lunedì 17 luglio 2017

DARK RED, C-J. ROBERTS. Recensione in anteprima.



TITOLO: Dark red

AUTORE: C. J. Roberts

SERIE: Captive series #2

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 327

PUBBLICAZIONE: 17 luglio 2017

GENERE: Dark romance 

COSTO: € 3,99 ebook

Eccitante, intrigante, pieno d'azione
Qual è il prezzo della redenzione?

Salvato dalla schiavitù sessuale da un misterioso agente pakistano, Caleb porta il peso di un debito che dev'essere pagato con il sangue.
La strada è stata lunga e costellata di incertezze, ma per Caleb e Livvie sta per finire tutto.
Finirà per rinunciare alla donna che ama pur di avere vendetta?
O sarà lui stesso a sacrificarsi?
«A Caleb sembrava che la natura degli esseri umani ruotasse intorno a una verità empirica: volere quello che non possiamo avere. Per Eva, era il frutto dell'albero proibito. Per Caleb, era Livvie.»

«Ti prego Caleb. Non costringermi a farlo, non farmi tornare a essere una persona che non sono più».

Siamo arrivati finalmente alla conclusione della storia tra Caleb e Livvie e finalmente tutti i nodi verranno al pettine. Mi scuso in anticipo se ci sarà qualche spoiler sul primo libro, ma è inevitabile, dal momento che Dark Red è la diretta conseguenza di Dark blue.
Il racconto si snoda su due linee temporali, una presente e una che rievoca gli avvenimenti che precedono il ritrovamento di Livvie. 
Ritroviamo la ragazza all'interno di un ospedale e dopo essere stata curata è messa sotto torchio dall'FBI e da una psichiatra, per tentare di costruire quello che le è accaduto e quale sia il suo coinvolgimento con la rete di terroristi che l'hanno tenuta prigioniera. 
Olivia non è più la stessa, è dilaniata dal dolore, ma cosa è successo? Perchè è in quel letto di ospedale? Perchè tutte quelle domande? Dov'è Caleb? 
Una serie di interrogativo che diverranno più chiari mentre ci si addentra nella lettura. La disperazione palpabile di Livvie che non si riconosce più, che non vuole e non può tornare alla sua vecchia vita, perchè Caleb l'ha cambiata, l'ha marchiata, l'ha fatta sua non solo nel corpo, ma anche nell'anima e adesso è solo un guscio vuoto. 
Come ha fatto Livvie ad arrivare fin lì? 
Dopo che Caleb l'ha liberata dalla banda di motociclisti che l'ha ridotta quasi in fin di vita è ora di tornare al vero obiettivo di questa folle avventura, cioè l'addestramento della ragazza come schiava sessuale, avendo ben presente che lei sarà lo strumento di vendetta che da anni lega Caleb a Rafiq. Caleb inoltre, deve sperare che quest'ultimo non si accorga dei passi falsi che lui ha fatto permettendo a Livvie di insinuarsi dentro la sua anima oscura, perchè se così fosse, nulla la salverebbe dalle grinfie dell'amico e lui non può permettere che la sua "gattina" sia toccata da mani che non sono le sue.


Una villa piena di peccato e dissluzione, nuovi volti che si insinuano nella loro storia e sconvolgenti segreti che minacciano di distruggere tutto. E se la tua vita fosse tutta una bugia, se quella vendetta che ha alimentato la tua esistenza, se tutto ciò che ti ha permesso di rimanere in vita e non essere risucchiato da un passato che si è preso la tua infanzia e la tua dignità perdesse ogni senso?
Due cammini di scoperta che avvengono in parallelo, per Livvie in prima persona cercando di rievocare i terribili avvenimenti che l'hanno portata a separarsi dal suo rapitore e per Caleb un viaggio in terza persona verso l'inferno. Due persone che saranno dilaniate dalla sofferenza per motivi diversi come diverse saranno le accezioni assunte dalla parola "vendetta".
Devo dire che l'approfondimento del personaggio di Caleb, la discesa negli inferi insieme a lui, il tormento, il dolore nato dalla scoperta di alcune verità sconvolgenti sul suo passato, hanno dato un pò di sprint a una storia che sembrava ad un verto punto essersi arenata. Livvie subisce una sorta di trasformazione. E' vero, è sempre stata una protagonista caparbia, ora però, dopo un iniziale crollo sembra aver assunto le redini della propria vita e decide di guidarla a proprio piacimento, riuscendo a mettere in difficoltà un ispettore duro come Matthew Reed.

Ciò che importava è che io ero diversa. La ragazza ingenua che era in me era stata trasformata in donna con la violenza, demolita dal dolore, dalla sofferenza, dalla perdita, e forgiata dalla lussuria, dalla rabbia e dalla vivida consapevolezza della mia necessità di sopravvivere.
Capivo cose che prima mi erano incomprensibili. Capivo il bisogno di vendetta di Caleb perché lui stesso aveva piantato quel seme dentro di me. Capivo quando usava il mio corpo contro di me perché il suo desiderio era sempre presente. Soprattutto, avevo appreso la lezione che impariamo solo vivendo: l’unica persona su cui puoi contare davvero sei tu.


Leggo dark, mi piace per le emozioni torbide che mi suscita, per il fascino oscuro dei protagonisti sospesi in bilico tra giusto e sbagliato, tra aggressività e pentimento. Il lato romance come è prevedibile aggiunge qualcosa in più rispetto a quando leggo un thriller, quindi mi aspetto che ci sia anche quel risvolto, non mi stupisco affatto quando i fatti prendono una certa piega. Al termine della lettura della duologia di C.J. Roberts confermo ciò che ho detto riguardo al primo libro: quello che manca in questa serie sono le emozioni forti, tutto è troppo controllato, ci si aspetta che gli eventi seguano un certo corso ed è quello che succede, salvo l'inatteso colpo di scena finale che devo dire mi ha colpita. Quello è stato uno dei momenti in cui ho finalmente sentito Caleb, le sue emozioni, lo strazio per una vita persa e ritrovata e poi ancora sprecata in nome di una vendetta in cui lui è solo e tragicamente, una pedina.  Purtoppo non è sufficiente un finale a risollevare una storia che procede a rilento per ben due libri. 
Non mi sento di sconsigliarne la lettura, ma nemmeno di consigliarla, perchè chi apprezza come me il genere, ne rimane un pò deluso.



CAPTIVE SERIES

#1 Dark blue#2 Dark red
#3 Epilogue (POV Caleb) settembre?







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