giovedì 22 giugno 2017

UN'INDIMENTICABILE STORIA D'AMORE, MILLY JOHNSON. Review party.




TITOLO: Un'indimenticabile storia d'amore

AUTORE: Milly Johnson

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 374

PUBBLICAZIONE: 22 giugno 2017

GENERE: Contemporary Romance

COSTO: € 4,99 

Viv trascorrerà l’estate al Wildflower Cottage, un rifugio per animali. Il suo compito sarà quello di affiancare Heath, il veterinario bello e scontroso che lo gestisce, ma la verità è che si trova lì per un motivo che ha più a che fare con i suoi sentimenti... Geraldine gestisce il Wildflower Cottage. In fuga dal suo passato, pensava di riscoprire la felicità dedicandosi a quel posto, ma adesso quel luogo rischia la chiusura per le mire della potente famiglia Leighton. Riuscirà a far tacere i fantasmi che la tormentano e a pensare al suo futuro? Stel, la madre di Viv, crede di avere finalmente incontrato un uomo che la tratterà come si deve, per una volta. Ian è gentile, premuroso, e ha perso la testa per lei. Non è forse quello che desiderava da tanto? Sarà un’estate davvero particolare, quella al Wildflower Cottage, un’estate per innamorarsi, ridere e diventare amici… 


Dall’autrice bestseller del «Sunday Times» Un romanzo sull’importanza di ricominciare con tre protagoniste indimenticabili.

 «Ho amato questo libro. Molto coinvolgente e ben scritto, con i cui protagonisti ci si può facilmente identificare.» 

 «Questo libro ha tutto: mistero, amore, pericolo. C’è spazio per tutte le emozioni possibili in questa meravigliosa lettura. Un romanzo brillante che vi coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina.»


Non conoscevo Milly Johnson e per questo devo fare ammenda. Si tratta di una scrittrice che ha l’incedibile capacità di raccontare il quotidiano, trasformandolo in qualcosa di intrigante, stuzzicante e coinvolgente. Le chiacchiere fra signore attempate diventano degli scambi spassosi di cui non riesci più a fare a meno, la monotona routine si colora di tinte forti con nuore egoiste, consuocere alcolizzate, ex mariti fedifraghi che scappano con ragazzette prive di scrupoli, perfino la cura degli uccelli rapaci si trasforma in qualcosa di unico.
I personaggi creati dalla Johnson sono strepitosi, ciascuno a modo suo. E ce ne sono parecchi, ve lo assicuro. Questo, forse, è il vero punto di forza del suo romanzo: il continuo cambio di scena, le vicende dei protagonisti che si intrecciano fra loro ma che allo stesso tempo vivono di vita propria, il fatto di presentare al lettore caratteri diversi che si plasmano l’uno sull’altro, si completano e si animano. Un’indimenticabile storia d’amore è un racconto che non ha mai fine, un susseguirsi di storie narrate con tale spontaneità da sembrare spaccati di vita vera. La donna disposta a tutto pur di tenersi un uomo, perfino a rinunciare a se stessa, la mamma impicciona che non sa mai stare zitta e dice sempre ciò che pensa, l’amica tradita dal marito che però si autoconvince che lui poi tornerà da lei, un affascinante veterinario dal passato tenebroso, una ragazza dalle origini oscure, qui non manca nulla. È il gruppo delle Vecchie Spice Girls, tuttavia, che è a mio avviso rende questo romanzo un vero gioiello. Perché, diciamoci la verità, la storia fra Viv e Heath da sola sarebbe un po’ poco, qualcosa di già letto e di già visto. Così, invece, con le avventure della madre Stel, delle sue amiche dalle vite imperfette e con le ombre del passato che incombono da lontano, ne risulta un romanzo pieno di sostanza, che fa riflettere, sorridere e sognare.
Ma ora basta parlare in generale, addentriamoci un po’ di più nella storia, conosciamo questi personaggi.
La prima che mi viene in mente è Stel, forse perché si tratta del carattere più complesso fra tutti, quello meglio approfondito, quello che ti fa provare le emozioni più intense. Stel è un vero disastro. Certo, è una donna in gamba, una madre meravigliosa, una vera tigre disposta a difendere sua figlia con le unghie e con i denti, ma con gli uomini diventa l’ombra di se stessa, si annulla pur di compiacerli, nega quello che è sempre stata, arrivando perfino ad autoconvincersi che sia la cosa giusta da fare. Dopo aver collezionato un disastro dopo l’altro, dopo aver scelto ogni singola volta uomini sbagliati, inetti ed egoisti ed essere rimasta ferita dalle inevitabili rotture, incontra Ian. In un primo momento lui non le piace, c’è qualcosa nei suoi occhi che non la convince. E anche il suo aspetto non corrisponde all’ideale di uomo che aveva sempre immaginato al suo fianco.
Stel studiò il suo profilo e pensò che visto di lato appariva davvero affascinante. Se avesse dovuto immaginare il suo uomo ideale sarebbe stato diverso, ma non importava. Il suo uomo ideale non avrebbe avuto labbra così sottili e i suoi occhi sarebbero stati più grandi e non così ravvicinati. Avrebbe avuto spalle più ampie, braccia forti e gambe sode, ma negli ultimi giorni era stato Ian a occupare tutti i suoi pensieri.
Da qui ha inizio una parabola discendente che conduce in modo sempre più chiaro al disastro. Stel sente che in quell’uomo c’è qualcosa che non va, i dubbi si insinuano nella sua mente con prepotenza, ma lei li ignora ogni volta e va avanti imperterrita, tappandosi le orecchie, chiudendo gli occhi, negando l’evidenza. Lei è una donna che ama truccarsi, si veste in modo pratico e adora stare con le amiche. Beh, per Ian rinnega tutto, inizia a indossare minigonne che non le stanno affatto bene, indossa tacchi altissimi con cui fatica a camminare, esce di casa struccata e va al cinema con lui invece di raggiungere le Vecchie Spice Girls.

Stel ridacchiò, poi colse il suo riflesso nel vetro della finestra e le sembrò di essere un fantasma. Però Ian avrebbe apprezzato il suo sforzo e non c’era altro che contasse.

Stel è la classica donna che è disposta a rinunciare a tutto pur di avere al proprio fianco un uomo, perfino se quell’uomo è sbagliato per lei, perfino se non le piace. Il fatto che si tratti di una donna matura, che ormai ha superato i cinquant’anni, però, rende questo personaggio ancora più incisivo, ancora più potente. Di solito siamo abituati a vedere questo genere di atteggiamento in ragazze giovani, che si lasciano guidare dall’ingenuità e dalla mancanza di esperienza. In una donna come Stel, il bisogno di compagnia si fa così intenso e doloroso da risultare quasi comprensibile, quasi accettabile. Più di una volta mi sono ritrovata a sperare che le cose si sistemassero, che Ian si dimostrasse meglio di quanto i dubbi di Stel non facessero credere. Perché una donna come lei, così sfaccettata, così estrema e così meravigliosa merita la felicità e non si può far altro che augurargliela.

L’altra protagonista di questa complessa storia è Viv, sua figlia. Viv è una ragazza giovane, ma che ha raggiunto una maturità sorprendente a causa di esperienze devastanti che l’hanno costretta a crescere troppo in fretta: nata con gravi problemi alla spina dorsale, data per spacciata dai medici, ha lottato con tutta se stessa per sopravvivere, aiutata in questo dall’incredibile forza di Stel, che non si arrende mai e la conduce per mano in un percorso di vera e propria rinascita. A un certo punto della sua vita, però, Viv decide di trasferirsi a Ironmist. Si capisce subito che le ragioni che la spingono in quel luogo sono profonde, che non si tratta di una scelta impulsiva. Del resto, Viv è tutto fuorché impulsiva, è l’esatto opposto di Stel. Al Wildflower Cottage, però, incontra qualcuno che rischia di stravolgere i suoi piani: Heath. L’istinto la attira verso di lui, ma la ragione la induce a stargli lontano.

Avvertì il profumo di Heath prima ancora di entrare nel cottage: rami di bosco, pioggia di tarda primavera, terra e mosto. Ed eccolo lì, in piedi accanto al camino a conversare con Geraldine. L’immagine mentale di un poveretto con la faccia da gargoyle che aveva avuto di lui scomparve per sempre. Non si era solo sbagliata di poco: si era sbagliata completamente. I suoi occhi si posarono sui suoi grossi stivali, sulla giacca di pelle, sulla barba nera tagliata corta, sulle labbra prive di sorriso, sugli occhi verde scuro e sui suoi folti capelli ribelli color tabacco e fu in quel momento che Viv Blackbird sentì i fuochi d’artificio esploderle dentro.

La permanenza a Ironmist, la vicinanza di Heath e quella di Geraldine hanno il potere di cambiare Viv, di cambiarla profondamente. Il suo percorso di rinascita è graduale, il suo avvicinamento a Heath lento e sofferto, ma il bello di questa vicenda è che tutti quanti fanno un passo l’uno verso l’altro, finendo per aiutarsi a vicenda senza nemmeno saperlo. È come se il Wildflower Cottage e il luogo mistico si cui quello sorge esercitassero una sorta di richiamo per le brave persone. Viv si affeziona a quel posto e si innamora di tutti gli abitanti, compresi gli animali che in un primo momento temeva, finendo per sentirsi parte integrante di quel mondo. E i suoi piani cambiano. Il vero motivo che l’aveva spinta fin lì non ha più importanza, l’importante è salvare tutti loro e lei farà di tutto per riuscirci. 

Viv è un personaggio splendido, è forte, dolce, sensibile, ma anche molto seria e determinata. Così come con Stel, non si può non amarla, sebbene per ragioni completamente opposte.
Ma questo romanzo, come dicevo prima, è pieno di personaggi strepitosi.
Impossibile non menzionare le “Vecchie Spice Girls”, un gruppo terribilmente eterogeneo di donne di mezza età che tra acciacchi, menopausa, problemi coi figli, col lavoro e coi mariti, trascorrono tutte le domeniche pomeriggio l’una in compagnia delle altre. La mia preferita è senza dubbio Iris, la madre ottantaduenne di Linda: la sua capacità di dire sempre ciò che pensa senza porre alcun filtro alle parole la rende irresistibile.


“Stai molto meglio truccata, Stel”, commentò Iris. “Nelle ultime settimane sembravi una con un piede nella fossa.”

“Devo ammettere che sei davvero piena di tatto, mamma”, sospirò Linda.
E poi ci sono Heath, il veterinario scontroso che si dimostra un uomo dal cuore d’oro e Geraldine, una donna che ne ha passate troppe ma che trova ancora la voglia di sorridere e di fare del bene agli alti. Cosa si potrebbe mai volere di più da un libro?



ELIZABETH






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