'ansia e il dolore si mescolano battendo incessantemente nel suo petto. Ricordi lontani di una vita felice, profumi inebrianti che parlano di affetti intensi, legami potenti, eppure è stata sola in tutto questo tempo. Perchè nessuno le è stata accanto? Perchè è rimasta sola a superare quell'inferno?
Gli occhi freddi del marito sono l'unica risposta, un viso così familiare eppure così estraneo. Gli occhi di Gerard la trapassano come fendenti, parole cariche di disprezzo ad avvisarla bruscamente che sta per tornare a casa, ma niente sarà più come una volta, che tutto quello che crede di ricordare prima dell'incidente che l'ha ridotta in uno stato vegetativo, è svanito e non tornerà mai più.
Il contraccolpo è anche più violento del dolore provato quando si è risvegliata. Estranea in una casa che era sua, Lulu dovrà lottare non solo per rimettersi in sesto, ma anche per difendere gli spazi di moglie e madre che rischiano di venirle usurpati.
Gerard le starà accanto finchè ne avrà bisogno, finchè non potrà andare avanti con le proprie forze e poi la lascerà andare, libera di rifarsi una vita senza di lui.
Cosa rimane a una donna quando le vengono sottratti i propri affetti? Quando si sente una perfetta straniera a casa propria e con i propri figli? In punta di piedi a Lulu non rimane altro che lottare per riacquistare forza, per riemergere come l'araba fenice e assurgere a nuova linfa vitale, per se stessa, per i suoi figli e per l'amore che prova per suo marito e che non può essere scomparso.

Davanti alla morte ogni cosa assume il giusto peso, si attribuisce l’onesto valore a ciò che in vita è pena e a un passo dalla fine è nulla. Si lascia cadere tutto e ci si fa trascinare, la morte avvolge come una coperta e si smette di lottare. “Tornare indietro invece… fa male” si disse, correndo dietro a macabri pensieri scomposti. Ma lei aveva combattuto, imprigionata troppo a lungo nel suo corpo, con la mente confusa e tutto attorno un piccolo mondo claustrofobico.
Se Lulu è piena di fragilità, Gerard è un uomo completamente diverso. All'interno di quella casa, che era stato il nido di un amore forte e senza tempo, adesso si aggirano due involucri vuoti, solo i freddi contenitori di quelli che erano stati un tempo. Ma se Lulu tenta in ogni modo di avvicinarsi a Gerard, lui la tiene lontana. Parole fredde e crudeli, cariche di un livore che Lulu stenta a comprendere. Un muro di ghiaccio invalicabile, che sputano odio ricordandole costantemente che non c'è più un "noi", e che l'unica cosa che hanno ancora in comune sono i loro figli. Una cosa però Gerard non riesce a nascondere, ed è la feroce attrazione che prova nei confronti di sua moglie. Allora la carne diventa un mezzo per scacciare la paura, per mostrare tutto l'odio represso che prova per Lulu, l'insana voglia che prova di farle del male, di usarla a proprio piacimento, ridurla ad un oggetto che non ha più il potere di farlo soffrire. In questo mondo, svelando l'uomo che è diventato, forse riuscirà a spaventarla tanto da farla desistere e fuggire lontano. 


Lulu si immola, si lascia trascinare, si perde in quella mescolanza di brama e dolore che seppur spaventosa la fa sentire viva. Sangue pulsante, vene cariche di desiderio e di tormento, non più un mucchio d'ossa inerme. Lulu è viva, e l'unico modo che ha per gridarlo a Gerard è concedendogli di abusare del proprio corpo, in una sorta di muta espiazione per un senso di colpa che fatica a comprendere. La continua ricerca di varcare quel muro, di scoprire i reali motivi che lo hanno trasformato nell'uomo senza cuore che ha davanti. Un percorso difficile, straziante. Sospesa è il racconto intenso e accidentato della rinascita di una donna e di un amore che non può finire schiacciato dalla paura. Lulu e Gerard lottano continuamente, ora per respingersi, ora per ricongiungersi. 
Gerard è un personaggio complesso e affascinante, anche se in alcuni frangenti ho faticato a comprendere. Il dolore profondo e l'angoscia provata al pensiero di aver perduta la donna che ama, lo strazio dei figli, le lacrime versate, la speranza, la delusione e poi il silenzio. L'odio è diventato l'unico mezzo per proteggersi dal fantasma della morte, proiettando in Lulu tutti i sentimenti che per anni gli hanno avvelenato l'anima. L'arte è l'unico luogo sicuro in cui rifugiarsi, dove può ancora esprimere i sentimenti che tiene sepolti, disegnando sogni e paure, trasfigurando la realtà.

Gerard aveva pregato continuamente il sollievo del pianto che solo poche volte gli aveva dato la soddisfazione della liberazione, rigandogli il viso troppo giovane e bello per essere quello di un vedovo. Lulu era dappertutto, ma non c’era più, lui si sentiva dannatamente solo, sconfitto, privato di una parte che al contempo lo svuotava e lo graffiava dentro, come il moto perpetuo di un artiglio d’acciaio che non permette tregua.

Lulu, al contrario, è un personaggio forte, battagliero. La sua iniziale fragilità non ne intacca lo spirito. Ha sfidato la morte e adesso è viva e non può sprecare un'altra occasione, soprattutto se guarda gli occhi fiduciosi dei suoi bambini che le chiedono di non abbandonarli mai più. Riprendere familiarità con il proprio corpo, con le persone che ama sarà difficile, ma grazie a una grande forza di volontà e all'affetto della sua migliore amica Hélène, un passo alla volta riscoprirà una nuova Lulu, specchio di una vita passata, illuminata dalle sfide del presente. Sospesa, nella sfiancante voglia di ricevere il calore di un abbraccio rassicurante, quello dell'amore che lenisce ogni pena.

Sospesa.
Era così che lui la vedeva?
Sospesa tra le sue braccia?
Sospesa tra la vita e la morte? Tra l’essere sua per sempre o non esserlo mai più?
La commozione la vinse. Desiderò incidere quel nome sulla sua pelle perché era proprio così che anche lei si percepiva. Ancora una volta l’alchimia che li legava si era palesata con arroganza, con forza… Lo sguardo con cui entrambi guardavano il mondo era lo stesso, ma Lulu si domandò se lui la vedesse davvero, al di là delle paure, al di là dei ricordi.

Veronica Deanike ha dato forma a una storia accattivante, capace di irretire il lettore.
L'erotismo, descritto in maniera elegante, è la chiave per la riscoperta di una nuova vita. Stilisticamente curato, la prosa è raffinata e dà voce a entrambi i personaggi e ad altri che avrete il piacere di scoprire leggendo Sospesa. In alcuni frangenti non ho condiviso le scelte dei personaggi, ma questo è un parere puramente personale. Ho avuto bisogno solo di una iniziale fase di adattamento, perchè a volte il repentino cambio del soggetto narrante mi ha causato un certo senso di straniamento, sparito appena si entra nel vivo delle vicende.
Emozioni forti tra i vicoli di Montmartre, per una storia che vi consiglio di leggere.




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