giovedì 22 giugno 2017

FROM MANHATTAN WITH LOVE SERIES #1. SU E GIÙ PER MANHATTAN, SARAH MORGAN. Recensione in anteprima e review party.



TITOLO: Su e giù per Manhattan

AUTORE: Sarah Morgan

SERIE: From Manhattan with love #1

EDITORE: HarperCollins Italia

PUBBLICAZIONE: 22 giugno 2017

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 380

COSTO: € 6,99 





    Paige, Eva e Frankie hanno lasciato la cittadina di provincia in cui sono cresciute a Puffin Island e si sono trasferite a New York, dove hanno trovato lavoro in un’affermata agenzia che organizza eventi. Per Paige, che ha sempre amato le sfide, è l’occasione di mettere alla prova se stessa e le proprie capacità, ma proprio quando il successo sembra a portata di mano, di punto in bianco scopre di essere stata licenziata. Non solo: la stessa sorte è toccata anche alle sue amiche. Decisa a non darsi per vinta e a rimanere a Manhattan, Paige si convince che l’unica soluzione possibile, a quel punto, sia mettersi in proprio…

    Lanciare una start up, però, è ben poca cosa di fronte alla necessità di nascondere ciò che prova per Jake Romano. Oltre a essere il miglior amico di suo fratello Matt e uno degli scapoli più ambiti di Manhattan, Jake è anche l’uomo che le ha spezzato il cuore, e quando offre alla sua neonata società l’imperdibile occasione di farsi conoscere, Paige si ritrova a trascorrere con lui molto più tempo di quanto avesse programmato. E inizia a chiedersi come può convincere l’uomo che non crede nell’amore per sempre che a volte esistono anche storie a lieto fine.


    Partiamo da un presupposto insindacabile: Sarah Morgan è una delle mie autrici preferite, una delle migliori sulla piazza. Detto ciò, questa nuova storia non mi ha appassionata come le precedenti. Pur essendo i personaggi molto interessanti e divertenti, non sono riuscita a farmi trasportare dalla trama e non mi sono goduta appieno la lettura. Mi sono mancate tutte quelle accortezze narrativE tipiche dell'autrice: l'ambientazione delineata in modo sopraffino, la costruzione della trama certosina e quell'atmosfera magica che trasportava la mia mente in un'altra dimensione.
    «In altre parole, hai paura.» Con un abile movimento del polso, Jake aprì la bottiglia e Claws si lanciò all'inseguimento del tappo che era volato dall'altra parte della terrazza.
    «Non ho paura.» Paige si domandò come faceva a sapere sempre quello che provava. «Non è questo il motivo.»
    «Sei in gamba in quello che fai, oppure no?»
    «Sono molto in gamba. È per questo che mi aspettavo una promozione. Avevo...»
    «Hai bisogno di essere guidata e sostenuta dall'alto?» la interruppe.
    Paige pensò alla quantità di tempo che Cynthia aveva trascorso tappata nel suo ufficio. «No.»
    «Hai bisogno che qualcuno ti porti il lavoro sulla porta di casa, o sei abbastanza sicura di te da uscire fuori e andarlo a cercare?»

    Tutto ha inizio con il licenziamento di Paige, Frankie ed Eva: le tre amiche - spinte dalla lingua biforcuta del migliore amico del fratello di Paige, Jake - si butteranno in una nuova avventura, creando una loro agenzia relativa all'organizzazione di eventi. Un salto nel vuoto, una sfida tra Paige e Jake, una sfida con loro stesse. Una start up può far paura e non è facile da gestire, soprattutto all'inizio, ma le ragazze ce la metteranno tutta, non si abbatteranno e chiederanno aiuto, non senza riserve. Paige, che da ragazzina ha avuto problemi cardiaci, è sempre stata protetta, da tutto e da tutti, ma non ha mai sopportato questa delicatezza snervante. L'unico che le ha sempre detto la verità e l'ha sostenuta, anche a costo di prenderla a pesci in faccia è Jake, il migliore amico del fratello, il ragazzo davanti al quale si è denudata e dal quale è stata rifiutata. Ma Jake è davvero l'unico che l'ha sempre trattata come pari? Matt, il fratello, è davvero disposto a perdere la sorella pur di tenerla sotto a una campana di vetro? 
    In un intreccio di personalità scoppiettanti, amicizie profonde, legami indissolubili e paure, vi tufferete a capofitto nella vita di questa famiglia allargata, perché in fondo Paige, Frankie, Eva, Matt e Jake si amano come solo una famiglia sa fare.
    «Sono stata fortunata. Non posso guardare commedie romantiche e non ho una vita sessuale, quindi sarò costretta a farmene una attraverso di te. Tu hai il dovere morale di permettermelo. Altrimenti, a che servono le amiche? Comunque, sei stata fortunata anche tu, almeno a vederti da lontano. Jake sa fare bene un sacco di cose e ovviamente baciare è una di queste.»
    Paige si accasciò sulla sedia. «È strano?»
    «Voi due insieme? Diccelo tu, ma da dove stavo io sembrava rovente, non strano.»
    «Volevo dire, perché lui fa parte del nostro gruppo. Amicizia e sesso non si mescolano, vero?»
    «È possibile.» Eva si strinse nelle spalle. «Ci sono diversi esempi di amici che diventano amanti. Harry ti presento Sally è uno dei miei film preferiti.»
    La paura. Uno dei temi portanti di questo romanzo è la paura. Matt teme per la salute della sorella e vorrebbe salvaguardarla in ogni occasione. Paige teme di non essere all'altezza, di ferire le amiche, di mostrarsi debole agli occhi di chi la vede così da sempre, ha paura di lasciarsi andare e di essere nuovamente rifiutata. Frankie ha paura di diventare come la madre - una specie di dongiovanni la femminile - e di essere dipendente da un uomo. Eva ha paura non trovare il suo lieto fine, di non incontrare mai quell'amore puro e totalizzante. Jake, be', lui è il più impaurito di tutti: abbandonato dalla madre naturale, non crede nei legami amorosi, non vuole farsi coinvolgere, non vuole far capire agli altri la sua vera natura e dissimula, nasconde la sua emotività. Insieme, però, sono una forza perché si spronano a vicenda, cercando i proteggersi e di capirsi, sempre e comunque, anche quando tutto sembra crollare loro ci sono. Trovo che la gestione di personalità così diverse e distanti sia stata incredibile, come sempre Sarah Morgan descrive una fauna umana variopinta. Ogni personaggio è speciale e interessante per motivi diversi, ogni personaggio attira l'attenzione e si fa amare per ragioni differenti, gli stessi impieghi lavorativi rispecchiano in modo tangibile le loro personalità, ed è terribilmente stimolante. 
    «Non sono coraggiosa.» Voltandosi a guardarlo, scoprì che era più vicino di quanto non avesse immaginato, il viso appena lì, inclinato verso di lei a indicare attenzione e rispetto.
    L'impulso di alzarsi in punta di piedi e premere la bocca sull'arco sensuale delle sue labbra fu quasi travolgente, ma seppe resistervi, la forza di volontà abbastanza forte da impedirle di muoversi in avanti, ma non sufficiente a farle fare la cosa giusta, vale a dire un passo indietro.

    Se i personaggi sono scoppiettanti e variopinti, la trama a mio avviso risulta un po' debole e scarna. Con protagonisti così complessi e particolari, mi sarei aspettata qualcosa in più: approfondimenti sul loro passato, magari flashback, trattamento di temi importanti per la comprensione delle loro personalità, qualche riflessione maggiore, qualche interazione in più con l'ambiente circostante. Una delle cose che ho sempre amato di quest'autrice è proprio la sua capacità di dar vita ad ambientazioni magiche, potenti, avvolgenti, ma in questo romanzo New York non è protagonista, non l'ho vista, non l'ho percepita, non l'ho vissuta. La città non è un elemento cardine, non ne sono stati spiegati i meccanismi, gli stili di vita, tranne in qualche rara battuta. Alla fine della fiera i veri protagonisti sono i protagonisti stessi, ed è giusto così, ma ho sentito la mancanza di tutti quei tasselli narrativi che tanto mi affascinano quando leggo la Morgan. Devo ammettere che l'ultima parte del romanzo è stata molto più dinamica e ricca di sfumature della prima.
    «Non voglio farti soffrire.»
    «Forse sarò io a far soffrire te. Però, di nuovo, c'è sempre la possibilità che non soffra nessuno. È soltanto sesso, Jake. Una notte. Sono in grado di gestirla e tu anche, credo. Smetti di pensare.»
    Si spinse in avanti e lui sentì la pressione del suo seno sul torace. «Non posso fare sesso con la sorella minore del mio migliore amico.»
    «Come fai a saperlo se non ci hai mai provato?»
    Una volta superata quella linea non sarebbero più potuti tornare indietro.


    In definitiva sono molto curiosa di leggere i prossimi romanzi della serie, mi aspetto grandi cose da Frankie ed Eva, sappiatelo! Sicuramente è un po' giù di tono, ma è comunque una storia da assaporare, se non altro per non perdersi nemmeno una riga scritta dalla sapiente mano di Sarah Morgan. Detto fra noi, confido nel prossimo romanzo perché sto immaginando una serie di dinamiche... No, non dico nulla!







    FROM MANHATTAN WITH LOVE SERIES 


    0.5 A mezzanotte da Tiffany, 22 Maggio 2017
    1. Su e Giù per Manhattan, 22 giugno 2017
    2. Tramonto a Central Park
    3. Miracle on 5th Avenue
    4. New York, Actually
    5. Holiday in the Hamptons
    6. Moonlight over Manhattan



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