mercoledì 21 giugno 2017

CIO' CHE RESTA DEL MIO AMORE, STACI HART. Recensione.


TITOLO: Ciò che resta del mio amore

AUTORE: Staci Hart

SERIE: Bad Habits #3

EDITORE: Newton Compton

PAGINE: 293

PUBBLICAZIONE: 3 luglio

GENERE: Contemporary romance 

COSTO: 5,99
Una volta che Rose ha preso una decisione è fatta. Fine della storia. Come quando il suo ex, Patrick, l'ha lasciata di punto in bianco, e poi si è ripresentato con una fatalona sexy e tatuata al braccio. Addio per sempre. Fine. Puf. Morto. Peccato lui sia dappertutto, nei corridoi, al bar con i loro amici, a insinuarsi nei suoi sogni. Ma una volta che tutti i loro amici si sono fidanzati, si trovano sempre più spesso da soli. Rose è decisa a farlo restare niente più di un amico, anche se ogni volta che lui la guarda le provoca una fiammata capace di sciogliere i ghiacci polari. Per lei è finita, e glielo dimostrerà rimettendosi in gioco e uscendo con altre persone, e che lui sia maledetto.
Patrick Evans sa bene che le azioni hanno conseguenze. Quando tua madre se ne va, tuo padre si lascia andare. Quando te ne vai di casa, devi badare a te stesso. E quando scappi via dalla ragazza che ami, la perdi. Finalmente però ha la possibilità di ricostruire il ponte che ha bruciato, e non ha intenzione di farsela scappare. Ma dovrà combattere per lei, anche se fa male. Anche se significa doversene andare col cuore spezzato. Perché nel profondo sa bene che lei è la donna per lui. Il problema sarà riuscire a farle ammettere che anche lei prova la stessa cosa.




Hola Angels, oggi vi parlo di “Ciò che resta del mio amore”, terzo e ultimo capitolo della serie Cattive Abitudini di Staci Hart, uscito lo scorso 14 Giugno con Newton Compton Editori. Protagonisti di questo terzo romanzo saranno Patrick e Rose, conosciuti già nei precedenti romanzi. Se avete letto le mie recensioni, saprete bene quanto mi siano piaciuti i primi due romanzi della serie e quali erano le mie aspettative per questa storia, purtroppo, e lo dico a malincuore, non sono state soddisfatte del tutto.
Patrick ha ventotto anni, lavora come tatuatore in uno dei centri più in voga di New York, il Tonic. Ha un passato difficile alle spalle, fatto di abuso di alcool e droga, un passato dal quale è venuto faticosamente fuori, e che ancora a distanza di anni lo tormenta. 
Rose, di anni ne ha ventisette ed è la sexy barista che lavora da Habits, il locale frequentato da Lily, West, Maggie, Cooper e lo stesso Patrick. Lì tutti insieme trascorrono piacevoli serate a bere e a chiacchierare, a raccontarsi delle loro giornate, ed è proprio in quel locale che è nata e cresciuta la loro amicizia. Tra i due però c’è stata anche una relazione di tipo sentimentale, che purtroppo non è finita nel migliore dei modi. É stato Patrick a chiuderla di punto in bianco, senza alcuna spiegazione. Per questa ragione, anche se sono passati sette mesi da quando Patrick ha chiuso la loro storia, Rose non riesce a perdonarlo e a malapena tollera la sua presenza al locale.  Questa tensione tra i due crea inevitabilmente un forte imbarazzo nel gruppo. Lily e West, rispettivamente coinquilini dell’una e dell’altro, giocheranno un ruolo fondamentale nel loro riavvicinamento, perchè con un escamotage li obbligheranno a condividere lo stesso appartamento. Se per Rose sarà una vera tortura dover convivere con Patrick, per lui sarà l’occasione per riconquistarla; si, perché lui non ha dimenticato Rose, la ama ancora, l’ha sempre amata, anche se l’ha capito solo dopo averla persa.

«Sto cercando di sfruttare al meglio il mio ultimo tentativo con lei».
«A Rose non piacciono le cose semplici, vero?».
Sospirai. «Neanche a me. Voglio desiderarla. Voglio soffrire e pagare per i miei errori. Voglio che mi punisca tanto quanto voglio che mi perdoni, ma così abbiamo sofferto entrambi. Non posso fare finta di non volere tutto di lei, e non lo farò più».
Lui scosse la testa. «Sono felice che tu voglia riprovarci, ma preferirei che fosse più semplice. Secondo me, se la baciassi si dimenticherebbe di tutto. Si è fissata con un’idea che crede sia la verità, ma non lo è, e appena la lascerà perdere sarai a posto».
«Non penso che sia così semplice. Altrimenti l’avrei già baciata».
Lui ridacchiò.
«Senti, te l’ho detto. Sto cercando di fare un passo alla volta, e non mi arrenderò facilmente.

Riuscirà Patrick a scalfire la lastra di ghiaccio che avviluppa il cuore di Rose? Riuscirà a perdonare se stesso per gli errori commessi, o finirà ancora per auto commiserarsi? E Rose ritroverà fiducia in lui e nell’amore?



Come vi ho accennato all’inizio di questa recensione, il romanzo non ha soddisfatto del tutto le mie aspettative, non perché sia scritto male o perché i personaggi non siano stati caratterizzati bene, al contrario, ho trovato lo stile dell’autrice più preciso, più incisivo, ma nonostante ciò non sono riuscita a trovare una connessione con nessuno dei due protagonisti, e quando mi succede questo, quando sento questo distacco, dopo aver concluso la lettura, devo subito catapultarmi in un’altra, per cercare di colmare il vuoto che questa mi ha lasciato. 


“Solo perché sono cinica non significa che non mi piaccia l’amore. È che non penso di esserci portata o che mi capiterà mai. A un certo punto con Patrick ci avevo sperato. Avevo pensato che lui fosse il mio lieto fine, ma in realtà era solo un altro capitolo di merda.”

Ho trovato Rose una donna profondamente insicura, fredda e distaccata, a tratti cinica; la sua incapacità di perdonare Patrick, nonostante lui le provi tutte, arrivando quasi a umiliarsi, non me l’ha fatta apprezzare. Patrick, pur essendo il personaggio più positivo della storia, non è riuscito a conquistarmi del tutto, anche se ho apprezzato tantissimo la sua forza di volontà e la sua voglia di riscatto.



Ciò che ho amato è stata la capacità dell’autrice di mantenere il pathos tra i due sempre alle stelle, bellissime e sensualissime le scene di sesso.

Fece un passo verso di me con le spalle dritte e gli occhi ardenti.
Alzai le mani in segno di sconforto. «Smettila di guardarmi così, Patrick».
Fece un altro passo verso di me, guardandomi ancora più intensamente. «Così come?»
«Come se volessi divorarmi».
Un altro passo. «Smetto quando smetti tu». Le sue parole erano una promessa. Ancora un passo. Era a pochi centimetri da me, mi rubava il fiato.
«Non so di cosa stai parlando», sussurrai, senza staccare gli occhi dai suoi.
Mi infilò una mano nei capelli. «Penso che tu lo sappia».
«No, non lo so».
«Allora dimmi di andare via. Guardami negli occhi e dimmi di andarmene».
Esplorai il suo sguardo e aprii la bocca per parlare mentre i pensieri mi vorticavano nel cervello. Ma invece di dire quello che avrei dovuto, chiusi gli occhi e premetti le labbra contro le sue.
Anche questo romanzo come i precedenti può considerarsi un corale, perché i personaggi secondari svolgono un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia. La Hart anche questa volta mantiene la scelta narrativa dell’uso del doppio POV, scelta più che azzeccata in questo tipo di romanzi. Nonostante io non consideri la storia di Patrick e Rose la migliore della serie, non mi sento di sconsigliare questo romanzo, soprattutto se avete amato la serie, e poi è risaputo che la lettura è soggettiva. Mi auguro che la Newton decida di continuare a pubblicare i romanzi della Hart, perché con quest’ultimo romanzo l’autrice ha gettato le base per un’altra serie, e mi sa che ne vedremo delle belle. 
Alla prossima lettura.


Bad Habits series

1# Un meraviglioso amore impossibile (Recensione)
2# Chaser - Un perfetto amore sbagliato (Recensione)
3# Last Call- Ciò che resta del mio amore




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